Husband E. Kimmel

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Husband Edward Kimmel
Husband Kimmel.jpg
26 febbraio 1882 - 14 maggio 1968
Nato a Henderson (Kentucky)
Morto a Groton (Connecticut)
Dati militari
Paese servito Stati Uniti Stati Uniti
Forza armata Flag of the United States Navy.svg United States Navy
Arma marina militare
Anni di servizio 1904 - marzo 1942
Grado ammiraglio
Guerre Prima guerra mondiale
Battaglie Attacco di Pearl Harbor

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Husband Edward Kimmel (Henderson, 26 febbraio 1882Groton, 14 maggio 1968) è stato un ammiraglio statunitense.

Kimmel era comandante della Flotta del Pacifico al momento dell'attacco giapponese su Pearl Harbor.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Kimmel nacque il 26 febbraio 1882 da Sibella "Sibbie" Lambert Kimmel e dal maggiore Manning Marius Kimmel (1832–1916), veterano del Confederate States Army durante la guerra di secessione americana. Sposò Dorothy Kinkaid, sorella di Thomas Kinkaid, dalla quale ebbe due figli, Manning e Thomas Kimmel.

Diplomatosi alla scuola navale nel 1904 Kimmel prestò servizio militare a bordo di varie corazzate, poi fu posto al comando di due divisioni di cacciatorpediniere e quindi di una flottiglia composta dallo stesso tipo di navi; infine fu nominato capitano della corazzata New York. Durante gli anni venti, inoltre, ricoprì diversi incarichi nel Ministero della Marina e negli Stati Maggiori di unità.[1] Completato il corso ufficiali al Collegio di Guerra Navale, fu promosso contrammiraglio nel novembre 1937 e comandò la 7ª divisione incrociatori durante la crociera diplomatica che gli Stati Uniti inviarono nei mari dell'America meridionale. Nel 1939 fu nominato comandante degli incrociatori della Forza da Battaglia.[1] Godeva di ottima reputazione nell'ambiente della marina statunitense: è noto che si era interessato delle questioni di difesa antiaerea. Spirito ardito ed immaginoso, passava anche come ottimo stratega. Il 1º febbraio 1941 il comandante della Flotta degli Stati Uniti d'America James O. Richardson dovette rassegnare le dimissioni per dissensi con il Presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosvelt.[2] Quest'ultimo riorganizzò la struttura operativa della marina suddividendola in Flotta dell'Atlantico e Flotta del Pacifico; quest'ultimo complesso di forze fu messo sotto il comando di Kimmel, temporaneamente elevato al grado di ammiraglio.[1]

Se all'inizio delle operazioni la fortuna della guerra gli fu contraria, è incontestabile che la sua nomina del 1941 a comandante in capo della Flotta del Pacifico era stata bene accolta, per le riconosciute capacità e per gli indiscutibili meriti.

Nonostante un notevole rinforzo delle difese di Pearl Harbor, effettuato nel 1941, le disposizioni prese all'inizio del mese di dicembre rivelano lo scetticismo degli americani circa le possibilità di un attacco giapponese alle Hawaii.

Dal suo comando a terra Kimmel assistette impotente e disperato alla distruzione della sua squadra sorpresa alla fonda. Alla fine della tragica giornata tutte le corazzate erano fuori combattimento e due irrimediabilmente perdute, due navi-officina seriamente danneggiate, tre incrociatori, tre cacciatorpediniere, un dragamine, una nave bersaglio capovolti. Mentre Kimmel assisteva al disastro, il proiettile di una mitragliatrice da 12,7 mm (alla fine della sua traiettoria e quindi a bassa velocità) infranse il vetro del suo ufficio e lo colpì prima di impattare sul pavimento. Il proiettile tagliò la giacca e gli causò una ferità al petto. Subito dopo, l'ammiraglio mormorò a Maurice Curts, l'ufficiale delle comunicazioni, che "Sarebbe stato clemente se mi avesse ucciso".[3][4]

La notizia di tale disastro sollevò una ondata di furore negli Stati Uniti. Kimmel fu destituito dal comando della flotta del Pacifico il 16 dicembre 1941 e retrocesso al grado di retroammiraglio, poi nel marzo 1942 decise di ritirarsi a vita privata.[1] Sul merito dell'operato di Kimmel negli ultimi dieci mesi fu disposta un'inchiesta.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Informazioni biografiche. URL consultato il 22 settembre 2013.
  2. ^ Stinnett 2001, op. cit., pag. 27-28
  3. ^ Leckie 1988, op. cit., pag. 340–341
  4. ^ Edwin T. Layton, And I Was There: Pearl Harbor and Midway -- Breaking the Secrets (1985), p. 315 (the scene was recreated by Martin Balsam, as Kimmel, in the 1970 film Tora! Tora! Tora!)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Robert B. Stinnett, Il giorno dell'inganno, Milano, Il Saggiatore, 2001, ISBN 88-428-0939-X.
  • Robert Leckie, Delivered from Evil: The Saga of World War II, Perennial Library, 1988, ISBN 0-06-091535-8.

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