Holly e Benji: Sfida al mondo

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Holly & Benji: Sfida al mondo
OAV
Titolo orig. 新キャプテン翼
(Shin Captain Tsubasa)
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Yoichi Takahashi
Regia Osamu Sekita
Sceneggiatura Satoshi Namiki
Character design Nobuhiro Okasako
Musiche Osamu Totsuka
1ª edizione luglio 1989 – luglio 1990
Episodi 13 (completa)
Reti it. Canale 5 (prima visione), Italia 1 repliche, (dal 1999), Italia Teen Television repliche, (dal 2003), Boing repliche, (dal 2007), Italia 2 repliche, (dal 22 novembre 2013)
1ª edizione it. novembre 1995
Episodi it. 13 (completa)
Doppiaggio it.
  • studio
  • direttore
Cronologia
  1. Holly e Benji, due fuoriclasse
  2. Holly & Benji: Sfida al mondo
  3. Che campioni Holly e Benji!!!

Holly & Benji: Sfida al mondo (新キャプテン翼 Shin Captain Tsubasa?) è la seconda serie del cartone animato Holly e Benji (Captain Tsubasa), composta da 13 OAV, distribuiti in Giappone da luglio 1989 al luglio 1990, e trasmessi in Italia sul canale Italia 1, che narrano la storia della prima serie del manga (pubblicata dal 2000 al 2003 da Star Comics con il titolo Capitan Tsubasa) dal vol. 26 al vol. 36.

Nel 1995 venne realizzata una nuova sigla intitolata Che campioni Holly e Benji!!!, cantata da Cristina D'Avena e Marco Destro, comprendendo anche un mix di immagini della serie Shin. Questa stessa sigla sostituì anche la vecchia Holly e Benji, due fuoriclasse quando vennero trasmesse le repliche della prima serie. Essa rimase anche con la trasmissione nel 1999 della serie Captain Tsubasa J che difatti in Italia porta lo stesso titolo della sigla. In tutte le trasmissioni le sigle giapponesi Fighting (opening, cantata da Face Free) e Otokodaro (ending, cantata da Yamazaki Ayako) furono sostituite da quelle italiane.

In questa serie la nazionale nipponica U-16 partecipa al Mondiale U-16 vincendolo a sorpresa battendo in finale la Germania Ovest 3-2. Per ragioni ignote non è stata realizzata la versione anime dell'ultimo volume del manga. In quest'ultimo volume si vedeva Tsubasa debuttare nella nazionale maggiore, fidanzarsi con Sanae e partire per il Brasile. Interessante notare che per un errore degli adattatori nell'edizione italiana il calciatore dello Shin Ralph Peterson (nome originale Makoto Soda) si chiama Sam Reynolds.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il difficile ambientamento[modifica | modifica sorgente]

La serie inizia con Tsubasa che ricorda la partita Nankatsu vs. Toho finita 4 - 4. Non viene convocato dalla nazionale per il suo infortunio alla gamba. Ma raggiungendoli agli allenamenti scopre che gli è stata assegnata la maglia n.10. Il Giappone, sbarcato in Germania Occidentale per preparare il Mondiale, ha un inizio difficile, perdendo 5-1 contro l'Amburgo di Schneider e 3-0 contro il Brema, tanto che l'Italia si rifiuta di giocare l'amichevole. Con l'arrivo di Tsubasa in squadra i nipponici conquistano 3 vittorie nelle ultime partite di preparazione. Si aggregheranno al gruppo anche Misaki e Wakabayashi.

Tsubasa vs. Dario Belli[modifica | modifica sorgente]

Il Giappone esordisce contro l'Italia: gli asiatici inizialmente attaccano ma il portiere italiano Dario Belli (Gino Hernandez nella versione originale) para tutti i suoi tiri. In contropiede l’Italia segna l’uno a zero. Uno dei gemelli Tachibana viene sostituito da Misaki che fa un assist a Tsubasa che segna l’uno pari. Al novantesimo e ultimo minuto Hyuga segna il gol della vittoria.

