Hibiscus syriacus

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Ibisco cinese
Hibiscus syriacus 2009.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Malvales
Famiglia Malvaceae
Genere Hibiscus
Specie H. syriacus
Nomenclatura binomiale
Hibiscus syriacus
L.
Sinonimi

Althaea frutex

Nomi comuni

Ibisco cinese

Specie

L'Ibisco cinese (Hibiscus syriacus L.) è una specie di pianta appartenente al genere Hibiscus originaria, non della Siria, come poteva pensare Linneo, ma dell'Asia.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Rustiche e resistenti al freddo, a foglie decidue, dalla ricca fioritura estiva con fiori bianchi, rosa, viola e lilla, coltivate anche ad alberello, vengono molto utilizzate come piante ornamentali nei giardini e nei vasi sui terrazzi, come alberelli isolati o per la realizzazione di siepi fiorite.

L'arbusto è rustico e dal portamento molto ramificato, presenta foglie di forma ovale e colore verde scuro, con il margine dentato o trilobate. Può crescere fino ai 3 metri di altezza.

Nel periodo che va da luglio a ottobre produce fiori larghi circa 7-8 centimetri dalle tonalità variabili dal bianco al porpora. I fiori durano un giorno circa, ma vengono continuamente rimpiazzati.

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Tollera temperature fino a -20 °C, ma gradisce climi caldi e temperati. Non ama l'ombra, e per la fioritura migliore, richiede esposizione in pieno sole. Non richiede particolari potature. Si riproduce per semina (ma con risultati non prevedibili sul colore per via dell'ibridazione) o per talea.

Simbolo[modifica | modifica wikitesto]

È il fiore nazionale della Corea del Sud, dove viene coltivato da tempo immemore, sia come pianta ornamentale che per farne tisane. Dal 1963 compare nel loro stemma nazionale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Importata dall'Asia nel 16o secolo, si diffuse in Europa, dove venne ritenuta, in un primo momento, pianta da serra, e solo successivamente, verso la fine del 1600, pianta da piena terra. Dall'Inghilterra si diffuse verso le colonie americane, dove viene spesso chiamata "Rosa di Sharon".

Varietà in commercio[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni sono stati sviluppati centinaia di cultivar, con colorature variatissime, a tinte monocromatiche o variegate, fiore singolo o fiore doppio. Tra le tante:

  • Ardens, fiori doppi di colore rosa con macchie viola;
  • Blue Bird o Oiseau Bleu, fiori color Genziana;
  • Celeste, fiori azzurri;
  • Dorothy Crane, fiori bianchi dal centro cremisi;
  • Jeanne d’Arc, fiori doppi di colore bianco.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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