Holocene Impact Working Group

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'Holocene Impact Working Group (HIWG) è un gruppo di scienziati statunitensi, inglesi, australiani, russi e tedeschi che ritengono che i grandi impatti meteorici sulla Terra siano più numerosi di quanto si ritenesse in passato: l'Holocene Impact Working Group ritiene che avvenga un grande impatto meteorico di almeno 10 megatoni in media ogni 1.000 anni, questa stima è basata sul rinvenimento delle tracce di 5-10 grandi impatti meteorici accaduti durante gli ultimi 10.000 anni. L'analisi delle immagini riprese dai satelliti mostrano l'esistenza di molti crateri meteorici recenti e di altre strutture geologiche quali i depositi sedimentari chevron che si ritiene siano stati creati da megatsunami. Poiché spesso i depositi sedimentari chevron indicano la direzione dei crateri di origine meteorica, i quali si trovano esattamente nella direzione opposta dei depositi sedimentari chevron, si è ipotizzato che essi siano stati creati dai megatsunami originati dagli stessi impatti meteorici che hanno creato i crateri. Un caso che il gruppo cita è costituito dal cratere Burckle situato nell'Oceano Indiano tra l'Australia e il Madagascar: esaminato nella prospettiva della scala temporale geologica della Terra questo cratere è recente e di grande dimensione. Sulla base di questo e di altri casi, l'Holocene Impact Working Group ritiene che i grandi impatti siano molto più numerosi di quanto indicato dalle frequenze ottenute dagli studi effettuati da altri gruppi di ricerca[1]: se una tal frequenza fosse provata, tenendo conto anche dell'evento Tunguska e di altri eventi di dimensioni non ancora ben definite, l'azione della Fondazione B612 nei riguardi dei grandi impatti meteorici, di origine sia asteroidale sia cometaria, potrebbe diventare fondamentale nel prevenire danni all'umanità.

Membri del gruppo[modifica | modifica sorgente]

  • Dallas Abbott, ricercatrice presso l'osservatorio della Terra Lamont-Doherty, un istituto della Columbia University, New York (Usa)
  • Mike Baillie, ricercatore presso la School of Archaeology and Paleoecology della Queen's University di Belfast (Irlanda del Nord)
  • Dee Breger, direttore di microscopia all'Università di Drexel (un'università privata in Filadelfia, Usa)
  • Ted Bryant, geomorfologo presso l'Università di Wollongong, Australia
  • Richard Firestone, ricercatore presso la Divisione Scienze nucleari del Lawrence Berkeley National Laboratory, California (Usa)
  • Slava Gusiakov, ricercatore presso il Novosibirsk Tsunami Laboratory, Russia
  • Simon Haslett, ricercatore presso il Dipartimento di Geografia dell'Università di Bath Spa, Bath (Regno Unito)
  • Dieter Kelletat, esperto di depositi sedimentari chevron dell'Università di Duisburg-Essen, Germania
  • Bruce Masse, archeologo ambientale presso il Laboratorio nazionale di Los Alamos, Nuovo Messico (Usa)
  • Anja Scheffers, esperta di depositi sedimentari chevron dell'Università di Duisburg-Essen, Germania
  • Vadim Simonenko, esperto di impatti meteorici presso il Russian Federal Nuclear Center in Snezhinsk, Russia[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) The case for significant numbers of extraterrestrial impacts through the Late Holocene
  2. ^ (EN) Members

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

astronomia Portale Astronomia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di astronomia e astrofisica