Homo sapiens idaltu

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Stub Questa voce di primati è solo un abbozzo: contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia.

Homo sapiens idàltu è una sottospecie estinta di Homo sapiens vissuta circa 160.000 anni fa nell'Africa del Pleistocene. Il nome idàltu deriva dalla lingua Afar, nella quale significa più vecchio, primo nato.

I resti fossili del H. sapiens idàltu furono scoperti ad Herto Bouri nel sito di Middle Awash nel triangolo di Afar in Etiopia nel 1997 da Tim White, ma vennero mostrati solo nel 2003. Herto Bouri è una regione dell'Etiopia caratterizzata da plateau vulcanici. Con l'uso della datazione radiometrica i resti vennero fatti risalire ad un periodo compreso tra i 154.000 e i 160.000 anni fa. Vennero trovati tre crani ben conservati, il migliore dei quali era quello di un maschio adulto (BOU-VP-16/1) con una capacità cranica di 1450 cm³. Gli altri due crani erano resti di un altro maschio adulto e un cranio di un bambino di sei anni.

Questi fossili sono differenti da quelli di forme antiche (ma cronologicamente successive) di H. sapiens come quelli dell'uomo di Cromagnon scoperti in Europa e in altre parti del mondo in quanto la morfologia ha molte caratteristiche arcaiche non tipiche dell' H. Sapiens (sebbene i crani umani attuali differiscano tra di loro a seconda della zona della Terra presa in esame). Nonostante le caratteristiche arcaiche si suppone che questi esemplari rappresentino gli antenati diretti del moderno Homo sapiens sapiens, che secondo la recente teoria "Out of Africa" ("Fuori dall'Africa") si è sviluppato poco dopo questo periodo (la divergenza mitocondriale Khoisan è datata non più tardi del 110.000 A.C.) nell'Africa orientale, e proprio per questo che siano i più antichi rappresentanti della specie H. sapiens trovati finora.

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali