Hugues de Payns

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Hugues de Payns

Hugues de Payns (in francese [yɡ dəˈpɛ̃]), Hugo de Paganis in latino e nelle fonti italiane spesso Ugo de' Pagani (Payns, 1074 circa – Palestina, 1136) è stato un nobile francese, primo maestro[1] dell'ordine dei Cavalieri templari.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Hugues De Payns, secondo alcuni studiosi, nacque a Payns, a circa 10 km da Troyes, in Champagne-Ardenne, Francia. [2] Ugo era un cavaliere signore di Montigny-les-Monts, piccolo borgo a 23 km da Troyes ma aveva possedimenti terrieri anche presso Tonnerre, a circa 30 km da Auxerre. Era un signore della media aristocrazia e aveva stretti legami con i signori di Troyes poiché la sua firma appare in alcuni atti del conte di Champagne insieme a quella di altri signori locali; era inoltre imparentato con i Montbard, la famiglia della madre di San Bernardo. Aveva una moglie ed almeno un figlio, Tebaldo, poi abate del monastero di Sainte-Colombe a Troyes.

Partecipò forse alla Prima Crociata (1096-1099), servendo nell'esercito di Goffredo di Buglione e tornò in Francia nel 1100, ma la prima data sicura è il 1104, anno in cui accompagna il conte Ugo di Champagne nel suo primo pellegrinaggio in Terrasanta. Nel 1114 riparte di nuovo per la Terrasanta e vi resta diversi anni. L'Ordine dei Templari viene fondato, secondo lo storico tedesco R. Hiestand, tra il gennaio e il settembre del 1120, da lui e da Goffredo di Saint-Omer e, secondo la tradizione, da altri sette cavalieri, due dei quali fratelli e tutti parenti per sangue o matrimonio, per un totale di nove. I nomi degli altri cavalieri fondatori furono Payen de Montdidier, Archambaud de Saint-Amand, André de Montbard, Geoffrey Bison e due altri riportati solo con i nomi di Rossal e Gondemar. Il nome del nono cavaliere resta sconosciuto. Si tratta probabilmente di un numero che non va preso alla lettera, di carattere simbolico. Nel 1126 il suo signore, il conte Ugo di Champagne, compie il suo terzo pellegrinaggio in Terrasanta ed entra a far parte dei Templari abbandonando le sue proprietà in Francia, il che fa pensare, dati gli stretti rapporti tra i due, che il conte di Champagne abbia preso parte alla nascita dell'Ordine. Nel 1127 ritorna in Francia quale inviato del re insieme ad altri cinque cavalieri Templari e a diversi religiosi per far conoscere l'Ordine, reclutare nuovi adepti o combattenti per la Terra Santa e dare all'ordine una regola approvata dagli ecclesiastici; il viaggio è probabilmente finanziato da re Baldovino II che invia una lettera a San Bernardo incitandolo affinché l'Ordine abbia la protezione della Chiesa. Nel 1128 Ugo incontra Folco d'Angiò, signore d'Angiò, Turenna e Maine e gli espone la proposta di Baldovino II di sposare sua figlia Melisenda poiché non aveva figli maschi. Folco era noto al re di Gerusalemme poiché aveva preso la croce nel 1120, era stato il primo autore di una donazione all'Ordine dei Templari ed era un abile amministratore e diplomatico, costretto a destreggiarsi poiché vassallo di Enrico I d'Inghilterra e di Luigi VI di Francia. Folco accetta la proposta di Baldovino II e Ugo lo aiuta a risolvere l'annoso conflitto con un suo vassallo, Ugo d'Amboise, che a sua volta prende la croce. Ugo prosegue il suo viaggio in Francia giungendo nel Poitou e poi in Normandia dove viene ricevuto da Enrico I Plantageneto, il quale lo invia in Inghilterra e in Scozia, poi giunge nelle Fiandre, quindi nella sua Champagne nel 1129 con al seguito un nutrito gruppo di cavalieri pronti a prendere la croce e a seguirlo in Terra Santa. Durante il suo viaggio Ugo, come d'altronde gli altri templari suoi compagni che compivano viaggi simili in altre regioni della Francia e dell'Europa, ricevette diverse donazioni a favore dell'Ordine che ne costituirono una solida base in Occidente; ad esse si aggiungono i possedimenti lasciati dagli stessi templari fondatori tra cui lo stesso Ugo. Il 13 gennaio 1129, su sua richiesta, si riunisce il Concilio di Troyes che stabilisce la Regola dell'Ordine in base alle parole di Ugo, come d'altronde viene riportato nel testo della regola. San Bernardo di Chiaravalle consacrò l'Ordine, diventandone così il fondatore, scrisse la regola (il celebre De laude novae militiae) insieme al resto del Concilio, la quale prevedeva povertà, castità e obbedienza tra le altre cose, doveri di tutti i canonici. Hugues però era sposato ma, visto che si sposò prima di essere sottoposto ai voti monastici, poteva essere fatta un'eccezione. Nonostante ciò, per essere veramente la guida dei suoi cavalieri, Hugues abbandonò la moglie e prese gli stessi voti degli altri cavalieri. Nel 1130 Ugo è nel sud della Francia, presso il Rodano, accompagnato da Folco d'Angiò e dal figlio Tebaldo, divenuto nel frattempo abate di Saint-Colombe a Troyes, poi giunge ad Avignone, quindi a Marsiglia dove si imbarca per Gerusalemme.

Ugo condusse l'Ordine dei Templari quale Maestro per 16 anni fino alla propria morte, avvenuta nel 1136 in Palestina, ponendo i fondamenti di quella che sarebbe divenuta anche un'influente organizzazione militare e finanziaria. Gli succedette Robert de Craon.

Uno storico del Seicento, Marco Antonio Guarini, sostiene che Hugues de Payns è sepolto nella chiesa di San Giacomo a Ferrara.[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il titolo di Gran Maestro è un'invenzione della storiografia successiva.
  2. ^ Qualche studioso che il co-fondatore dei templari fosse in realtà di nazionalità italiana, nato a Nocera de' Pagani (provincia di Salerno). Domenico Rotundo ha pubblicato il testo di una lettera (originale in latino, conservata in copia tarda), che Ugo de' Pagani avrebbe scritto nel 1103 da Gerusalemme allo zio Leonardo Amarelli di Rossano per comunicargli la morte del proprio figlio Alessandro, nella quale si legge:
    « ho scritto a mio padre in Nocera che mi faccia gratia venire a Rossano per consolare V.S. et a Madama Zia Hippolita »
    (Domenico Rotundo, Templari, misteri e cattedrali Ed. Templari, Roma 1983)
  3. ^ Capone Ferrari Bianca, Imperio Loredana, Valentini Enzo Guida all'Italia dei templari. Gli insediamenti templari in Italia, Roma 1997. pag.125

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Alain Demurger, Vita e Morte dell'Ordine dei Templari, Milano, Mondadori, 2005.
  • Samuel Barber, La storia dei templari, Casale Monferrato, Piemme, 2005.
  • Mario Moiraghi, L'italiano che fondò i Templari - Hugo de Paganis cavaliere di Campania, Milano, Àncora, 2005, ISBN 88-514-0279-5.
  • Focus Storia, n.21 luglio 2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Maestro dell'Ordine dei Templari Successore Hughes de Payns.svg
Titolo inesistente 1118-1136 Robert de Craon

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