Hero (film 2002)

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Hero
Hero - Jet Li.jpg
Jet Li in una scena del film
Titolo originale 英雄
Yīng xióng
Lingua originale mandarino
Paese di produzione Cina
Anno 2002
Durata 96 min(107 min nella versione originale)
Colore colore
Audio sonoro
Genere epico, azione
Regia Zhang Yimou
Soggetto Zhang Yimou
Sceneggiatura Zhang Yimou, Li Feng, Wang Bin
Produttore William Kong, Philip Lee, Zhang Yimou, Zhenyan Zhang
Produttore esecutivo Weiping Zhang
Fotografia Christopher Doyle
Montaggio Angie Lam, Ru Zhai
Musiche Tan Dun
Scenografia Huo Tingxiao, Yi Zhenzhou
Costumi Emi Wada
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Hero (in lingua cinese Yīngxióng 英雄) è un film wuxia del 2002 diretto da Zhang Yimou, interpretato da Jet Li, Tony Leung Chiu-Wai e Maggie Cheung.

Il film è basato sul tentativo di assassinio a Qin Shi Huang, primo imperatore della Cina, nel 227 a.C. nella residenza di Jing Ke.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Alla sua uscita fu il film più costoso prodotto dalla Cina, la quale non ha a disposizione i fondi dell'industria cinematografica di Hong Kong. Al contrario dei film di quest'ultima, infatti, Hero è girato in lingua cinese-mandarino, e non in cantonese.

Uno dei pregi del film è la presenza delle più grandi star asiatiche, come Jet Li (Li Lianjie), che interpreta il protagonista. Anche Jackie Chan avrebbe dovuto far parte del cast, ma alla fine la cosa non ha avuto luogo.[senza fonte] Per gli attori Tony Leung Chiu-Wai e Maggie Cheung, che interpretano i personaggi di Spada Spezzata e Neve Che Vola, questo è il sesto film girato insieme: il settimo è stato realizzato nel 2004 e si chiama 2046 di Wong Kar Wai. Un'altra importante interpretazione è quella di Zhang Ziyi nel ruolo di Luna.

Il coreografo dei combattimenti è Tung Wei, che ha una lunga carriera alle spalle anche come attore.

Il film esce in Cina il 24 ottobre 2002, anche se a Pechino esce solo il 14 dicembre dello stesso anno. Dopo aver riscosso grande successo in tutto il mondo, negli Stati Uniti la casa distributrice Miramax stenta a farlo uscire: risulta decisiva la pressione del regista Quentin Tarantino, grazie alla quale il film esce nelle sale americane il 27 agosto 2004. In Italia il film esce l'8 ottobre 2004.

La colonna sonora è eseguita da Itzhak Perlman.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nel 201 a.C. la Cina è divisa in 7 regni, violentemente in guerra l'uno con l'altro. Uno di questi, Qin, è il più agguerrito e vuole ottenere il dominio su tutta la Cina. Il re di Qin è oggetto di continui attentati, tanto da vivere ormai da tre anni in completa solitudine: nessuno può avvicinarsi a lui a meno di 100 passi. Un giorno, uno sconosciuto senza nome si presenta a lui con le prove di aver ucciso tutti quelli che tramavano contro la sua persona: Cielo (Zhangkong, 長空) assassino dall'imbattibile lancia; Neve Che Vola (Feixue, 飛雪) abile spadaccina a cui il re ha sterminato la famiglia e Spada Spezzata (Canjian, 殘劍), eccezionale maestro dell'arte della spada e di calligrafia, questi ultimi due sono amanti.

Accolto dall'esercito di Qin con grandi onori, lo straniero ottiene il privilegio di parlare con il re e, come ricompensa per aver ucciso uno dei più pericolosi assassini del regno (Cielo), gli viene permesso di sedere a 20 passi da lui. Il re desidera sapere come lo sconosciuto sia riuscito a compiere l'impresa di cui si vanta; egli racconta di essere orfano e di essere stato addestrato all'arte della spada fin da giovanissimo, dopodiché descrive il suo primo combattimento, avvenuto davanti a dei testimoni in una casa da gioco.

Come ricompensa per aver ucciso i due assassini che tre anni prima violarono il palazzo del re e cercarono di ucciderlo, gli viene permesso di sedere a 10 passi dal re. Senza Nome (Wuming, 無名) racconta di come abbia raggiunto i due assassini in una remota scuola di calligrafia, fingendo di richiedere a Spada Spezzata la calligrafia della parola spada, e di come sia riuscito a spezzare il legame tra Neve Che Vola e Spada Spezzata, sfruttando la loro gelosia per sconfiggerli entrambi. Qualcosa mette sull'avviso il re, che si fa sospettoso e accusa Senza Nome di averlo ingannato e di voler lui stesso attentare alla sua vita: avendo notato l'energia violenta dello sconosciuto, il re si è reso conto che egli vuole ucciderlo; inoltre, il re aveva potuto constatare durante l'attentato di Neve Che Vola e Spada Spezzata di come questi due fossero delle persone tutt'altro che meschine, come voleva fargli credere invece Senza Nome. Ipotizza dunque che i suoi attentatori abbiano deciso di morire per aiutarlo ad arrivare a 10 passi da lui, per poterlo finalmente uccidere. Racconta dunque una sua versione ipotetica dell'incontro tra Senza Nome, Neve Che Vola e Spada Spezzata.