Tsubasa vs. Jorge Ramirez[modifica | modifica sorgente]

Qualche giorno dopo l’Italia gioca contro l’Argentina e perde 5-0, complice la non perfetta forma fisica del portiere Dario Belli, infortunatosi alla mano durante l'incontro contro il Giappone. Il Giappone quindi deve assolutamente battere l’Argentina perché anche in caso di parità l’Argentina passerebbe il turno per differenza reti.

La partita inizia e l’Argentina si porta subito sul 3-0 grazie a una tripletta di Jorge Ramirez (Juan Diaz nella versione originale). Il Giappone si riprende e segna il 3-1 con Hyuga poi i Tachibana segnano il 3-2 con lo Skylab twin shot (appoggiandosi ai piedi di Jito) ma sbattono contro i pali e si infortunano. Nella ripresa Misaki pareggia con una rovesciata ma l’Argentina ripassa in vantaggio grazie a una rete di Diaz che segna dopo aver dribblato otto giocatori giapponesi. Ma Hyuga pareggia di testa e il neo entrato Jun Misugi segna il gol della vittoria con una rovesciata. Un ultimo tiro argentino viene fermato da Ishigaki e il Giappone accede alle semifinali.

Tsubasa vs. Pierre Le Blanc[modifica | modifica sorgente]

Il Giappone incontra la Francia in semifinale. La partita inizia bene per i nipponici (che marcano al meglio gli assi europei Pierre Le Blanc (El Chid Pierre nella versione originale) e Luis Napoleon con Misaki e Soda, e Tsubasa segna alla prima occasione; immediata la reazione della Francia che pareggia con lo slider shot di Pierre; poco dopo l'arbitro espelle Soda per gioco pericoloso su Napoleon e concede un rigore alla Francia che Pierre trasforma senza problemi. Cambio di fronte e Hyuga segna il pareggio ma il gol viene annullato per presunto fuorigioco e sul rovesciamento di fronte il bomber Napoleon porta sul 3-1 i padroni di casa. Il Giappone in 10 contro 11 domina la gara, Tsubasa dribbla i difensori francesi e segna il gol del 3-2 ma è il secondo gol annullato perché l'arbitro ha fischiato la fine del primo tempo un attimo prima che la palla finisse in rete. I nipponici rientrano in campo nella ripresa più motivati che mai dalle ingiustizie arbitrali subite e si scatenano: in pochi minuti Hyuga accorcia le distanze e Tsubasa segna il gol del pareggio. Pierre riporta in vantaggio la Francia ma nel recupero il Giappone pareggia con Misaki. Ai rigori vince il Giappone 5-4 grazie all'errore decisivo di Napoleon.

Tsubasa vs. Karl-Heinz Schneider[modifica | modifica sorgente]

Il Giappone gioca la finale contro la Germania Occidentale. A causa dell’infortunio di Wakashimazu gioca Wakabayashi. Il team nipponico si è preparato all'evenienza per riuscire a stupire i fortissimi avversari tedeschi e Wakabayashi, che milita nel campionato tedesco, ha stilato un rapportino con tutti i punti di forza e i punti deboli dei calciatori della Germania Occidentale; unico assente nell'analisi degli avversari è il portiere Reinhardt Bauer, che non ha partecipato all'ultimo campionato tedesco giovanile (si sa solo che è mancino). All'inizio del match il Giappone è subito aggressivo grazie ai consigli di Genzo, e la coppia di centrocampo Beckster-Strauss si trova subito in difficoltà contro Tsubasa e Misaki, lasciando quindi senza rifornimenti Karl Heinz Schneider e Margas.

