Herbert Mullin

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Herbert William Mullin
Altri nomi Il tredicesimo apostolo
Nascita Salinas, 18 aprile 1947
Vittime accertate 13
Periodo omicidi 13 ottobre 1972-13 febbraio 1973
Luoghi colpiti Santa Cruz, California
Metodi uccisione Assalto con arma da fuoco, bastonate, accoltellamento
Altri crimini squartamento
Arresto 30 luglio 1973
Provvedimenti carcere a vita
Periodo detenzione 30 luglio 1973-tutt'ora

Herbert Willaim Mullin (Salinas, 18 aprile 1947) è un serial killer statunitense, autore 13 omicidi tra l'ottobre 1972 e il febbraio 1973, al momento dell'arresto ha dichiarato di uccidere perché spinto dalla volontà di Dio che gli chiedeva di sacrificare delle persone per evitare catastrofi naturali.

Mullin è ricordato per essere stato eletto lo studente più promettente al suo college. Ha avuto un'infanzia e un'adolescenza normali. I primi segni di squilibri sarebbero emersi attorno ai vent'anni.

La vita[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia e gioventù[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Salinas, in California, ma cresciuto a Santa Cruz, sempre in California, Mullin ha avuto un'infanzia serena. Il padre, un veterano della Seconda Guerra Mondiale, era un uomo severo ma non abusante. Ha discusso in varie occasioni con il figlio delle sue avventure vissute in guerra, mostrando al figlio anche l'utilizzo delle armi, fin dalla tenera età.

Durante gli anni del liceo è stato eletto "lo studente più promettente della scuola"; era inoltre uno dei ragazzi più popolari essendo nella sua squadra di baseball dell'istituto.

Poco dopo il diploma, uno dei suoi migliori amici muore in un incidente stradale. Per Mullin è un colpo molto duro, tanto da costruire un santuario per l'amico nella sua camera. Successivamente, ha espresso che in quel periodo aveva il timore di essere omosessuale, pur avendo una ragazza. In questo periodo, tramite la conoscenza di Jim Gianera, comincia a fare uso di droghe, come l'LSD e la marijuana.

Nel 1969, all'età di 21 anni, è stato ricoverato per la prima volta in un ospedale psichiatrico a causa di alcuni comportamenti poco leciti, come ferirsi con delle sigarette o per entrare di nascosto nelle case urlando e spaventando gli abitanti. Il soggiorno nella casa di cura durò per un brevissimo periodo.

Gli omicidi[modifica | modifica wikitesto]

All'età di 25 anni, Mullin sente delle voci nella sua testa che lo implorano di sacrificare qualcuno altrimenti un terremoto distruggerà la California.

Il 13 ottobre 1972, udendo nella sua testa che un uomo si offre come sacrificio per salvare la città e dichiara di essere Giona della Bibbia, Mullin lo uccide. L'uomo è un senzatetto di 55 anni che viene ucciso a bastonate dopo aver soccorso Mullin e la sua auto in panne.

La seconda vittima fu una studentessa ventiquattrenne che chiese a Mullin un passaggio. L'uomo la ucciderà nell'auto, pugnalandola e, in seguito, sezionandola.

La terza vittima venne uccisa solo quattro giorni dopo. Era un parroco cattolico da cui Mullin si era appena confessato. Anche in questo caso l'assassino dichiarò che, dopo la sua confessione, il prete si offrì volontario come sacrificio per evitare molto altre morti causate dal terremoto. Il prete venne accoltellato a morte. Un parrocchiano vide Mullin mentre si allontanava dalla chiesa, ma la descrizione che diede agli inquirenti non offrì una possibilità di identificazione.

Dopo questi omicidi Mullin decide di arruolarsi nei Marines, ma la sua richiesta viene respinta a causa del suo ricovero psichiatrico in età giovanile.

