Holden (azienda)
| GM Holden Ltd | |
|---|---|
| Stato | |
| Fondazione | 1856 |
| Sede principale | Port Melbourne, Victoria, Australia |
| Gruppo | General Motors |
| Persone chiave | Mark Reuss, presidente e managing director |
| Settore | autovetture |
| Prodotti | |
| Dipendenti | 6.500 (2007) |
| Note | Acquisita dalla GM nel 1931 e casa automobilistica dal 1948. |
| Sito web | www.holden.com.au |
La Holden (nome ufficiale GM Holden Ltd), è una casa automobilistica australiana, la cui sede è a Melbourne. Attualmente fa parte del gruppo statunitense General Motors.
Venne fondata ad Adelaide nel 1856 da James Alexander Holden, immigrato dall'Inghilterra nel 1852, col nome di J.A. Holden & Co, producendo articoli in pelle. Nel 1905 Edward Wheewall Holden, nipote del fondatore, rilevò l'impresa di famiglia e la indirizzò verso il nascente settore dell'automobile. A partire dal 1913 iniziò la produzione di sidecar, seguita nel 1917 dalla costruzione di carrozzerie per automobili. La produzione di carrozzerie ebbe notevole successo (dalle 99 costruite nel 1917 si passò nel 1923 a 12.771), tanto da far firmare nel 1924 un contratto con General Motors con il quale Holden avrebbe prodotto carrozzerie solo per il gruppo statunitense. La crisi del 1929 colpì pesantemente l'azienda australiana: per proteggere la posizione acquisita nel 1931 la General Motors rilevò la Holden, fondando la General Motors-Holden's Ltd. Durante la Seconda guerra mondiale la Holden contribuì allo sforzo bellico, producendo motori aeronautici e marini, parti di aeroplani, veicoli blindati ed altro materiale.
Alla fine della Seconda guerra mondiale, il governo australiano incoraggiò la produzione di automobili. La Holden fu l'unica industria ad accettare la sfida (a cui stava pensando già dal 1936) e produrre la prima auto tutta australiana. Il risultato fu la 48/215 (conosciuta anche come FX) del 1948, vettura di medie dimensioni equipaggiata con un 6 cilindri in linea di 2150 cm³. Nonostante non fosse meccanicamente o stilisticamente originale, la 48/215 era semplice, più potente delle concorrenti, con buone prestazioni e bassi consumi. Fu un grande successo di vendite (anche grazie a barriere doganali), tanto da diventare l'auto più venduta d'Australia. La 48/215 venne prodotta fino al 1953, quando venne rimpiazzata dalla FJ, versione rivista della prima Holden.
Con gli anni sessanta la Holden iniziò a subire la concorrenza della Ford, cui riuscì a resistere con l'introduzione di nuovi modelli come la compatta Torana (1967), versione australiana della Vauxhall Viva, e la sportiva Monaro (1968), di gran successo nelle corse.
Nel 1978 la Holden introdusse la Commodore, derivata dalla Opel Commodore, prima di una lunga serie di auto che continuano sino ai giorni nostri. La versione sportiva della Commodore è per il mercato automobilistico dell'Oceania un mito paragonabile a quello della BMW M3 in Europa.
Dagli anni settanta la Holden iniziò a vendere sotto il suo marchio diversi modelli di altri marchi della galassia General Motors: la prima fu, nel 1975, la Gemini, derivata dalla Opel Kadett, a cui seguirono il fuoristrada Jackaroo (1981, di origine Isuzu), la Camira (datata 1982, versione australiana della contemporanea Opel Ascona). Di origine Opel sono anche, tra le altre, le Calibra (1991), Barina SB (1994), Vectra (1997), Astra (1998) e Zafira (2001). Tra gli anni ottanta e novanta la Holden produsse con il proprio marchio anche diversi modelli Nissan, Suzuki e Toyota.
Il marchio Holden è usato dalla GM solo in Australia e Nuova Zelanda. Tuttavia la Holden Commodore è stata esportata negli Stati Uniti con il marchio Pontiac, in Gran Bretagna (battezzata Vauxhall), in Brasile e nel Medio Oriente (col marchio Chevrolet).
Indice |
La gamma attuale [modifica]
- Barina Spark (versione australiana della Chevrolet Spark)
- Barina (versione australiana della Chevrolet Aveo)
- Cruze (la versione australiana della Chevrolet Cruze)
- Epica (versione australiana della Chevrolet Epica)
- Commodore
- Caprice (l'ammiraglia di casa Holden)
- Captiva 5 (versione australiana della Opel Antara)
- Captiva 7 (versione australiana della Chevrolet Captiva)
- Ute (un pick-up derivato dalla Commodore)
- Colorado (un pick-up derivato dall'Isuzu D-Max prodotto in versione 4x2 e 4x4).
Fonti e bibliografia [modifica]
- The Holden Heritage 14th edition, a cura di Kay Jeeves, GM Holden Corporate Affairs Department, Port Melbourne, 2008
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]