Hit ball

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Hit Ball
Hitball-tiro.jpg
Azione di tiro nell'hit ball
Federazione Federazione Internazionale Hit Ball
Inventato 1986, Torino
Componenti di una squadra cinque, più quattro riserve
Contatto No
Genere Misto o Femminile
Indoor/outdoor Indoor
Campo di gioco 20x10m

L'hit ball è uno sport di squadra sferistico, in cui due squadre di cinque giocatori ciascuna si affrontano, a campi divisi, con lo scopo di segnare punti nella porta avversaria.
È nato in Italia in provincia di Torino nel 1986 da un'idea di Luigi Gigante, insegnante di educazione fisica. Attualmente l'hit ball non è riconosciuto dal CONI.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'hit ball trae le sue origini da un progetto sperimentale scolastico iniziato nel 1978 da Luigi Gigante, professore di educazione fisica della scuola media statale "Antonio Gramsci" in via Brofferio a Settimo Torinese. Derivazione diretta di quello che allora si chiamava "baraonda", che era una variante sperimentale del calcio svedese (calcio seduto), l'hit ball vede la luce nel dicembre del 1978, quando il moderno impianto di regole inizia a prendere forma.

Dopo alcuni anni di sperimentazione, il primo regolamento di gioco depositato alla SIAE è datato 1986.

Nel 1989 nasce la prima società sportiva che inizia l'avviamento alla pratica agonistica; nel 1991 vengono depositati i brevetti per le attrezzature. Negli anni seguenti l'hit ball viene presentato in molte scuole della provincia di Torino e nel 1992 lo stesso Luigi Gigante fonda la FIHB (Federazione Italiana Hit Ball), che da allora organizza ogni anno i campionati nazionali italiani. Attualmente il presidente della FIHB è Enrico Rolando.

Il comune e la provincia di Torino sono i territori dove l'hit ball è maggiormente diffuso e radicato.

Impianti[modifica | modifica wikitesto]

Dalla sua nascita fino al 2002 il campionato ufficiale si è giocato in alcune palestre scolastiche di Torino. Nel 2002 il comune ha consentito l'uso di un impianto da dedicare esclusivamente alla pratica di questo sport, denominato "Palahit" e situato a Torino in via Andrea Sansovino, nei pressi dello Juventus Stadium. Il Palahit è stato tuttavia chiuso nell'ottobre 2014 dopo la vendita da parte del Comune di Torino dell'area su cui sorgeva.

Il campionato 2014/2015 dunque si sta svolgendo nuovamente all'interno di palestre scolastiche; tuttavia un nuovo impianto, sempre nella zona nord di Torino, dovrebbe sorgere in tempo per disputare il campionato dell'anno successivo.

Campo e attrezzatura[modifica | modifica wikitesto]

Il campo, per essere omologato per gli incontri agonistici, deve essere un parallelepipedo con le seguenti caratteristiche:

  • lunghezza compresa tra i 18 e i 28 metri;
  • larghezza compresa tra gli 8 e i 16 metri;
  • altezza pari o superiore a 3 metri.

Sono considerate ideali le misure di metri 20 x 10 x 4. Le pareti laterali e il soffitto devono consentire il rimbalzo in gioco della palla. È inoltre consigliabile che siano realizzate in materiale resistente agli urti e trasparente, in modo che la partita sia visibile agli spettatori al di fuori del campo. Il materiale attualmente utilizzato è il plexigas ma il vetro temperato può servire allo scopo allo stesso modo. Qualunque cosa si trovi all'interno del campo (compresi i giocatori e gli arbitri) viene considerata parte dello stesso. È comunque possibile praticare la disciplina in una palestra di normali dimensioni, con gli spettatori disposti ai lati del campo e quindi parte integrante dello stesso. Gli spettatori non devono interagire con la partita, essendo semplici ostacoli.

