Hugo Gernsback

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Hugo Gernsback (Lussemburgo, 16 agosto 1884New York, 19 agosto 1967) è stato un inventore, editore e scrittore lussemburghese naturalizzato statunitense.

Le sue pubblicazioni comprendono la prima rivista di fantascienza, Amazing Stories; il suo contributo a questo genere narrativo fu tanto importante che, insieme a H. G. Wells e Jules Verne, è ricordato come il padre della fantascienza. Ha coniato il termine science-fiction (fantascienza). Dal 1953 (eccezion fatta per il 1954), viene annualmente assegnato in suo onore il Premio Hugo per lavori di fantascienza e fantasy, durante lo svolgimento della WorldCon (World Science Fiction Convention).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gernsback emigrò negli Stati Uniti nel 1905 e venne naturalizzato americano. Si sposò tre volte: con Rose Harvey nel 1906, con Dorothy Kantrowitz nel 1921 e con Mary Hancher nel 1951. Nel 1925, Hugo fondò l'emittente radiofonica WRNY e fu coinvolto nella prima trasmissione televisiva; fu anche un pioniere del radiantismo amatoriale.

Pur se Gernsback non creò dal nulla il genere fantascientifico, egli fondò nel 1926 la rivista Amazing Stories, in cui per la prima volta si identificava il genere fantascientifico come è concepito oggi; Amazing Stories pubblicava solo e specificamente racconti di "scientifiction", come la definiva allora Gernsback. Il suo interesse per questo tipo di storie veniva dalla sua infanzia: il piccolo Hugo aveva letto i racconti di Percival Lowell restandone affascinato. Ebbe anche un ruolo importante nella nascita del fandom, il mondo degli appassionati di fantascienza, perché la rivista pubblicava, oltre alle lettere dei lettori, anche i loro indirizzi.

Nel 1929 perse il controllo della rivista dopo una causa legale per bancarotta; alcuni nutrono dei dubbi sulla correttezza del procedimento, pensando che sia stato influenzato dall'editore Bernarr Macfadden o che sia stato un espediente di Gernsback stesso per fondare una nuova azienda. Successivamente infatti Gernsback fondò due nuove riviste, Science Wonder Stories e Air Wonder Stories, che dopo il 1929 si fusero in una sola, Wonder Stories. Hugo Gernsback diresse la sua creatura fino al 1936, quando la vendette alla Thrilling Publications, che ne cambiò il nome in Thrilling Wonder Stories.

Oltre che per la sua passione fantascientifica Gernsback era noto anche per le sue pratiche commerciali al limite del lecito, e per pagare molto poco i suoi autori: H.P.Lovecraft e Clark Ashton Smith lo chiamavano "Hugo the Rat", Hugo il sorcio. Fu anche autore lui stesso: scrisse diversi racconti di fantascienza, fra cui Ralph 124C 41+, un omofono della frase inglese "one to foresee for one". Le sue opere, in generale piuttosto superficiali e di scarso valore letterario, contenevano però un gran numero di spunti ed ebbero una forte influenza sugli scrittori del genere.

Prima ancora di essere un editore di fantascienza Gernsback fu un pioniere dell'elettronica, importando componenti dall'Europa e promuovendo l'attività radioamatoriale. Nel 1908 fondò Modern Electrics, la prima rivista al mondo di elettronica, e successivamente la Wireless Association of America, che raccolse 10.000 membri nel giro di un anno. Nel 1913, stimando in circa 400.000 il numero di radioamatori americani, fondò the Electric Experimenter, una seconda rivista di elettronica in cui cominciò per la prima volta a pubblicare racconti di fantascienza insieme agli articoli di giornalismo scientifico.

Alla sua morte, avvenuta a New York il 19 agosto 1967, deteneva 80 brevetti.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Di seguito le opere di Gernsback che hanno avuto un'edizione italiana.

  • Ralph 124C 41+ (Ralph 124C 41+)
  • Come vengono costruiti i canali di Marte (How the Martian Canals Are Built)
  • La tempesta magnetica (The Magnetic Storm)

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

In una missione del videogioco Mass Effect 2 il giocatore dovrà indagare nel luogo di schianto di un'astronave terrestre, la MSV Hugo Gernsback.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Ufficiale dell'Ordine della Corona di Quercia - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine della Corona di Quercia

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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