Hikaru no go

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Hikaru no go
manga
Copertina italiana dell'undicesimo volume
Copertina italiana dell'undicesimo volume
Titolo orig. ヒカルの碁
(Hikaru no go)
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Yumi Hotta
Disegni Takeshi Obata
Editore Shueisha
1ª edizione 1998 – settembre 2003
Collanaed. Weekly Shonen Jump
Periodicità settimanale
Tankōbon 23 (completa)
Editore it. Panini Comics
1ª edizione it. 4 novembre 2005 – 24 settembre 2009
Periodicità it. Trimestrale
Volumi it. 23 (completa)
Lettura it. originale (da destra a sinistra)
Target shōnen
Genere gioco
Hikaru no go
serie TV anime
Titolo orig. ヒカルの碁
(Hikaru no go)
Regia
Studio Studio Pierrot
Rete TV Tokyo
1ª TV 10 ottobre 2001 – 26 marzo 2003
Episodi 75 (completa)
Durata ep. 23 min

Hikaru no go (ヒカルの碁?) è un manga shonen giapponese, da cui poi è stato tratto un anime, basato sul go (un gioco da tavola di origine cinese, molto popolare anche in Giappone). L'opera è stata scritta da Hotta Yumi ed illustrata da Takeshi Obata, sotto la supervisione di Yukari Umezawa (giocatrice professionista giapponese 5º Dan).

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il protagonista dodicenne, Hikaru Shindo, trova nella soffitta del nonno una scacchiera da Go (goban) con delle macchie di sangue che può vedere solo lui e all'improvviso appare Sai Fujiwara, uno spirito che mille anni prima era uno dei migliori maestri di go alla corte dell'imperatore. Fu accusato ingiustamente e si suicidò pochi giorni dopo ma rimase sulla terra come fantasma perché doveva ancora raggiungere la perfezione nell'arte del go. Ora attraverso Hikaru, il solo che lo può sentire, cerca di continuare a giocare a go, nonostante il protagonista ritenga il go un gioco noioso. Dopo un po' si appassionerà al gioco, tanto da voler provare anche lui, nonostante abbia comunque già attirato l'attenzione per la straordinaria bravura di Sai.

Manga[modifica | modifica sorgente]

Quando il fumetto uscì per la prima volta in Giappone nel 1998, edito dalla Shūeisha, raggiunse un enorme successo, riuscendo nel suo intento di diffondere e riavvicinare i giovani giapponesi al gioco del Go, che dalla seconda guerra mondiale aveva visto un enorme declino dovuto alle depressioni economiche ed alla chiusura delle più grosse scuole goistiche di Tokyo.

Vennero pubblicati 23 tankōbon per un totale di 189 capitoli, oltre a undici omake, seguiti da un artbook con illustrazioni varie dei personaggi del manga a colori o in bianco e nero. Venne anche prodotto un anime di 75 puntate da 23 minuti circa. Alla fine di ognuna venivano trasmessi alcuni minuti di un programma chiamato "Go Go Igo!" (tenuto dalla stessa Yukari Umezawa), durante il quale venivano spiegate le regole basilari del Go usando come allievi due bambini (Mai e Yuki). Oltre alle puntate regolari vennero anche realizzati due New Year Extra nel gennaio del 2003 e del 2004.

Nel gennaio del 2004 il manga esordì anche negli USA nel periodico in lingua inglese Shonen Jump, pubblicato dalla Viz. Tuttavia fu un grande fallimento sul mercato americano e non vendette che poche copie.

In Italia la pubblicazione è stata sollecitata anche dalle due Associazioni goistiche (FIGG, Federazione Italiana Giuoco Go, e AGI, Associazione Goistica Italiana) e dai vari club che hanno sede in varie città del paese. I diritti del manga sono stati comprati dalla Planet Manga che ha cominciato a pubblicarlo alla fine del 2005 e concluso nel 2009.

Anime[modifica | modifica sorgente]

Dal manga è stato tratto un anime di 75 episodi trasmesso su TV Tokyo dal 10 ottobre 2001 al 26 marzo 2003.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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