Il lato corto del parallelepipedo ospita le porte, lunghe come tutto il lato (10 metri), alte 2,30 metri e munite di reti nella parte posteriore ed esterna al terreno di gioco. La traversa è costituita da una doppia fascia elastica che, se colpita con sufficiente forza, si flette e permette il passaggio del pallone. I pali sono due materassi, che consentono ai portieri di tuffarsi in sicurezza.

Il campo da hit ball. In verde la zona di difesa, in arancione quella di attacco e in giallo quella franca.

Il piano di gioco è diviso dalla linea di metà campo (o linea centrale) in due metà campo, occupate dalle due squadre. Le linee si sviluppano per tutta la larghezza del piano di gioco e parallelamente alla linea centrale, partendo dalla quale si trovano:

  • Zona franca: si estende tra la linea di metà campo e la linea di tiro, per una lunghezza di 2 metri. Vi si può entrare per contendere e recuperare palloni vaganti, o per effettuare il muro difensivo, ma non per effettuare il tiro decisivo;
  • Linea di tiro (o linea d'attacco): a 2 metri di distanza dalla linea di metà campo;
  • Zona d'attacco: si estende tra la linea di tiro e la linea di difesa, per una lunghezza di 4 metri. Un hit realizzato da quest'area vale 1 punto;
  • Linea di difesa: a 6 metri di distanza dalla linea di metà campo;
  • Zona di difesa: si estende tra la linea di difesa e la linea di porta, per una lunghezza di 4 metri. Un hit realizzato da quest'area vale 2 punti;
  • Linea di porta: a 10 metri di distanza dalla linea di metà campo;
  • Porta: se il pallone entra in quest'area è un hit segnato.

Il pallone di hit ball è in gomma, pesa circa 210 grammi, con diametro 21 centimetri. È molto leggero in rapporto alla dimensione in modo da non provocare dolore né al momento del tiro né in caso di colpi accidentali.

I giocatori devono essere muniti di appositi bracciali protettivi (lunghi una ventina di centimetri e spessi 8 millimetri, imbottiti in poliuretano), che proteggano entrambi gli arti superiori dal polso a metà avambraccio. I bracciali non possono contenere pesi o strutture rigide di alcun genere.

I giocatori sono tenuti ad indossare maglietta e pantaloncini forniti di numeri ben visibili, corrispondenti a quelli della distinta di gara consegnata al terzo arbitro a inizio partita. Bracciali, ginocchiere ed eventuali accessori possono essere di qualsiasi colore. Non è possibile indossare oggetti che possano ledere sé stessi o gli altri giocatori.

Caratteristiche del gioco[modifica | modifica wikitesto]

Lo scopo del gioco è quello di segnare più punti della squadra avversaria nel tempo di partita previsto. Il tiro è chiamato hit e può valere uno o due punti, a seconda della zona da cui è stato tirato. Un hit è valido quando l'azione che lo ha determinato è regolare e non compromessa da un'infrazione e quando il pallone ha superato completamente la linea di porta e il suo ideale proseguimento verticale.

La partita si divide in tre tempi da 15 minuti ciascuno, intervallati da 5 minuti di pausa, al termine dei quali le squadre cambiano campo. Per garantire uguali condizioni ai contendenti, il terzo tempo è diviso in due parti (ciascuna da 7 minuti e mezzo) ma senza intervallo: al segnale dell'arbitro le squadre si scambiano semplicemente di campo e il gioco riprende. Il tempo viene stoppato soltanto in caso di incidenti o per qualunque interruzione di gioco rilevante.

Ogni squadra di hit ball può avere un massimo di 5 giocatori in campo e 4 riserve. Tipicamente vengono schierati tre giocatori in zona di difesa (defender) e due in attacco (attaccanti), ma nulla vieta di schierarli in altra maniera (eccezion fatta per la bruciata quattro in difesa, vedi dopo). Va detto, però, che non esistono veri e propri ruoli: ogni giocatore è infatti sia defender che attaccante a seconda della posizione che si trova ad occupare di volta in volta, poiché le posizioni vengono continuamente rimescolate dal ritmo delle azioni.

