Henry Cornelius

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Henry Cornelius (Città del Capo, 18 agosto 1913Londra, 2 maggio 1958) è stato un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico sudafricano. Ha diretto solamente cinque film, nel periodo dal 1949 al 1958, fra i quali però due delle più celebrate commedie della storia del cinema britannico, Passaporto per Pimlico (1949) e La rivale di mia moglie (1953).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cornelius nasce in Sudafrica da una famiglia ebrea di origine tedesca, che ritorna in Germania, a Berlino, quando lui è ancora ragazzo. All'età di diciott'anni studia recitazione e produzione teatrale con Max Reinhardt e, non ancora ventenne, produce pièce teatrali per il teatro Schiller di Berlino. All'avvento del nazismo si trasferisce a Parigi, dove lavora come giornalista ed entra nel mondo del cinema come assistente montatore agli Studios de Montrouge. Si trasferisce poi a Londra quando René Clair richiede un assistente montatore che parli francese per il suo Il fantasma galante (The Ghost Goes West) (1935), prodotto da Alexander Korda.

Rimane con Korda per i successivi quattro anni, montando cinque film, tre di quali diretti da Zoltan Korda, fra cui Le quattro piume. Nel 1939, dopo una breve esperienza con Alberto Cavalcanti alla GPO Film Unit, si reca nel paese nativo per ricoprire l'incarico di direttore della sezione cinematografica dell'unità di propaganda del governo sudafricano. In questa veste scrive, dirige e produce una quindicina di cortometraggi di propaganda bellica.

Nel 1943 torna in Gran Bretagna e comincia a lavorare come produttore associato agli Ealing Studios, dove nel 1948 gli viene offerta l'occasione di cimentarsi direttamente con la regia. Passaporto per Pimlico (Passport to Pimlico) (1949), sul depresso clima di restrizioni del dopoguerra e sulle arguzie dello spirito inglese,[1] è «la quintessenza della commedia Ealing con la sua carica esplicita di umorismo corrosivo e quella nascosta di eccentrica trasgressione».[2]

Il film è uno dei maggiori successi commerciali della Ealing per cui, forte di questo risultato, Cornelius chiede un aumento ma, quando la sua richiesta viene respinta, decide di lasciare la casa di produzione[3] e, insieme ad un altro ex Ealing, Monja Danischewsky, ne fonda una propria, la Sirius, per la quale scrive e dirige la commedia The Galloping Major (1951). Dopo quest'unica non fortunata esperienza, Danischewsky ritorna alla Ealing e Cornelius a sua volta offre il suo nuovo progetto alla vecchia casa di produzione, ma il produttore Michael Balcon, memore del modo il cui il regista se n'è andato, rifiuta la sua offerta.[3]

Il suo film successivo, La rivale di mia moglie (Geneviève) (1953), è dunque «una tipica commedia in stile Ealing»,[4] prodotta però non dalla Ealing, ma dalla Rank Organisation. Malgrado la difficile lavorazione,[3] il risultato è «una delle più deliziose e divertenti commedie degli anni '50»[4] e uno dei maggiori successi commerciali della storia della Rank Organisation.[3] Il film vince il Premio BAFTA per il miglior film britannico, il Golden Globe per il miglior film straniero (assegnato per la prima volta) e ottiene due nomination agli Oscar (musica e sceneggiatura).

Cornelius sembra destinato a diventare uno dei più importanti registi del cinema britannico dell'epoca, ma riesce a dirigere solo altri due film, non memorabili, prima di morire prematuramente, per malattia, nel 1958: La donna è un male necessario (I Am a Camera) (1955), un tentativo non molto riuscito di mescolare melodramma e commedia di costume,[5] tratto dall'omonima pièce teatrale del 1951 di John Van Druten, a sua volta basata sulle opere del periodo berlinese di Christopher Isherwood Mr Norris se ne va e Addio a Berlino (che in seguito ispireranno anche il musical Cabaret); la commedia Next to No Time (1958).

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Due film diretti da Cornelius sono stati inseriti dal British Film Institute nella lista dei migliori cento film britannici del XX secolo: Passaporto per Pimlico al sessantatreesimo posto e La rivale di mia moglie all'ottantaseiesimo posto.[6]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Montatore[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Mereghetti - Dizionario dei Film 2008. Milano, Baldini Castoldi Dalai editore, 2007. ISBN 978-88-6073-186-9 p. 2156
  2. ^ Il Morandini - Dizionario dei Film 2000. Bologna, Zanichelli editore, 1999. ISBN 88-08-02189-0 p. 954
  3. ^ a b c d (EN) Screenonline - Cornelius, Henry (1913-58). URL consultato il 02-7-2009.
  4. ^ a b Il Morandini - Dizionario dei Film 2000, p. 1126
  5. ^ Il Mereghetti - Dizionario dei Film 2008, p. 889
  6. ^ (EN) The BFI 100. URL consultato il 18-6-2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Emanuela Martini, Storia del cinema inglese (1930-1990) - Saggi Marsilio, 1991 - ISBN 88-317-5444-0

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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