I nipponici sono subito nelle vicinanze dell'area tedesca con Nitta, che però solamente alla vista di Bauer si pietrifica e preferisce passare a Hyuga che scarica il suo Tiger Shot, ma Bauer lo blocca. La sensazione di avere di fronte un portiere imbattibile si materializza sempre più con le facili parate che il gigante teutonico effettua sui tiri speciali dei giapponesi. Ben presto però la Germania Occidentale si stanca di restare a guardare gli attacchi del Giappone e cambia un po' gli schemi di gioco per confondere Tsubasa e compagnia: è il capitano Schneider che retrocede fino a centrocampo, riceve un passaggio, salta la difesa nipponica e scarica un tremendo Fire Shot che Wakabayashi blocca con tanto di fuoco sui guanti.

È il primo segnale della grande potenza offensiva tedesca che arriva a concretizzare i propri sforzi proprio quando Tsubasa e Hyuga avevano scoperto il possibile punto debole di Bauer (ovvero i tiri all'altezza dell'inguine, che spesso e volentieri il portierone si lascia sfuggire): Bauer rinvia lungo per Schester che avanza sulla fascia destra e con un gran numero (un Heel Pass per l'esattezza) evita la scivolata di Misaki e mette al centro per Margas; la punta di peso tedesca va sicura di testa ma viene contrastata da Jito, ed i due franano pesantemente a terra; in agguato c'è Schneider che subito salta per calciare in rovesciata, ma conoscendo ormai i miglioramenti di Genzo evita di calciare subito, si porta dietro al muro formato da Jito e Margas in modo che il portiere giapponese non possa vedere il tiro partire e scarica il Fire Shot che si insacca alla sinistra di un sorpreso Wakabayashi.

La Germania Occidentale ora conduce per 1-0, ma Tsubasa rassicura i compagni affermando di aver scoperto il punto debole di Bauer. Contrariamente alle aspettative Bauer si migliora proprio a partita in corso ed arriva a bloccare anche i tiri bassi, ma questo non demoralizza i giapponesi: verso la fine della prima frazione il centrocampo tecnico del Giappone (Tsubasa-Misaki-Sawada-Sano, in pratica 3 centrocampisti offensivi ed un regista) riprende il sopravvento e riesce finalmente a pareggiare: un Twin Overhead Pass di Hyuga e Sawada illude Bauer in quanto non è diretto in porta ma verso Misaki che conclude con un tuffo di testa, Bauer blocca la palla ma arriva Tsubasa che a piedi pari spinge da dietro Misaki, vincendo la forza del braccio di Bauer e segnando la rete dell'1-1. Tuttavia proprio allo scadere il Giappone rischia di subire il raddoppio: Schneider scappa ancora una volta e si presenta solo di fronte a Wakabayashi, calcia un tremendo Fire Shot che distrugge il berretto di Genzo ferendolo al capo, ma la palla finisce sulla traversa, scoppiando.

Dopo l'intervallo il Giappone rientra in campo più gagliardo che mai: grande azione personale di Tsubasa che arriva allo scontro con Schneider, terminato pari con entrambi a terra e la palla che resta sul posto con un effetto stranissimo; la recupera il Giappone, Tsubasa è a tu per tu con Bauer, ma invece di tirare passa indietro in rovesciata a Hyuga che sfodera il suo Neo Tiger Shot, una bomba che travolge Schneider e che per poco rompe il braccio a Bauer, portando il punteggio sul 2-1 per i nipponici. I tedeschi si fanno un esame di coscienza, e Schneider è determinatissimo a rimontare, tutto però dipende dal centrocampo, dalla fantasia di Beckster e dall'imprevedibilità di Strauss. Ed è proprio lui a dare la scossa alla sua squadra: dopo ripetuti attacchi da parte di Strauss e compagnia lo stesso mediano tedesco sputa lo stecchino e travolge il centrocampo giapponese con una grande progressione, per poi allargare il gioco sulla destra per Beckster; a quel punto Wakabayashi ordina alla difesa di concentrarsi su Strauss, il quale riceve il passaggio di ritorno da Beckster, ma invece di controllare la palla fa velo per l'accorrente Schneider, che scarica il suo Fire Shot; Ishizaki si immola respingendo il tiro con il volto, Margas fa da sponda aerea sovrastando Matsuyama per lo stesso Schneider che carica ancora il destro, questa volta è Tsubasa ad opporsi in scivolata per ben due volte, ma Schneider con degli abili palleggi lo evita e si porta la palla sul sinistro, "il piede sbagliato" secondo Wakabayashi, in quanto non riesce a calciare il Fire Shot con quel piede: ne esce un tiro ad effetto che sorprende Genzo e si insacca a fil di palo per il 2-2.

