Hermann Ebbinghaus

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Hermann Ebbinghaus

Hermann Ebbinghaus (Barmen, 24 gennaio 1850Breslavia, 26 febbraio 1909) è stato uno psicologo e filosofo tedesco, precursore degli studi sperimentali sulla memoria. Ebbinghaus identificò la curva dell'apprendimento e la curva dell'oblio.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ebbinghaus nacque a Barmen, ora frazione di Wuppertal, in Germania. A 17 anni iniziò gli studi all'Università di Bonn. Il suo principale interesse era la psicologia. Nel 1870 dovette interrompere gli studi a causa della guerra franco-prussiana, in cui si arruolò nelle file prussiane. Tre anni dopo finì gli studi, ottenendo il dottorato.

Nel 1885, pubblicò l'importante trattato Über das Gedächtnis ("Sulla memoria") testo che rappresenta una pietra miliare della psicologia, in cui descrisse gli esperimenti condotti su se stesso riguardanti la memoria ed il dimenticare.

Insegnò filosofia all'Università di Berlino, ed in seguito a Breslavia, l'attuale Breslavia (Wrocław), in Polonia. Morì di polmonite a Breslavia all'età di 59 anni.

Suo figlio, Julius Ebbinghaus, fu un grande filosofo neokantiano.

Contributi alla psicologia[modifica | modifica wikitesto]

Ebbinghaus non disponeva di un laboratorio, e svolse le sue ricerche in relativa solitudine, senza alcun collegamento con le università del tempo.

Nonostante questo, il suo lavoro è estremamente rigoroso.

Con il suo lavoro sulla memoria, Hermann Ebbinghaus fu un precursore della psicologia sperimentale, della quale contribuì a fondare l'orientamento associazionista. Nella sua ricerca sull'apprendimento usò varie tecniche poi affermatesi in quel campo.

L'autore imparava scrupolosamente a memoria gruppi di sillabe senza senso (facendole scorrere in un dispositivo detto mnemometro), per cercare di capire come influiscono sulla memoria fattori come il numero di ripetizioni.

Nel corso delle sue ricerche, Ebbinghaus arrivò ad alcune conclusioni che sono state sostanzialmente confermate dalle ricerche successive, tra queste ricordiamo:

  1. L'effetto del superapprendimento: aumentando il numero di ripetizioni la memorizzazione cresce fino ad una certa soglia;
  2. la curva dell'oblio: la memoria dei dati appresi in una determinata sessione diminuisce con il passare delle ore e dei giorni. L'oblio è più marcato nelle prime ore e meno dopo un certo numero di ore. Le tracce, passato il primo indebolimento, diventano più tenaci;
  3. l'apprendimento massivo e distributivo: distribuire il carico di apprendimento su più sessioni rende la memorizzazione più facile che tentare di apprendere tutto in una sola volta. Per ricordare meglio, bisogna suddividere l'apprendimento in più sedute distanziate;
  4. l'effetto seriale: la posizione delle sillabe è importante ai fini della memorizzazione. Le prime e le ultime sillabe di una lista, si ricordano più facilmente di quelle di mezzo.

In psicologia esistono tre modi per valutare la memoria:

  1. prove di rievocazione: si chiede alla persona di richiamare alla mente ciò che ha memorizzato in precedenza;
  2. prove di riconoscimento: si mostra al soggetto un insieme di oggetti o fotografie e si chiede di riconoscervi cose già viste in precedenza;
  3. prove di riapprendimento: si impara due volte la stessa lista di sillabe in due sedute successive e a distanza di tempo. L'apprendimento della lista nella seconda seduta è naturalmente facilitato. Il risparmio di lavoro nella seconda seduta, restituisce la misura della memoria accumulata nella prima.

Lo psicologo tedesco utilizzò quest'ultimo metodo.

Nel 1885, grazie alle numerose ricerche sperimentali, lo scienziato tedesco formulò quella che successivamente passò alla storia come "legge di Ebbinghaus":

"tra l'ampiezza del materiale da memorizzare e il tempo di apprendimento vi è un rapporto costante".

Oltre all'insegnamento ed alla ricerca, fondò due laboratori di psicologia in Germania ed il Zeitschrift für Physiologie und Psychologie der Sinnesorgane (Giornale di fisiologia e psicologia degli organi di senso), una delle prime e più importanti riviste scientifiche di psicologia.

L'approccio di Ebbinghaus alla memoria viene definito associazionismo.

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

L'impostazione associazionista, tipica degli empiristi inglesi del XVIII e del XIX secolo (come Locke, Berkeley, Hume, James Mill, John Stuart Mill), oggi è fortemente criticata, in quanto si ritiene che ponga troppo l'accento sull'apprendimento meccanico e poco sul significato del materiale da memorizzare.

Nella vita reale, in effetti, l'apprendimento è strettamente legato ad altri fattori, come la motivazione, il significato, la preparazione culturale del soggetto ed altro (Ebbinghaus, ricordiamolo, studiava sillabe senza senso).

Gli psicologi della Gestalt criticarono l'approccio associazionista, insistendo sulla necessità di un apprendimento intelligente e non "pappagallesco".

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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