Horatio Alger

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Horatio Alger Jr.

Horatio Alger Jr. (13 gennaio 183218 luglio 1899) è stato uno scrittore statunitense, autore di più di 130 dime novels.

Molte tra le sue opere sono descritte come storie che narrano il passaggio da una vita di miseria a una di opulenza, mostrando come giovani squattrinati riescono a realizzare il sogno americano e a raggiungere la ricchezza e il successo per mezzo di duro lavoro, coraggio, risolutezza e preoccupazione per gli altri.

È tuttavia più esatto dire che i tipici personaggi di Alger non conseguono una ricchezza estrema, ma piuttosto una condizione di sicurezza, stabilità e buona reputazione caratteristica della classe media; in altre parole, i loro sforzi sono ricompensati con l'ottenimento di un posto nella società, e non con una posizione dominante in essa. Alger è considerato una figura significativa nella storia degli ideali culturali e sociali degli Stati Uniti. All'epoca, i romanzi di Alger rivaleggiavano con quelli di Mark Twain in popolarità, e ancora oggi riscuotono un certo successo, nonostante si rivelino a volte un po' troppo ripetitivi.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Alger nacque a Chelsea, Massachusetts. Suo padre era un severo ministro Unitariano che cercò di instillare in suo figlio il fervore religioso. Studiò a Harvard dove seguì le lezioni di Henry Wadsworth Longfellow con l'intenzione di diventare un giorno un poeta. Dopo il diploma, ottenuto nel 1852, trovò lavoro come giornalista e maestro di scuola; ma l'insegnamento non gli piaceva e l'attività di scrittore non gli forniva un reddito adeguato; decise quindi di tornare ad Harvard per prepararsi al sacerdozio.

Dopo aver frequentato la Scuola di Teologia di Harvard dal 1857 al 1860, fece un viaggio di dieci mesi in Europa. Intanto in patria era scoppiata la guerra di secessione. L'ingresso nell'esercito gli era precluso per la sua bassa statura e la sua miopia; Alger scrisse allora varie opere di tema patriottico, tra cui il suo primo romanzo per ragazzi, Frank's Campaign (1864). Nel dicembre 1864, Alger, ora Reverendo, fu assegnato alla Prima Chiesa Parrocchiale Unitariana di Brewster (Massachusetts), nella zona di capo Cod. All'inizio del 1866 improvvisamente rinunciò all'incarico, e si ritirò a South Natick, dove suo padre era allora il pastore. Secondo documenti d'archivio scoperti dopo la morte di Alger, egli aveva commesso molestie sessuali nei confronti di due adolescenti della parrocchia. Quando la notizia si diffuse nella comunità, Alger non la negò, e lasciò subito Brewster. Lo scandalo fu messo a tacere, Alger rinunciò al ministero sacerdotale e presto si trasferì a New York.

Lo spostamento nella grande città segnò una svolta nella carriera di Alger. Qui egli fu immediatamente attratto dalla condizione dei ragazzi poveri che lavoravano come lustrascarpe o venditori di strada. Fu questo mondo, insieme ai valori morali che Alger aveva ricevuto in famiglia, che formò la base del primo romanzo della serie di Ragged Dick (1867). Questo libro fu un successo immediato, e lo spinse a scrivere un gran numero di seguiti e altre storie simili, tra cui Luck and Pluck (1869) e Tattered Tom (1871), tutte con lo stesso tema: la risalita dalla miseria alla ricchezza. Questo tema divenne strettamente legato alla figura di Alger, secondo cui la formula del successo era basata su fortuna, coraggio e virtù.

I romanzi di Alger sono essenzialmente tutti uguali: raccontano le vicende di un ragazzino che lavora duramente per sfuggire alla povertà. Tuttavia non è il duro lavoro in se stesso che salva il ragazzino dal suo fato, ma un signore ricco e anziano, che viene a conoscenza del ragazzo e della sua infelice situazione in conseguenza di uno straordinario atto di coraggio o di onestà compiuto da questi, ad esempio la restituzione di una grossa somma di denaro che il proprietario aveva perduto, oppure il salvataggio di qualcuno da una carrozza rovesciata. Il ricco signore prende con sé il ragazzo come pupillo. Inoltre, il giovane eroe delle storie di Alger raramente diventa ricco, come il David Copperfield di Charles Dickens. Anche se l'espressione "storia alla Horatio Alger" si riferisce a qualcuno che ha raggiunto grandi ricchezze partendo con poco, i personaggi di Alger di solito ottengono un posto di lavoro di livello relativamente basso, come impiegati in un'azienda. Queste storie descrivono come salire sul primo gradino della scala che porta verso la classe media urbana, piuttosto che come "sfondare" e ottenere una posizione ai vertici della società.