Il Giappone è stanco e la Germania Occidentale galvanizzata, ma la partita si risolve proprio nell'ultimo minuto: Schneider ha un'ottima occasione e tira il suo Last Fire Shot che Genzo blocca in due tempi evitando il tap-in di Margas, il Giappone sale in contropiede con una serie di scambi che portano Tsubasa in condizione di tiro in rovesciata: il suo tiro è intuito da Bauer, ma non è un qualsiasi Overhead Shot, bensì un Drive Overhead Shot, con l'effetto del Drive Shot. Il tiro beffa Bauer e si insacca, bucando la rete, per il 3-2 definitivo.

Elenco delle partite mostrate nella serie[modifica | modifica sorgente]

Amichevole 600px Azzurro con Rombi bianco nero e bianco.png Amburgo 5 – 1
Flag of Japan.svg Giappone U-15
Schneider (5) Hyuga

Amichevole Flag of Japan.svg Giappone U-15 0 – 3
600px Verde e Bianco separati da una striscia Arancione.png Werder Brema
Beckster (2)
Margas

Amichevole Flag of Italy.svg Italia U-15 1 – 0
600px Verde e Bianco separati da una striscia Arancione.png Werder Brema
Marcatore Sconosciuto

Amichevole Flag of Japan.svg Giappone U-15 3 – 0
600px Bianco e Blu a scacchi bordati di Rosso.png Bayern Monaco
Tsubasa
Hyuga
Matsuyama

1º Turno di qualificazione (Gruppo D) Flag of Japan.svg Giappone U-15 2 – 1
Flag of Italy.svg Italia U-15
Tsubasa
Hyuga
Marchesi

1º Turno di qualificazione (Gruppo A) Flag of Germany.svg Germania U-15 4 – 0
Flag of Canada.svg Canada U-15
Schneider (3)
Margas

1º Turno di Qualificazione (Gruppo B) Flag of Uruguay.svg Uruguay U-15 3 – 1
Flag of Belgium.svg Belgio U-15
Ruben Pablo (3) Marcatore Sconosciuto

1º Turno di qualificazione (Gruppo C) Flag of France.svg Francia U-15 3 – 1
Flag of England.svg Inghilterra U-15
Napoleon (2)

Pierre

Musch

1º Turno di qualificazione (Gruppo D) Flag of Argentina.svg Argentina U-15 5 – 0
Flag of Italy.svg Italia U-15
Ramirez (5)

2º Turno di qualificazione (Gruppo A) Flag of Germany.svg Germania U-15 4 – 1
Flag of Portugal.svg Portogallo U-15
Schneider (3)
Margas
Marcatore Sconosciuto

2º Turno di qualificazione (Gruppo B) Flag of Uruguay.svg Uruguay U-15 1 – 0
Flag of Spain.svg Spagna U-15
Ruben Pablo

2º Turno di qualificazione (Gruppo C) Flag of France.svg Francia U-15 2 – 0
Flag of Malaysia.svg Malaysia U-15
Napoleon (2)

2º Turno di qualificazione (Gruppo D) Flag of Japan.svg Giappone U-15 5 – 4
Flag of Argentina.svg Argentina U-15
Hyuga (2)
Gemelli Tachibana (skylab twin shot)
Misaki
Misugi
Ramirez(4)

