Hotspot (WLAN)

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La parola hotspot indica un luogo in cui è presente una connessione a Internet aperta al pubblico. Molto spesso è utilizzata insieme all'acronimo Wi-Fi, che indica una connessione eseguita senza l'ausilio dei cavi.

Dov'è possibile trovare un hotspot Wi-Fi?[modifica | modifica sorgente]

Un "hotspot Wi-Fi" può essere realizzato in qualsiasi punto di aggregazione sociale e culturale:

  • Campeggi, residence, resort, villaggi turistici;
  • Bar, pub, ristoranti, pizzerie;
  • Hotel e B&B;
  • Università, biblioteche, scuole, teatri, musei;
  • Cinema, concerti;
  • Fiere, manifestazioni, eventi;
  • Aeroporti, porti, stazioni ferroviarie, autogrill;
  • Piazze, parchi, corsi;
  • Centri commerciali, supermarket, banche;
  • SPA, terme, centri benessere;
  • Mezzi pubblici in genere;
  • Enti pubblici, comuni, ASL, ospedali;

e in moltissimi altri luoghi aperti al pubblico.

Sempre più amministrazioni avviano piani di accesso pubblico spesso gratuito, principalmente attraverso il progetto di una rete municipale Wi-Fi, che al tempo stesso può essere utilizzata per fornire informazioni a cittadini e turisti.

Tuttavia, in Italia si possono individuare ancora pochi punti di accesso a Internet gratuiti.

La legge che cosa dice?[modifica | modifica sorgente]

Il Decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225 ("decreto Milleproroghe") stabilisce la decadenza di alcuni obblighi imposti dal decreto Pisanu (non la cancellazione) per tutte le attività che offrono internet al pubblico.

Praticamente tutte le attività che non abbiamo come principale oggetto di business, la vendita al pubblico di connettività a Internet, non sono obbligate a richiedere autorizzazioni alla questura. Quindi, facendo un esempio, un bar che decide di integrare un hotspot Wi-Fi tra i suoi servizi, non deve richiedere l'autorizzazione alla questura, in quanto la connettività offerta nell'attività non è la sua principale fonte di reddito.

Per il gestore dell'attività non è più obbligatoria l'identificazione dei soggetti ai quali si fornisce la connettività a Internet (commi 1, 4 e 5 dell’articolo 7 del decreto Pisanu), ma è consigliabile dotarsi di un sistema di registrazione e autenticazione degli utenti, in modo tale da poter scaricare sugli utenti connessi le responsabilità di eventuali attività illecite (reati: truffe o scambio di materiale pedo pornografico), esonerando il gestore dell'attività.

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Note[modifica | modifica sorgente]


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