Hyaena hyaena

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Iena striata
Striped Hyena.jpg
Hyaena hyaena
Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
Prossimo alla minaccia (nt)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Famiglia Hyaenidae
Genere Hyaena
Specie H. hyaena
Nomenclatura binomiale
Hyaena hyaena
Linnaeus, 1758
Areale

Mapa distribuicao hyaena.png

La iena striata (Hyaena hyaena) è l'unico carnivoro del genere Hyaena, cui appartengono numerose sottospecie, ascritto alla famiglia degli Ienidi, diffuso principalmente in Africa e in Asia, nelle regioni aperte e steppose.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

La iena striata e le sue numerose sottospecie abitano tutta l'Africa settentrionale, centrale e orientale eccetto le regioni più torride del Sahara, nonché l'Asia sud-occidentale, ed erano particolarmente diffuse in Arabia e in India. In queste regioni, però, la consistenza numerica della specie va nettamente diminuendo, malgrado la sua straordinaria resistenza, per l'avanzare della civiltà, che sempre più estende le coltivazioni o i centri abitati. Preferisce le savane aride ed i deserti pietrosi, purché ci sia un po' d'acqua per dissetarsi.

Variazioni geografiche[modifica | modifica sorgente]

La suddivisione della iena striata in varie sottospecie in genere non viene accettata ma sono state riscontrate delle differenze fra le varie popolazioni di un areale così vasto. Le iene dell'Asia Minore, Asia centrale e Sub-continente Indiano riscontrano infatti maggiori dimensioni rispetto a quelle della Penisola Arabica, del Nordafrica e dell'Africa orientale. Inoltre le iene asiatiche, data la taglia maggiore tendono ad avere abitudini meno "spazzine", dando caccia ad animali di grande taglia come cavalli, cinghiali o asini selvatici.(wikipedia.en)

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Hyaena hyaena

La iena striata è un carnivoro dalla struttura tozza e massiccia, soprattutto nel capo e nella parte anteriore del corpo, dove una formidabile muscolatura si accompagna alla solidità dello scheletro. La grossa testa termina in un muso relativamente appuntito, dalle labbra molli, carnose e lateralmente cascanti. Le orecchie, ben sviluppate, terminano a punta. Gli arti anteriori sono più lunghi dei posteriori, e tutti terminano con quattro dita munite di unghie non retrattili. La coda, lunga circa 40 cm, è interamente rivestita di folto pelame; la lunghezza del corpo, esclusa la coda, può giungere fino a 1,10 m e il peso medio è di circa 35–36 kg. Il mantello è costituito da un pelo lungo, folto e duro, con un colore di base grigio-giallastro, segnato da strisce verticali nere che zebrano i fianchi e attraversano gli arti. Il muso, parte della gola, le orecchie e l'ultima parte degli arti sono neri. Lungo la regione vertebrale, dalla nuca fino alla base della coda, il pelame si allunga a formare una criniera erettile, nera nella parte anteriore del corpo e per il resto grigia, striata di nero.

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Ha costumi notturni, schivi e riservati, evita il contatto con l'uomo e, malgrado la sua diffusione, è molto difficile da osservare. La iena striata è piuttosto rara nelle zone a vegetazione arborea, mentre è più frequente nelle regioni aperte, nelle macchie, nella boscaglia rada e nelle zone steppose, soprattutto dove il terreno è ondulato e collinoso, sì da permettere all'animale di trovare ricovero in cavità o entro grotte. Si tratta, infatti, di un animale poco coraggioso e aggressivo, vivente per lo più a coppie o in piccoli nuclei familiari, e quindi nell'impossibilità di imporsi sfruttando la forza di un branco numeroso, come avviene invece per le iene macchiate.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Una delle più diffuse leggende relative alla iena striata, ma riferita anche a tutte le specie di Ienidi, riguarda il loro presunto ermafroditismo; una tale credenza nacque dalla particolare conformazione degli organi genitali femminili, dotati di un clitoride particolarmente sviluppato e simile nell'aspetto a un pene. La femmina partorisce una sola volta all'anno dopo una gestazione di 84 giorni, da uno a cinque piccoli. Il parto avviene in una tana e la cucciolata rimane piuttosto a lungo sotto la custodia materna. I piccoli non hanno alcuna delle ripugnanti caratteristiche degli adulti: il loro pelame è scuro, morbido, il musetto grazioso, e l'odore da essi emanato non è nauseante. Essi, inoltre, nascono con gli occhi aperti, i denti in parte sviluppati, e sono subito capaci di camminare. Quando sono in grado di provvedere a se stessi, i giovani vengono abbandonati dalla madre.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

La iena striata si ciba comunemente di animali morti di morte naturale e delle carcasse lasciate da altri carnivori. Per questo motivo il suo cibo è molto povero ed è spesso rappresentato solo da ossa, che vengono tuttavia frantumate dalle formidabili mascelle di cui è provvista. Gli esemplari che vivono nelle vicinanze dei villaggi possono compiere delle razzie tra gli animali domestici di modeste dimensioni, ma più frequentemente si accontentano di rifiuti; per tale motivo queste iene sono particolarmente apprezzate dagli indigeni, che affidano loro il compito di spazzini del villaggio. Una tale alimentazione non esclude però che la iena dia la caccia a prede vive, rappresentate in genere da piccoli erbivori. I suoi movimenti sono lenti e silenziosi, tanto che essa può introdursi nei luoghi abitati e allontanarsene senza essere vista né sentita.

Stato di conservazione[modifica | modifica sorgente]

Risente dell'inquinamento dei rifiuti di cui si nutre e della caccia.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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