Hyoho Niten Ichi Ryu

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Hyōhō Niten Ichi-ryū (兵法二天一流?), può essere tradotto in “Scuola della strategia dei due Cieli in uno”. Si tratta di una koryū, ovvero una scuola tradizionale giapponese di spada, fondata dal celebre Miyamoto Musashi. Conosciuta principalmente per la pratica a due spade, questa scuola in realtà insegna in egual misura l'uso della spada lunga, corta e del bastone lungo. Musashi la chiamò Niten Ichi (二天一, “Due cieli in uno”) o Nitō Ichi (二刀一, “Due sciabole in una”) ed è conosciuta come “scuola di Kenjutsu”.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Questa scuola è stata fondata da Miyamoto Musashi, celebre samurai del XVII secolo, e come testimonianza della sua eredità ne conserva gelosamente il bokken il quale viene passato da caposcuola in caposcuola.

La trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

La stirpe dei maestri[modifica | modifica wikitesto]

La trasmissione dell'insegnamento e i segreti della scuola sono stati nei secoli custoditi dai seguenti maestri:

  1. Shinmen Miyamoto Musashi-No-Kami Fujiwara no Genshin
  2. Terao Kyumanosuke Nobuyuki (il 2° nome può essere letto « Motomenosuke »)
  3. Terao Goemon Katsuyuki
  4. Yoshida Josetsu Masahiro
  5. Santo Hikozaemon Kyohide
  6. Santo Hanbe Kiyoaki
  7. Santo Shinjuro Kiyotake
  8. Aoki Kikuo Hisakatsu
  9. Kiyonaga Tadanao Masami
  10. Imai Masayuki Nobukatsu
  11. Iwami Toshio Harukatsu
  12. Kajiya Takanori

La scuola oggi[modifica | modifica wikitesto]

Itto Seiho

Kajiya Takanori soke è l'attuale caposcuola e rappresenta la 12ª generazione della linea di trasmissione sopra elencata. Iwami soke insegna in Giappone al Kokura, Kitakyushu. Lo Hyoho Niten Ichi Ryu è presente anche al di fuori del Giappone: è praticata in parecchi paesi d'Europa (in particolare in Francia) e nel continente nord americano. Come accade nelle koryu, solo il caposcuola ('soke'), ha il potere di trasmettere l'insegnamento e decidere chi designare come insegnanti per dirigere il keiko (allenamento) nei differenti dojo esistenti in Giappone e all'estero. L'organizzazione dell'antica tradizione marziale è infatti di tipo piramidale, con il vertice rappresentato da colui che detiene il titolo di soke (caposcuola). Esso ha massimo potere decisionale e il suo insegnamento è il solo ad essere rappresentativo dell'intera scuola seguito, in ordine di importanza e competenze, da coloro che hanno ricevuto il titolo di menkyo kaiden e menkyo. Il concetto di trasmissione dell'insegnamento su cui si basa questa scuola può essere riassunto con la seguente metafora: "travasare dell'acqua da un bicchiere all'altro, senza che nessuna goccia sia persa". Come per tutte le koryu, quindi, nessuna conoscenza può essere divulgata senza l'autorizzazione del soke. In tal modo si crea un legame diretto tra ogni dojo e l'Hombu Dojo (dojo centrale) del soke.

Funzionamento della « koryu »[modifica | modifica wikitesto]

Hyoho Niten Ichi Ryu è considerato dal Nihon Kobudo Kyokai, l'associazione dei kobudo giapponesi, come il ramo principale delle differenti scuole che in Giappone si proclamano dirette discendenti dell'insegnamento di Miyamoto Musashi. Questa scuola si basa sul modello delle koryu che differisce da quello dei gendaï budo per le seguenti caratteristiche:

  1. un grande maestro riceve la totalità dell'insegnamento dalla generazione precedente e lo trasmette alla generazione successiva.
  2. solo il grande maestro conosce la totalità dell’insegnamento e le condizioni che ne permettono la sua trasmissione.
  3. solo il grande maestro può concedere l'autorizzazione ad insegnare, ovvero assegnare i titoli di menkyo e menkyo kaiden. Allo stesso modo può concedere l'autorizzazione ad insegnare nel caso in cui i dojo si trovino all'estero (Europa, Nordamerica) e in tal senso Iwami soke ha designato dei responsabili per ogni paese.
  4. qualsiasi persona che professi un insegnamento interpretato liberamente si oppone all'essenza di una koryu. Bisogna tenere presente che l'interpretazione nasce solo da una conoscenza totale dell'insegnamento e questa conoscenza è posseduta esclusivamente dal grande maestro.
  5. ogni attività d'insegnamento che non si riferisca nominalmente e direttamente al grande maestro della Hyoho Niten Ichi Ryu nella persona del suo 11º successore, Iwami soke, o ad un ramo secondario della linea di trasmissione è considerata estranea alla realtà delle koryu e del kenjutsu.