Vistosi scoperto, Senza Nome rivela di essere un uomo del Regno di Zhao e che la sua famiglia era stata sterminata dall'esercito invasore di Qin. Ammette quindi i suoi intenti omicidi e svela la tecnica che ha messo a punto per uccidere il re (La Morte A 10 Passi o Shibu Yisha, 十步一殺), ma corregge il suo racconto; nessuno è morto: Cielo e Neve Che Vola si sono effettivamente alleati con lui fingendo di morire davanti a testimoni e donandogli le loro armi per dargli la possibilità di attentare alla vita del re, altrimenti irraggiungibile. Ma durante il precedente attentato, Spada Spezzata si rese conto che non avrebbe dovuto uccidere il re, attirando così l'ira di Neve Che Vola; di conseguenza, ha tentato in ogni modo di dissuadere Senza Nome dal suo intento, perché soltanto il re avrebbe potuto unificare i 7 regni della Cina e porre fine alle decennali guerre che avevano spazzato il paese. Ciò nonostante, Senza Nome si era recato lo stesso al palazzo, deciso a compiere la sua missione. Il re, avendo capito che l'unica persona ad aver compreso il suo progetto è proprio il suo peggior nemico, Spada Spezzata, e lancia a Senza Nome la propria spada e si volta a guardare la calligrafia della parola spada che aveva eseguito proprio Spada Spezzata. A quel punto il re capisce attraverso la calligrafia il pensiero di Spada Spezzata: il vero spadaccino è colui che non ha più bisogno della spada, né ha bisogno di uccidere. Senza Nome, dopo aver a lungo esitato, decide di risparmiare il re per un bene più grande: la pace "sotto un unico cielo".

Disarmato e con molta calma, Senza Nome esce dal palazzo del re circondato dall'esercito in assetto da guerra (anche se nessuno osa attaccarlo, conoscendo la sua potenza), ma arrivato alle porte del palazzo si ferma, si volta, e attende. Il re, spronato dai consiglieri e comprendendo lo stato d'animo dell'avversario, dà ordine a malincuore di ucciderlo; Senza Nome, perfettamente in grado di fermare ogni freccia scagliata contro di lui, decide di non difendersi. Nonostante abbia attentato alla vita del re, gli verrà tributato un funerale da eroe con tutti gli onori.

Furibonda per il fallimento dell'attentato, Neve Che Vola sfida in combattimento Spada Spezzata ritenendolo colpevole di aver convinto Senza nome a graziare il re, sebbene sappia di non avere possibilità contro di lui. Egli però rinuncia a difendersi per dimostrarle il proprio amore e viene trafitto mortalmente. Disperata, Neve Che Vola si unisce a lui nella morte.

Pochi anni dopo, i sette regni divennero un unico paese governato dal re di Qin: la Cina.

Estetica[modifica | modifica sorgente]

All'interno della trama si possono individuare quattro periodi, identificati visivamente dai colori dominanti nell'ambientazione e nei vestiti dei protagonisti:

  • il racconto di Senza Nome: colori caldi, in particolare il rosso: rappresenta la menzogna ideata per confondere il re.
  • il racconto del re di Qin: colori freddi, in particolare il blu: rappresenta la supposizione dello svolgimento dei fatti da parte del re.
  • il flashback di Senza Nome: colori neutri, tra cui bianco e marrone chiaro;
  • il flashback di Spada Spezzata: colori rilassanti, in particolare il verde;

L'intreccio principale è caratterizzato principalmente da toni scuri tendenti al nero.

Grande rilevanza viene poi tributata anche al rapporto tra arte della spada e calligrafia. Le due tecniche sono complementari e rispecchiano due aspetti della stessa medaglia. Tramite la calligrafia è possibile cogliere le numerose sfaccettature della realtà (anche per il fatto che in una scrittura ideografica come quella cinese, una stessa parola può essere scritta in numerosi modi diversi: si pensi a quando Senza Nome chiede a Spada Spezzata di scrivere la parola spada nel ventesimo modo, considerato che esistono diciannove modi diversi di scrivere questa parola) ed il significato più profondo, ultimo dell'esistenza (emblematica è la scena dell'attacco da parte di Qin alla scuola di calligrafia, durante il quale il maestro ed i discepoli scelgono di andare incontro alla morte trafitti dalle frecce nemiche, mentre seduti compostamente e serenamente, esercitano la nobile arte calligrafica). Il film infatti sottolinea in maniera marcata questa relazione, il cui segreto può essere colto solo tramite una profonda e totale dedizione e numerosi anni di applicazione e di pratica: spada e penna sono due differenti strumenti della stessa sublime arte, sconosciuta alla maggior parte delle persone.

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Il film è accusato da molti critici di appoggiare e promuovere le pratiche assolutiste e totalitariste della politica cinese, affermando che l'unità e la stabilità siano più importanti della libertà e dei diritti umani. Il regista ha negato di aver voluto dare questo messaggio, anche se questo film rimane uno dei pochi che il governo cinese ha approvato e sponsorizzato.

DVD[modifica | modifica sorgente]

In DVD questo film è edito in tre versioni diverse: la prima è quella classica in doppia versione disco singolo/disco doppio, la seconda è l'edizione da collezione rappresentante un cofanetto contenente il film in versione doppio disco e uno spadino tagliacarte allegato e la terza è quella in alta definizione per computer.

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