  • Ciascun giocatore può segnare da qualsiasi posizione della sua metà campo eccetto la zona franca. Un hit effettuato dalla zona di difesa vale due punti;
  • Qualunque deviazione involontaria da parte di compagni o avversari (anche in zona franca) successiva alla partenza del tiro non è influente ai fini della validità dell'eventuale hit realizzato;
  • Il pallone può essere toccato con qualsiasi parte del corpo in fase di respinta, parata o passaggio ma può essere colpito, al fine di segnare l'hit (tiro decisivo) soltanto tramite gli arti superiori. Inoltre, in zona franca non è possibile controllare volontariamente il pallone con gli arti inferiori;
  • Ciascun giocatore può superare la linea di tiro ed entrare in zona franca per contendere e recuperare palloni vaganti e passarli indietro, o per effettuare il muro difensivo, ma non per effettuare il tiro decisivo. I giocatori possono, inoltre, superare la linea di metà campo con gli arti superiori, mantenendo gli arti inferiori nel proprio campo, ma solo nel tentativo di recuperare un pallone vagante, mentre ciò non è concesso in fase di muro difensivo; l'invasione aerea può essere considerata "gioco pericoloso" se risulta chiaro che l'obiettivo non è il recupero della palla;
  • Il tempo massimo di permanenza della palla nella propria metà campo è di 5 secondi, durante i quali il pallone può essere colpito un numero indefinito di volte;
  • la palla non può essere toccata due volte consecutivamente dallo stesso giocatore;
  • la palla non può essere trattenuta;
  • Le sostituzioni tra i giocatori possono avvenire in qualsiasi momento ma senza interruzione del gioco; il giocatore che subentra può entrare sul terreno di gioco solo una volta che il compagno lo ha abbandonato;
  • Non è previsto il pareggio: in quest'evenienza, scaduti i 45 minuti regolamentari, si procede all'overtime: questo ha le stesse regole dei tempi regolari, ma non ha una durata stabilita. Finisce infatti istantaneamente non appena una delle due squadre passa in vantaggio di almeno 2 punti.

Queste regole vengono riassunte in un elenco di azioni bruciate, segnalate dal primo arbitro (in collaborazione col secondo) o di fischi.

Arbitraggio e sanzioni[modifica | modifica wikitesto]

Una partita di hit ball prevede tre arbitri:

  • primo arbitro: è l'arbitro principale, a lui spettano tutte le decisioni vere e proprie (fischi, bruciate, ammonizioni eccetera).
  • secondo arbitro: controlla l'aggiornamento del segnapunti e coadiuva il primo arbitro fornendogli informazioni qualora ce ne fosse bisogno. Può interrompere il gioco in casi di infortuni o emergenze di cui il primo arbitro non si accorge tempestivamente.
  • terzo arbitro (o refertista): ha il compito di tenere il referto della partita, avendo cura di segnare il realizzatore di ogni hit, i punteggi parziali eccetera. Il referto è un documento statistico che segnala i marcatori e permette di avere un quadro finale dello svolgimento dell'incontro.

Il primo arbitro può chiamare le azioni bruciate: l'arbitro non fischia (dichiara la bruciata e alza il braccio dal lato della squadra che l'ha commessa) ed il gioco non viene interrotto, ma prosegue normalmente: la squadra penalizzata però deve rapidamente consegnare il pallone agli avversari, che gioca senza stopparlo. Un eventuale hit a segno, se l'azione era stata dichiarata bruciata, non è valido.

Si ha un'azione bruciata quando:

  • Quattro giocatori si vengono a trovare in zona di difesa (bruciata quattro in difesa);
  • Un tiro viene effettuato oltre la linea della zona franca (bruciata linea);
  • Doppio tocco da parte dello stesso giocatore (bruciata doppia);
  • Il pallone viene trattenuto (bruciata trattenuta);
  • Il tiro è involontariamente effettuato non con le braccia (bruciata piedi).

