Henrietta Hobart

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Henrietta Howard
Henrietta Howard, Contessa di Suffolk, c.1724, ritratta da Charles Jervas.
Henrietta Howard, Contessa di Suffolk, c.1724, ritratta da Charles Jervas.
Nascita 1689
Morte 1767
Padre Henry Hobart
Madre Elizabeth Maynard
Coniugi Charles Howard, IX conte di Suffolk
George Berekley
Figli Henry Howard, X conte di Suffolk

Henrietta Howard (168926 luglio 1767) fu una amante di re Giorgio II di Gran Bretagna.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Era la figlia di Sir Henry Hobart, IV baronetto, un proprietario terriero del Norfolk che fu ucciso in un duello quando Henrietta aveva otto anni. Sua madre Elizabeth (nata Maynard) morì qualche anno dopo.

Essendo diventata la pupilla del Conte di Suffolk, ne sposò il figlio minore, Charles Howard, nel 1706, nella speranza di provvedere per i fratelli. Ebbero un figlio, Henry Howard, X conte di Suffolk. In matrimonio fu infelice; Charles era uno che picchiava la moglie e un giocatore compulsivo.

Nel 1714, si recarono ad Hannover, sperando di ingraziarsi il futuro Giorgio I di Gran Bretagna. Henrietta conobbe e diventò l'amante di suo figlio, il futuro Giorgio II, e fu nominata Woman of the Bedchamber della moglie, Carolina di Ansbach. Nel 1723, il principe fece un accordo finanziario con il marito in cambio dei suoi servizi come amante reale.[1]

Lei e suo marito si separarono ufficialmente, e dopo la morte di Charles Howard nel 1733, Henrietta si risposò, nel 1735, con the Hon. George Berkeley, figlio del Conte di Berkeley.

Dopo aver lasciato la sua posizione di amante di Giorgio II, Henrietta acquistò dei terreni sulle rive del fiume Tamigi, avendo ricevuto da lui una liquidazione finanziaria molto cospicua. Marble Hill House a Twickenham fu costruita per lei su questo sito dall'architetto Roger Morris, che collaborò nel suo design con il Conte di Pembroke, uno dei "conti architetto". Quando il suo secondo marito morì, nel 1746, si ritirò lì permanentemente. I suoi molti amici includevano Charles Mordaunt, III conte di Peterborough, e Alexander Pope, che scrisse di lei, nel suo poema "On a certain lady at court":

Sapevo una cosa che è molto rara
(L'invidia tace e attende!)
Conoscevo una donna ragionevole,
Bella e spiritosa, ma un'amica.

I suoi corrispondenti includevano anche Horace Walpole e Jonathan Swift.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Eleanor Herman, Sex with Kings: 500 Years of Adultery, Power, Rivalry, and Revenge, An Old, Dull, Deaf, Peevish, Beast, William Morrow Paperbacks, 2005, pp. 63-65, ISBN 0060585447.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Henrietta Howard: King's Mistress, Queen's Servant, Tracy Borman (2007)
  • John Wilson Croker, ed., Letters to and from Henrietta, countess of Suffolk, and her second husband, the Hon. George Berkeley: from 1712 to 1767, (London: J. Murray), 1824. Google Books: Vol. 1, Vol. 2.
Predecessore Mistress of the Robes della Regina Carolina Successore
La Duchessa di Dorset 1731–1735 Nessuno