Nonostante la sua ingente produzione letteraria, Alger non si arricchì mai con la sua attività di scrittore. Donò buona parte delle sue sostanze a ragazzi senza tetto, e qualche volta fu anche raggirato da coloro che intendeva aiutare. Ma quando morì nel 1899, i suoi libri erano presenti in quasi ogni casa e ogni biblioteca d'America. Essi probabilmente non sono più popolari come allora, ma il loro messaggio morale fu un fattore importante nello sviluppo del sogno americano nel XX secolo. All'epoca della sua morte Alger viveva a Natick, nel Massachusetts, con la sorella Augusta, che distrusse tutti i suoi documenti personali.

A partire dal 1947 la Horatio Alger Association ha assegnato ogni anno un premio a un "individuo che si è distinto nella nostra società per aver conseguito il successo nell'avversità" e borse di studio "per incoraggiare i giovani a perseguire i loro sogni con decisione e perseveranza".

La biografia di Mayes[modifica | modifica sorgente]

Nel 1928 un certo Herbert R. Mayes pubblicò Alger: a Biography without a Hero, che si presentava come una biografia basata sui diari di Alger. In realtà i diari non esistevano: Mayes aveva inventato vari aneddoti per riempire i vuoti in ciò che sapeva della vita di Alger. Il tono di queste storie variava dal congetturale (Mayes dipinge il padre di Alger come una personalità rigida e repressiva, in parte all'origine dell'omosessualità repressa del figlio) al bizzarro (all'età di ventisei anni Alger fugge a Parigi piuttosto che compiacere il padre facendosi prete. In seguito, a New York, l'Alger immaginato da Mayes adotta un ragazzino cinese di nome Wing e lo tiene con sé finché questi viene ucciso da un cavallo imbizzarrito). Nel 1972 Mayes ammise:

"Ammesso che Alger abbia mai tenuto un diario, io non ne sapevo nulla. Comunque, era più divertente inventarne uno. Non avevo nemmeno alcuna lettera scritta da Alger, ed è stata una fortuna. Anche per queste, è stato più divertente inventarle, così come per le lettere che Alger aveva potuto ricevere da altri, lettere di cui io non ne avevo mai vista nemmeno una"[1].

Anche alcune delle opere di Alger citate da Mayes erano inventate.

La biografia immaginaria di Mayes fu generalmente accettata per alcuni decenni. Essa venne messa in discussione con la pubblicazione di Horatio Alger, Jr.: A Biography and Bibliography (1961), di Frank Gruber, e Horatio Alger, or the American Hero Era (1964) di Ralph D. Gardner, entrambi collezionisti e appassionati di Alger, che si erano preoccupati di ricostruirne la vita basandosi sui fatti accertati. Queste due opere non furono bene accolte da vari critici che ne preferivano altre basate su quella di Mayes, come From Rags to Riches: Horatio Alger and the American Dream di John Tebbel (1963), che essi ritenevano di maggior valore scientifico [2]. Infine, negli anni settanta, Mayes ammise il falso, ma affermazioni e aneddoti tratti dalla sua biografia continuano anche oggi a essere citati in alcune opere. Tra le biografie attendibili vi sono Horatio Alger, Jr. (1980) di Gary Scharnhorst e The Fictional Republic: Horatio Alger and American Political Discourse (1994) di Carol Nackenoff.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Copertina risalente al 1900 di una edizione Newyorkese di Adrift in New York di Alger.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gary Scharnhorst, and Jack Bales, Horatio Alger, Jr.: An Annotated Bibliography of Comment and Criticism, Metuchen, NJ, Scarecrow Press, 1981, ISBN 0-8108-1387-4.
  • Gary Scharnhorst, with Jack Bales, The Lost Life of Horatio Alger, Jr., Bloomington, Indiana University Press, 1985, ISBN 0-253-14915-0.

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