Human Brain Project

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Lo Human Brain Project (Progetto cervello umano) è un progetto scientifico nel campo dell'informatica e delle neuroscienze che mira a realizzare, entro il 2023, attraverso un supercomputer, una simulazione del funzionamento completo del cervello umano.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il programma scientifico è diretto da un'equipe svizzera dell'École polytechnique fédérale de Lausanne (ÉPFL), in collaborazione con più di 90 università e scuole di alta formazione di 22 differenti paesi[1]. Direttore del progetto è Henry Markram.

Nel gennaio 2013 (insieme al progetto Graphene) è stato selezionato dalla Commissione europea tra i FET Flagships, i progetti faro di ricerca e sviluppo promossi dall'Unione Europea[2]: scelti da una rosa di sei candidati[3], i due progetti beneficeranno di un sostegno finanziario di 1 miliardo di euro lungo dieci anni.

Motivazioni scientifiche[modifica | modifica wikitesto]

Le motivazioni scientifiche alla base dello studio sono molteplici. Si ritiene che una simulazione del cervello umano permetterà, ad esempio, lo sviluppo di un nuovo approccio alla fisiologia e alla patologia del sistema nervoso, con la predisposizione di terapie innovative e più efficaci per la cura di malattie neuropsichiatriche, come l'alzheimer, la schizofrenia, la depressione, e altre patologie del cervello da cui sono complessivamente affette 2 miliardi di persone, un terzo della popolazione mondiale (180 milioni nella sola Europa, un terzo della popolazione europea)[3]). una "visione olistica del cervello permetterebbe di riclassificare queste malattie in termini biologici, invece di considerarle un semplice complesso di sintomi"[3].

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Blue Brain.

Il progetto HBP è la continuazione diretta di un precedente progetto, Blue Brain, svolto in collaborazione con l'IBM. Blue Brain, nel tempo, ha registrato risultati parziali usando un supercomputer Blue Gene: nel 2005 è stato realizzato il modello di un singolo neurone. Nel 2008 è stata simulata l'attività neurale di una colonna neocorticale di ratto (10.000 neuroni). Nel 2011 è stato realizzato il modello di un mesocircuito neocorticale (100 colonne neocorticali, corrispondenti a 1 milione di neuroni)[4].

Rispetto a Blue Brain, lo Human Brain Project procederà seguendo due strade:

  1. Costruzione e simulazione a livello molecolare in modo da poter analizzare l'espressione genica.
  2. Semplificazione della simulazione delle colonne in modo da poterne simulare molte in modo parallelo. Questo è l'obiettivo primario del progetto dato che un cervello umano ha circa un milione di colonne.

Le contestazioni al progetto[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 luglio 2014 è stata divulgata una lettera aperta, firmata da oltre 700 neuroscienziati europei, che contesta duramente l'adeguatezza del progetto rispetto agli obiettivi posti e chiede una riallocazione dei fondi destinati[5]. In particolare, sul piano concettuale, viene contestato come sia possibile ottenere nuove informazioni sul cervello umano partendo da una simulazione, la quale a sua volta sarebbe possibile solo conoscendo perfettamente il funzionamento del cervello stesso; si tratterebbe dunque di un progetto di alta tecnologia informatica piuttosto che un progetto di neuroscienze[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le Temps, n. 4217, mercoledì 1º febbraio 2012, p.13
  2. ^ Nicola Nosengo, Ecco le tecnologie (europee) del futuro, 25 gennaio 2013, dal sito dell'Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani
  3. ^ a b c Henry Markram, Il Progetto cervello umano, Le Scienze, agosto 2012, p. 46
  4. ^ The Human Brain Project, dal sito dell'ÉPFL
  5. ^ Open message to the European Commission concerning the Human Brain Project.
  6. ^ Where is the brain in the Human Brain Project?.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]