Hungaria

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Sándor Petőfi mentre legge il Nemzeti dal alla folla il 15 marzo 1848; disegno di Mihály Zichy.

Franz Liszt compose il suo poema sinfonico Hungaria nel 1854, basandosi parzialmente sulla marcia eroica in stile ungherese per pianoforte da lui composta nel 1840. La prima venne eseguita sotto la direzione dello stesso autore all'Hungarian National Theater di Budapest l'8 settembre 1856, ottenendo un grande successo.[1] "Fu più che un applauso," scrisse il compositore in seguito. "Piangevano tutti, uomini e donne!"[2] Con quella scena è stato ribadito il proverbio ungherese che dice "le lacrime sono la gioia degli ungheresi".[2]

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Hungaria non ha un programma ed è più considerato una rapsodia ungherese su scala più estesa. Dopo una breve introduzione, segnata come Largo con duolo, appare il tema principale di marcia in stile ungherese affidato ai clarinetti, fagotti e viole. Questo tema e la sua continuazione dominano la prima sezione di questo lavoro, anche se interrotto in un punto da un cadenza del violino solista. Questa sezione contiene le caratteristiche stilistiche del verbunkos, con sezioni di Largo con duolo alternate con un andante marziale in un contrasto di lento e veloce, con ritmo fortemente accentato e profusi ornamenti violinistici. La musica aumenta di violenza e conduce ad un secondo tema. Una delle sezioni più tipiche di questo lavoro è una marcia funebre basata su questo secondo tema. Qui, Liszt chiaramente ha voluto simboleggiare sia la sconfitta della rivolta di Lajos Kossuth nella Rivoluzione ungherese del 1848 che la speranza che un giorno l'Ungheria sarebbe stata liberata dal suo stesso popolo. Il lavoro si conclude facendo riferimento a entrambi i temi.[3][4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Searle, "Orchestral," 297.
  2. ^ a b Da Walker, Weimar, 407.
  3. ^ Searle, "Orchestral," 297-8.
  4. ^ Shulstad, 214-15.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • ed. Hamilton, Kenneth, The Cambridge Companion to Liszt (Cambridge and New York: Cambridge University Press, 2005). ISBN 0-521-64462-3 (paperback).
    • Shulstad, Reeves, "Liszt's symphonic poems and symphonies"
  • ed. Walker, Alan, Franz Liszt: The man and His Music (New York: Taplinger Publkishing Company, 1970). ISBN 0-8008-2990-5
    • Searle, Humphrey, "The Orchestral Works"
  • Walker, Alan, Franz Liszt, Volume 2: The Weimar Years, 1848-1861 (New York: Alfred A Knopf, 1989). ISBN 0-394-52540-X


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