Insegnamento della scuola[modifica | modifica wikitesto]

Come tutte le Koryu, la Hyoho Niten Ichi Ryu insegna attraverso i seiho (kata) e tale metodo di insegnamento non prevede combattimenti né competizioni. La parola 'Seiho' significa letteralmente «condurre l'energia». La pratica si svolge due: l'allievo più anziano fa la parte di chi attacca (Uchidachi) mentre l'altro, meno esperto, si difende (Shidachi). Il tutto eseguendo dei movimenti ben codificati.

Elenco dei seiho:

  1. Tachi o Itto Seiho: 12 tecniche con il dachi, la spada lunga. Nella pratica comune l'esercizio si fa col bokken (spada di legno).
  2. Kodachi Seiho: 7 tecniche con il kodachi, la spada corta.
  3. Nito Seiho: 5 tecniche con il dachi ed il kodachi, una spada lunga e una corta, che corrispondono ai 5 seiho del "libro dell’acqua" contenuto ne "Il libro dei cinque anelli". L'esercizio si fa con i bokken.
  4. Bōjutsu: 20 seiho con il bo, il bastone lungo.

Esistono anche altri tipi d'insegnamento che non sono però accessibili a tutti. L'insegnamento è basato sulla trasmissione orale della corretta lettura del Gorin no sho e poiché il giapponese antico non ha punteggiatura, la lettura può dare luogo a diverse interpretazioni.

I seiho sono insegnati in relazione al grado di conoscenza dell'allievo:

  • Shoden: Itto Seiho
  • Chuden: Kodachi Seiho
  • Okuden: Nito Seiho
  • Menkyo: Bojutsu
  • Menkyo Kaiden: tutto il cursus del ryū e una comprensione profonda degli insegnamenti del fondatore

Esiste anche una forma di kendo chiamato nito kendo, kendo a due spade, ispirato a Miyamoto Musashi ma che non conserva alcuna relazione con la Hyoho Niten Ichi Ryu infatti, come si è detto, nelle koryu non c'è combattimento. Il "kendo" è una "via marziale" giovane poiché nata dopo la Restaurazione Meiji (1868) ovvero 267 anni dopo la morte di Miyamoto Musashi.

Attrezzatura[modifica | modifica wikitesto]

La Hyoho Niten Ichi Ryu insegna agli allievi l'uso di due particolari armi che testimoniano la filosofia di Musashi tanto quanto i suoi seiho: il bokken (spada di legno) e lo shoto bokken (spada corta di legno).

Criteri di ammissione[modifica | modifica wikitesto]

La scuola è aperta ad allievi provenienti da ogni parte del mondo senza restrizioni, anche se i criteri di ammissione sono rigorosi e selettivi. In particolare si richiede all'allievo una pratica regolare ed un rispetto delle regole del dojo. Anche se ogni dojo ha le sue regole ce n'è una comune a tutti che consiste nell'impedire che si verifichino situazioni di pericolo causate dalla disattenzione o dalla presunzione dell'allievo. In generale quindi non è accettata la mancanza di assiduità nella pratica e tantomeno una condotta irrispettosa.

Localizzazione dei dojo[modifica | modifica wikitesto]

Monumento : "Seishin Chokudo", Kokura, Kitakyushu

Il Hombu Dojo (dojo centrale in Giappone) si trova a Kokura nel Kyushu ed è diretto da Iwami Toshio Harukatsu soke. L'insegnamento è aperto a tutti, giapponesi e non. Per far parte di una koryu si deve essere accettati dal soke e si devono comprendere i doveri dell'essere allievo. Al di fuori del Giappone la scuola è presente in Canada, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia, Romania, USA. Per aprire un dojo di Hyoho Niten Ichi Ryu è obbligatorio il consenso da parte del soke.

Una volta all'anno in Europa viene organizzato uno stage internazionale con la partecipazione di Iwami soke, permettendo così l'incontro degli allievi di tutti i dojo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Iwami Toshio Harukatsu soke, Les maîtres sont les aiguilles, les élèves les fils, Karate-Bushido n°388, Febbraio 2011, éd. Européenne de Magazines [1], italiano
  • Iwami Toshio Harukatsu soke, Les principes de Musashi, Dragon n°13, janvier 2006, éd. Mathis [2], italiano
  • Iwami Toshio Harukatsu soke, L’enseignement de Musashi est d’abord une philosophie, Dragon n°7, janvier 2005, éd. Mathis [3], italiano

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