Hippolyte Bayard

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Autoritratto come un annegato, 1840

Hippolyte Bayard (Breteuil-sur-Noye, 20 gennaio 1807Nemours, 14 maggio 1887) fu tra i primi fotografi della storia e inventore di un procedimento noto come stampa positiva diretta. Il 24 giugno del 1839 realizzò la prima mostra fotografica, presentando alcuni suoi lavori.

Il processo di stampa positiva diretta utilizza della carta immersa in cloruro d'argento, che scurisce se esposta alla luce. Viene immersa nello iodato di potassio prima dell'esposizione e successivamente lavata in un bagno di iposolfito di sodio e asciugata. L'immagine risultante è un positivo diretto. A causa della scarsa sensibilità, il tempo di esposizione in piena luce era di circa 12 minuti, il metodo di Bayard risulta in pratica inutilizzabile per il ritratto, ma adeguato per il paesaggio.

Sembra che Bayard venne persuaso da François Arago a posticipare la presentazione della sua scoperta, favorendo in questo modo il procedimento di Louis Daguerre, la dagherrotipia. Bayard rese pubblico il procedimento solo il 24 febbraio del 1840 che risultò del tutto simile a quello messo a punto da Lassaigne e Fyfe.

Per alcuni fu il suo lavoro di impiegato governativo al servizio della monarchia, che lo mise in cattiva luce verso Arago, quest'ultimo capo dell'opposizione repubblicana.

Bayard reagì a questa situazione realizzando un autoritratto nella postura di un annegato, allegando la seguente didascalia:

« Le cadavre du Monsieur que vous voyez ci-derrière est celui de M. Bayard, inventeur du procédé dont vous venez de voir, ou dont vous allez voir les merveilleux résultats. À ma connaissance, il y a à peu près trois ans que cet ingénieux et infatigable chercheur s’occupait de perfectionner son invention.

L’Académie, le Roi et tous ceux qui ont vu ses dessins que lui trouvait imparfaits, les ont admirés comme vous les admirez en ce moment. Cela lui a fait beaucoup d’honneur et ne lui a pas valu un liard. Le gouvernement, qui avait beaucoup trop donné à M. Daguerre, a dit ne pouvoir rien faire pour M. Bayard et le malheureux s’est noyé. Oh ! Instabilité des choses humaines ! Les artistes, les savants, les journaux se sont occupés de lui pendant longtemps et aujourd’hui qu’il y a plusieurs jours qu’il est exposé à la morgue, personne ne l’a encore reconnu, ni réclamé. Messieurs et Dames, passons à d’autres, de crainte que votre odorat ne soit affecté, car la tête du Monsieur et ses mains commencent à pourrir, comme vous pouvez le remarquer »

Traducibile in:

« Questo che vedete è il cadavere di M. Bayard, inventore del procedimento che avete appena conosciuto. Per quel che so, questo infaticabile ricercatore è stato occupato per circa tre anni con la sua scoperta. Il governo, che è stato anche troppo per il signor Daguerre, ha detto di non poter far nulla per il signor Bayard, che si è gettato in acqua per la disperazione.

Oh! umana incostanza...! È stato all'obitorio per diversi giorni, e nessuno è venuto a riconoscerlo o a reclamarlo. Signore e signori, passate avanti, per non offendervi l'olfatto, avrete infatti notato che il viso e le mani di questo signore cominciano a decomporsi. »

Nonostante tutto Bayard continuò la sua attività di fotografo, partecipando alla fondazione delle Società francese per la fotografia e gli venne commissionata l'attività di documentazione fotografica dell'architettura e dei monumenti storici francesi, per la Mission Héliographique del 1851, lavoro che portò a termine utilizzando in gran parte la calotipia.

Nel 1943 venne pubblicato a Parigi il volume Hippolyte Bayard, der erste Lichtbildkunstler, di Gian Maria Lo Duca, che dimostra come il procedimento di Bayard sia precedente a quello di Daguerre, assegnandoli quindi il titolo di inventore della fotografia.

Riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Gilardi, Ando, Storia Sociale della Fotografia, Bruno Mondadori, 2000.
  • Beaumont Newhall - L'immagine latente - Zanichelli, 1969

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