Henrik Stangerup

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Henrik Stangerup (Copenaghen, 1 settembre 19374 luglio 1998) è stato uno scrittore danese, ma anche cineasta, polemista, giornalista..

Nasce in una famiglia di artisti e intellettuali: il nonno materno era il famoso romanziere Hjalmar Söderberg, uno dei grandi classici della letteratura svedese del Novecento, la madre Betty grande attrice del Teatro Reale di Copenaghen, il padre Hakon influente critico letterario, la sorella Helle scrittrice di romanzi storici di grande successo. Studia teologia all’Università di Copenaghen, ed esordisce nella narrativa nel 1958 con una raccolta di racconti. Come giornalista viaggia molto in Europa e America latina, in particolare con lunghi soggiorni in Francia e Brasile. Nel 1964 è a Parigi, dove è corrispondente di giornali danesi, studia cinema, e si farà un nome nel mondo dei cinefili con quattro film.

La sua maggiore opera letteraria è la trilogia Lagoa Santa (1981), È difficile morire a Dieppe (1985) e Fratello Jacob (1991). I protagonisti dei tre romanzi rappresentano ognuno una delle tre scelte esistenziali che il filosofo danese Søren Kierkegaard distingue nei suoi stadi della vita umana: l’uomo estetico, l’etico e il religioso. Sono tutte e tre figure storiche, ricostruite grazie a un vasto e preciso lavoro di ricerca, dove l’invenzione sopperisce alla carenza di documenti. A rappresentare l’uomo estetico è il poeta e critico letterario P.L. Møller, uno dei probabili modelli del Diario di un seduttore di Kierkegaard, fuggito dalla Danimarca e morto povero in Francia, estenuato dagli eccessi (Det er svært to dø in Dieppe). Il naturalista creazionista W.P. Lund, anch’egli come Møller contemporaneo di Kierkegaard e suo parente acquisito, è figura dell’uomo etico: durante le sue ricerche paleontologiche nelle caverne di Minas Gerais, scopre l’infondatezza delle sue teorie e giunge su posizioni darwiniane, che sconvolgono tutti i principi su cui si eran rette le sue sicurezze. Davanti al crollo della razionalità e del sapere europeo di cui si è fatto portatore, Lund scopre invece il valore di un mondo più vicino alla natura e all’amore (Lagoa Santa). L'uomo religioso, l’ultimo stadio in cui Kierkegaard vede la massima realizzazione dell’uomo è impersonato da fratello Jacob, l’erede al trono di Danimarca, che preferisce il saio francescano allo scettro e che, deluso dai feroci conflitti religiosi e coloniali del XVI secolo, troverà finalmente la pace interiore e la realizzazione della sua utopia francescana in Messico, tra gli indios Taraschi del Michoacàn. L’uomo che voleva essere colpevole è un romanzo orwelliano ed esistenzialista, ambientato in una utopica perfetta società futura, in cui lo stato assistenziale si prende cura del “bene comune dalla culla alla tomba”. Torben, un uomo che uccide la propria moglie, rivendica il suo diritto a essere considerato colpevole, perché solo attraverso l’assunzione delle proprie responsabilità l’uomo può affermarsi come individuo. Ma la sua lotta è inutile. Il libro, una sorta di kafkiano “processo” alla rovescia, è un attacco a un mondo che rifiuta la dimensione etica e si illude di delegare alla scienza la soluzione dei problemi morali. Prendi il tuo letto e vattene è una raccolta di saggi e racconti di viaggio, che spaziano dalla magia nera brasiliana, al poker, alla politica negli Stati Uniti o alla Francia di Mitterrand.

Filmografia [modifica]

  • 1967: Asta Nielsen (cortometraggio)
  • 1969: Manden der tænkte ting (film)
  • 1970: Giv Gud en chance om søndagen (film)
  • 1970: Græsset må ikke betrædes (film)
  • 1972: Farlige kys (film)
  • 1977: Jorden er flad (film)

Bibliografia [modifica]

  • 1971: Løgn over løgn (romanzo)
  • 1973: Manden der ville være skyldig (romanzo)
  • 1978: Fjenden i forkøbet (romanzo)
  • 1981: Vejen til Lagoa Santa (romanzo)
  • 1985: Det er svært to dø in Dieppe (romanzo)
  • 1986: Tag din seng og gå (saggi)
  • 1991: Broder Jacob (romanzo)
  • 1995: Datter af. Scener om en mor (romanzo biografico sulla madre).

Bibliografia in italiano [modifica]


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