Nel gennaio del 1973, ormai pulito dall'abuso di alcool e droga, comincia a considerare i suoi problemi e soprattutto l'impossibilità di arruolarsi, causati dalla droga. Il giovane incolpa soprattutto colui che, in passato, lo spinse all'abuso di queste sostanze: Jim Gianera. Recatosi a casa sua, il 25 gennaio 1973, Mullin scopre che Jim ha cambiato casa e che ora al suo vecchio indirizzo abita Kathy Francis con il marito e i loro due bambini. Mullin chiede alla donna il nuovo indirizzo di Gianera, la donna glielo consegna. Quella stessa sera Mullin si reca nella nuova abitazione di Gianera, e lo uccide con un colpo d'arma da fuoco insieme alla moglie, in seguito infierirà nei loro corpi con diverse coltellate. Lasciata la casa di Gianera, Mullin ritorna dalla Francis e la uccide insieme ai suoi due bambini. I cinque omicidi, in un primo momento, vengono ritenuti essere collegati al traffico di droga in quanto sia Gianera, sia il marito della Francis (assente al momento degli omicidi) erano due noti spacciatori.

Circa un mese dopo, i primi giorni del febbraio del 1973, mentre si aggira nel bosco, Mullin incontra quattro giovani adolescenti che campeggiano in una zona vietata. Herbert si finge un vigilante e chiede ai ragazzi di allontanarsi in quanto stanno inquinando una zona protetta. I quattro non prendono sul serio gli avvertimenti dell'uomo e lui li uccide con un fucile che loro stessi tenevano nella loro tenda. I corpi furono ritrovati solo la settimana seguente.

L'ultimo omicidio ha avuto luogo il 13 febbraio 1973. Senza un motivo apparente, mentre passava in una zona residenziale con la sua auto, Mullin si ferma e uccide un anziano uomo ispanico che curava il suo giardino. L'omicidio venne eseguito in pieno giorno, con la presenza di diversi testimoni, uno dei quali prende il numero di targa della macchina di Mullin e avverte la polizia.

Arresto[modifica | modifica wikitesto]

Mullin viene dunque arrestato e accusato di quest'ultimo omicidio, ma, al momento dell'interrogatorio, l'uomo si autoaccuserà di altri dodici omicidi. Al momento dell'arresto ha spiegato che ha commesso gli omicidi per evitare che un terremoto distruggesse la città e mietesse centinaia di vittime.

Processo[modifica | modifica wikitesto]

Mullin venne condannato per tutti e tredici gli omicidi (anche se i primi tre furono commessi al di fuori del territorio di Santa Cruz). Ammettendo tutti i suoi reati, il processo è stato incentrato sulla possibilità di riconoscere Mullin insano di mente. Una perizia psichiatrica voluta dalla difesa lo ha ritenuto affetto da una forma di schizofrenia paranoide. La sentenza ha riconosciuto Mullin colpevole di omicidio premeditato per gli omicidi di Jim e Joan Gianera e per quello di Kathy Francis e i suoi due figli. Per gli altri otto omicidi è stato condannato per omicidio di secondo grado.

Mullin è stato condannato al carcere a vita. Attualmente è incarcerato in un penitenziario californiano.

Le vittime[modifica | modifica wikitesto]

  • Lawrence White, 55 anni . 13 ottobre 1972
  • Mary Guilfoyle, 24 anni. 24 ottobre 1972.
  • Padre Henri Tomei, 65 anni. 2 novembre 1972.
  • Jim Ralph Gianera, 25 anni. 25 gennaio 1973.
  • Joan Gianera, 21 anni. 25 gennaio 1973.
  • Kathy Francis, 29 anni.25 gennaio 1973.
  • Daemon Francis, 4 anni. 25 gennaio 1973.
  • David Hughes, 9 anni. 25 gennaio 1973.
  • David Allan Oliker, 18 anni. 6 febbraio 1973.
  • Robert Michael Spector, 18 anni. 6 febbraio 1973.
  • Brian Scott Card, 19 anni. 6 febbraio 1973.
  • Mark John Dreibelbis, 15 anni. 6 febbraio, 1973.
  • Fred Perez, 72 anni. 13 febbraio 1973.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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