Henry Scott Tuke

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Henry Scott Tuke

Henry Scott Tuke (York, 12 giugno 1858Falmouth, 13 marzo 1929) è stato un pittore inglese.

I suoi quadri di ragazzi nudi gli hanno meritato lo status di pioniere della cultura omosessuale e dell'arte queer.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tuke nacque a York in una prominente famiglia quacchera. Suo padre, Daniel Hack Tuke, fu un importante sostenitore del trattamento umano dei malati mentali. Il suo bis-bisnonno William Tuke aveva fondato il Retreat di York, uno dei primi moderni ricoveri per malati di mente, nel 1792. Il suo bisnonno Henry Tuke, il nonno Samuel Tuke e lo zio James Hack Tuke furono anch'essi noti attivisti sociali.

Nel 1874 Tuke si spostò con la famiglia a Londra, dove si iscrisse alla Slade School of Art. Dopo essersi diplomato viaggiò in Italia nel 1880, e dal 1881 al 1883 visse a Parigi, dove studiò con il pittore francese Paul Laurens e incontrò il pittore statunitense John Singer Sargent (che dipinse anche nudi maschili, anche se il fatto fu poco noto quando era in vita).

Negli anni 1880 Tuke incontrò anche Oscar Wilde e altri importanti poeti e scrittori, gran parte dei quali omosessuali (allora solitamente chiamati Uraniani).[1] Tuke scrisse un "Sonetto alla gioventù" che venne pubblicato anonimo su The Artist, e scrisse anche un saggio per The Studio.[1]

Henry Scott Tuke, "August Blue," 1893

Tuke ritornò in Gran Bretagna e si trasferì a Newlyn, in Cornovaglia, unendosi ad una piccola colonia di artisti. Questi comprendevano Walter Langley, e Thomas Cooper Gotch, che divenne suo amico per la vita. Questi pittori ed altri sono noti agli storici dell'arte come la Scuola di Newlyn.

Nel 1885 Tuke si stabilì a Falmouth, un porto di pescatori della Cornovaglia, all'epoca ancora una parte remota e rustica della nazione. Tuke comprò una barca da pesca per 40 sterline e la convertì in studio galleggiante e abitazione. Qui poté indulgere alla sua passione di ritrarre ragazzi in privato. Gran parte delle sue opere ritraggono ragazzi e giovani uomini che nuotano, si tuffano e oziano, solitamente nudi, su una barca o sulla spiaggia.

Tuke produsse anche lavori più vendibili, su temi storici o narrativi. In questi dipinti Tuke pose i suoi nudi maschili in contesti mitologici sicuri, ma i critici hanno solitamente trovato queste opere abbastanza formali e inanimate.

Lo sguardo gay[modifica | modifica wikitesto]

Henry Scott Tuke, "Ruby, Gold and Malachite," 1902

A partire dagli anni 1890, Tuke abbandonò i temi mitologici e iniziò a dipingere i ragazzi del posto che pescano, vanno in barca, nuotano e si tuffano. Iniziò inoltre a dipingere con uno stile più naturalistico. Il suo trattamento del colore divenne più libero, ed iniziò ad usare tinte più audaci e fresche. Uno dei dipinti più noti di questo periodo è August blue (1893-1894), uno studio di quattro giovani nudi che si tuffano da una barca.

Anche se i ritratti di giovani nudi di Tuke si appellano senza dubbio a quegli omosessuali che trovano attraenti gli adolescenti, non sono mai sessualmente espliciti. I modelli non sono quasi mai in contatto tra loro, i genitali non vengono quasi mai mostrati, e non c'è mai alcuna suggestione di aperta sessualità.

Tuke formò strette amicizie con molti dei suoi modelli, ma non è stato mai stabilito se fu coinvolto sessualmente con qualcuno di loro. Anche se è possibile che sia stato sessualmente attivo con giovani del luogo, è parimenti possibile che, come per molti omosessuali di quel periodo, abbia sublimato la sua sessualità in amicizie romantiche e nell'arte.

Fortuna[modifica | modifica wikitesto]

Henry Scott Tuke, "Bathers" 1888

A causa dei suoi soggetti, Tuke non fu in grado di vendere molti dei suoi lavori, eccetto che a un selezionato gruppo di collezionisti d'arte omosessuali. Fu però anche noto come ritrattista, e mantenne uno studio a Londra per lavorare alle sue commesse. Tra i suoi ritratti più conosciuti c'è quello del soldato e scrittore T. E. Lawrence ("Lawrence d'Arabia").

Dal punto di vista della tecnica, Tuke prediligeva pennellate rozze e visibili, in un periodo in cui rifiniture pulite e raffinate erano preferite da pittori e critici alla moda. Dotato di forte senso del colore, eccelse nel rappresentare la luce naturale, in particolare la dolce e fragile luce solare dell'estate inglese. Se la sua scelta dei soggetti fosse stata più ortodossa, Tuke avrebbe potuto diventare un nome importante della pittura britannica; rimase invece un pittore di nicchia.

Cionondimeno, Tuke godette di una considerevole reputazione, e ottenne abbastanza dai suoi dipinti da essere in grado di viaggiare all'estero, dipingendo in Francia, Italia e nelle Indie Occidentali. Nel 1900 venne tenuto un banchetto in suo onore alla Royal Cornwall Polytechnic Society. Nell'ultima parte della sua vita soffrì di scarsa salute per diversi anni e morì a Falmouth nel 1929.

Dopo la sua morte, la reputazione di Tuke scomparve, ed egli venne ampiamente dimenticato fino agli anni 1970, quando fu riscoperto dalla prima generazione di artisti e collezionisti apertamente gay. Da allora è diventato una specie di figura di culto nei circoli culturali gay, con la pubblicazione di lussuose edizioni dei suoi lavori e gli alti prezzi raggiunti dalle sue opere nelle vendite all'asta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Roberto Schinardi, Quei delicati efebi nudi di Henry Scott Tuke in Gay.it, 27 luglio 2009. URL consultato il 12 novembre 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Emmanuel Cooper, The life and work of Henry Scott Tuke (con 35 tavole a colori e 25 in b/n), Heretic Books, 2003.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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