Il primo arbitro può anche fischiare e interrompere il gioco (facendolo riprendere ad un secondo fischio) quando:

  • Si segna un hit: la palla va fermata a terra e, dopo il secondo fischio, alzata per ricominciare il gioco;
  • Un giocatore, in fase offensiva, invade il campo avversario (invasione);
  • Un giocatore, in fase difensiva, invade il campo avversario (invasione a muro);
  • Trascorrono i 5 secondi disponibili per ciascuna azione di gioco (5 secondi);
  • Un giocatore si infortuna o l'azione di gioco è pericolosa per qualsivoglia motivo;
  • L'arbitro richiama, ammonisce o espelle un giocatore.

Un giocatore può essere ammonito per diversi motivi (gioco scorretto o pericoloso, comportamento antisportivo, eccetera). L'espulsione avviene alla seconda ammonizione o in seguito a comportamenti particolarmente gravi. In caso di ammonizione la squadra dovrà scontare 5 minuti di inferiorità numerica ai termini dei quali il giocatore potrà essere sostituito. Un giocatore espulso non può più ritornare in campo per tutta la durata dell'incontro.

Campionati e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1992 la FIHB organizza i campionati italiani. La sua attività si concentra prevalentemente nella provincia di Torino e in quella di Asti. Ciononostante lo sport è giocato anche in Francia, Germania, India, Australia, Liechtenstein e Spagna, ma in nessuno di questi paesi esiste un regolare campionato.

Campionato italiano[modifica | modifica wikitesto]

Il campionato prevede 5 categorie (A1, A2, B1, B2 e C1), composta ognuna da 10 squadre. Ad esse si aggiunge la serie C2, che parte a campionato inoltrato e si compone di un numero variabile di squadre. Le partite si svolgono secondo gironi all'italiana di andata e ritorno, alla fine dei quali la prima di ogni categoria è automaticamente promossa, mentre le seconde e terze classificate effettuano uno spareggio contro le penultime e terzultime della categoria superiore. Inoltre, i migliori di ogni categoria al termine della regular season si qualificano ai playoff scudetto, che ogni anno assegnano il titolo di campione dopo una successione di incontri a eliminazione diretta.

Il campionato 2014/2015, a causa del ritiro del Palahit dalla gestione della Federazione, si sta svolgendo in modo anomalo, a causa di necessarie e dovute decisioni tempestive: in ogni categoria si disputa un girone di andata per classificare le dieci squadre, seguito da un mini girone tra le squadre classificatesi dal primo al quinto posto e, parallelamente, un mini girone per le squadre classificatesi dal sesto al decimo posto. Nei due mini giorni si decretano, quindi, le prime tre squadre e le ultime tre, che andranno a disputarsi, normalmente, i playout.

Oltre ai playoff, è consuetudine che in occasione delle premiazioni individuali e di squadra si svolga un match tra i migliori giocatori del campionato appena concluso, soprannominato All Star Game. È una partita di esibizione il cui scopo è lo spettacolo e il divertimento. Per questo motivo tutte (o quasi) le squadre sono rappresentate da almeno un giocatore. Durante l'All Star Game il punteggio non viene mostrato fino all'ultimo tempo, quando finalmente il tabellone viene acceso. Per il resto la partita segue le normali regole. Al termine dell'incontro una giuria elegge il miglior giocatore (MVP) dell'All Star Game e lo premia la sera stessa.

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Altri tornei[modifica | modifica wikitesto]

La FIHB organizza inoltre:

  • Torneo femminile: un torneo destinato alle sole donne, che parte a campionato ufficiale concluso;
  • Torneo giovanile: destinato agli under 16, anch'esso parte a campionato ufficiale concluso;
  • Coppa Hitalia: un torneo estivo che prevede una fase a gironi e successivamente scontri ad eliminazione diretta;
  • Trofeo delle Regioni: torneo interregionale che vede coinvolte diverse città del nord Italia (Asti, Lecco, Torino, Voghera e nell'edizione 2015 anche Genova) che ha come scopo la diffusione dell'Hit Ball in Italia.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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