Semifinale 1º Turno Flag of Germany.svg Germania U-15 6 – 1
Flag of Uruguay.svg Uruguay U-15
Schneider (4)
Margas (2)
Ruben Pablo

Semifinale 2º Turno Flag of Japan.svg Giappone U-15 4 – 4
(5-4 Rigori)
Flag of France.svg Francia U-15
Tsubasa (2)
Hyuga
Misaki

AI RIGORI
Hyuga
Matsuyama
Misaki
Misugi
Tsubasa

Le Blanc (3)
Napoleon


AI RIGORI
LeBlanc
Marcatore Sconosciuto
Marcatore Sconosciuto
Marcatore Sconosciuto


Finale Mondiale U-15 Flag of Japan.svg Giappone U-15 3 – 2
Flag of Germany.svg Germania U-15
Misaki
Hyuga
Tsubasa
Schneider (2)

Classifica marcatori[modifica | modifica sorgente]

Germania Schneider - 12 reti
Argentina Ramirez - 9 reti
Francia Napoleon - 6 reti
Uruguay Ruben Pablo - Giappone Hyuga 5 reti
Giappone Tsubasa - Germania Margas - 4 reti

Migliore difesa[modifica | modifica sorgente]

Germania Germania - Argentina Argentina - 5 reti subite
Italia Italia - Uruguay Uruguay - 7 reti subite
Francia Francia - 10 reti subite
Giappone Giappone - 11 reti subite

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di Holly e Benji: Sfida al mondo.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Per la prima volta nel cartone animato compaiono loghi e grafiche che rimandano a squadre e marchi ufficiali:

- Sul cappello di Wakabayashi i loghi Admiral sportswear e Adidas.

- Verso la fine del torneo, Hyuga (Mark Lenders) afferma di voler continuare a giocare nonostante alcuni problemi fisici, per poter vincere la classifica Capocannonieri, nonostante Schneider prima della finale (dove segnerà altri due gol) è a quota 10 reti mentre Hyuga solo a 4, quindi palesemente improbabile.

- Le maglie di Germania e Argentina replicano rispettivamente la maglia verde da trasferta della Germania e la tradizionale casacca bianco-celeste a strisce verticali della nazionale Argentina (più precisamente, quelle usate ai mondiali 1986). Anche le maglie di Uruguay e San Paolo sono riprodotte in maniera più o meno fedele.

- La maglia di Bauer replica in maniera accurata lo stile delle maglie realizzate da Adidas ed impiegate da Harald Schumacher ai Mondiali 1982.

- La maglia del Giappone replica accuratamente lo stile delle maglie usate dalla Nazionale Giapponese nel 1984 e nelle qualificazioni per le Olimipiadi di Seul 1988 realizzate da Asics.

- La maglia della Francia è una fedele riproduzione della maglia Adidas dell'Europeo 1984.

- Sulle maniche delle maglie di Germania, Bayern, Amburgo e Francia compaiono le tre strisce Adidas.

- Seppur a volte in maniera semplificata, sono riprodotti i loghi delle nazionali di Argentina, Amburgo, Francia, Germania, San Paolo, Uruguay. Il logo del Werder Brema è molto simile a quello ufficiale, anche se vengono utilizzati colori differenti.

- Durante la trasposizione dal manga all'anime, vari errori sono stati fatti riguardo i colori delle maglie: La maglia dell'Italia, che è passata da blu con bordini tricolore a verde con bordini bianchi. La Germania anziché maglia bianca con strisce nere a una rosa con strisce biance (usata nel match contro il Canada), L'inghilterra da maglia bianca con risvolti blu notte a maglia gialla con risvolti rosa, Il Werder da maglia biancoverde a crema e nera e la divisa del Bayern anziché essere rossa è blu.

- La maglia dell'Amburgo è una riproduzione di quella del Campionato Intercontinentale del 1983 senza sponsor, vinta dallo stesso Amburgo.

Nelle versioni italiana e spagnola del cartone compaiono alcune musiche di sottofondo assenti nella versione originale.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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