Helter Skelter (brano musicale)

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Helter Skelter
Artista The Beatles
Autore/i John Lennon/Paul McCartney
Genere Hard rock
Proto-metal
Stile
Edito da Apple Records
Tempo (bpm)
Riferimento (Real Book)
Esecuzioni notevoli
Pubblicazione
Incisione The Beatles (White Album)
Data 1968
Data seconda pubblicazione
Etichetta
Durata 4'28"
Note McCartney voce, chitarra solista, basso; Lennon cori, chitarra solista, basso, sassofono tenore; Harrison cori, chitarra ritmica; Starr batteria; Mal Evans tromba.
Campione audio
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The Beatles (White Album) – tracce
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Sexy Sadie Long, Long, Long

Helter Skelter è una canzone dei Beatles. Fu scritta da Paul McCartney (sebbene porti anche la firma di John Lennon, secondo la convenzione che i due autori rispettarono sempre). Il brano apparve nell'album The Beatles del 1968, noto come White Album ("album bianco"). La canzone è nota per aver anticipato diversi elementi di generi rock che si sarebbero sviluppati solo nei decenni successivi, come hard rock e heavy metal. Del brano sono state realizzate numerosissime cover, incluse quelle dei Mötley Crüe, Oasis, U2, Spite Extreme Wing, Aerosmith e Siouxsie and the Banshees. L'espressione inglese helter skelter indica i grandi scivoli di forma elicoidale dei luna park.

Indice

[modifica] La canzone

McCartney sostenne di aver avuto l'idea di questa canzone leggendo una recensione di un singolo dei The Who, I Can See For Miles, descritto come la canzone "più cattiva e selvaggia mai registrata", con chitarre distorte, riverberi e voci urlate.

La canzone si apre bruscamente con un riff ripetuto di chitarra elettrica molto distorta. Poi inizia la parte vocale di McCartney, aggressiva e a tratti urlata, a cui si unisce, al primo refrain, il resto della strumentazione.

[modifica] Registrazione

Durante le registrazioni del 18 luglio 1968, fu eseguita una versione della canzone di 27 minuti e 11 secondi. Era piuttosto lenta e ipnotica, "psichedelica". Di un'altra versione incisa nella stessa giornata è stato ricavato un estratto di 4:37 per Anthology 3. Per la versione dell'album, registrata il 9 settembre, furono registrate diciotto versioni di circa cinque minuti ciascuna, e l'ultima fu quella che venne poi scelta. Alla fine dell'esecuzione, Ringo Starr scagliò via le bacchette della batteria, gridando: «I've got blisters on my fingers!» (Ho le vesciche alle dita!), esclamazione che fu lasciata nella versione definitiva del brano.

[modifica] Charles Manson

Questo brano è anche tristemente noto per il massacro compiuto dalla banda di Charles Manson nella villa del regista Roman Polanski, dove persero la vita sua moglie, Sharon Tate, incinta di otto mesi, ed alcuni invitati. Manson ascoltò questa canzone, e le altre del White Album, e le interpretò come un monito dell'avvicinarsi della guerra di razze. Vide i Beatles come i Quattro Angeli dell'Apocalisse, menzionati nel libro Rivelazione del Nuovo Testamento, e credette che le loro canzoni dicessero a lui e i suoi seguaci di prepararsi («Look out! cos' here she comes!»). Manson chiamò questa guerra da lui menzionata proprio "Helter Skelter". Le parole "HEALTER SKELTER" furono scritte con il sangue della Tate in varie stanze della villa di Polanski. Queste parole vennero inoltre ritrovate in altre case in cui la "famiglia" (il nome della banda di Manson) aveva compiuto stragi.

[modifica] Cover degne di nota

  • Nel 1981, Pat Benatar eseguì una cover di Helter Skelter come una traccia finale in Precious Time.
  • Nel 1983, i The Bobs ne interpretarono una versione a cappella nel loro omonimo album. Dopo si guadagnarono una Grammy nomination nel 1984 per il migliore arrangiamento di una canzone già esistente.
  • Nel 1988, gli U2 registrarono la canzone in concerto per il loro album e film Rattle and Hum. L'introduzione di Bono Vox per questa canzone fu: «This is a song Charles Manson stole from the Beatles. We're stealing it back.» («Questa è una canzone che Charles Manson rubò ai Beatles. Noi adesso ce la riprendiamo!»).
  • Gli Aerosmith registrarono la loro versione di Helter Skelter negli anni settanta e l'inclusero nel loro album Pandora's Box.
  • La rock band statunitense dei Bon Jovi ha più volte, nel corso della propria attività live, proposto la cover di questo brano dei Beatles, molto amata dai fans.
  • I Soundgarden suonarono una versione rallentata e stravolta di Helter Skelter con testi da loro aggiunti durante il loro tour "Down on the Upside" del 1996. Mai eseguita ufficialmente da loro, è comunque disponibile come bootleg e tramite file-sharing. Nel 2011 la loro versione è stata inclusa nell'album compilation Live on I-5.
  • Helter Skelter fu cantata anche dal gruppo gallese Stereophonics.
  • Nel 2000 Fabio KoRyu Calabrò ne ha inciso una versione in italiano, intitolata Alka Seltzer, contenuta nel suo disco Albume bianco0.
  • Nel 2007 la cantante Dana Fuchs ha realizzato una cover del brano utilizzata anche per il film Across The Universe, al quale ha preso parte nel ruolo di Sadie.
  • Nel 2010 Marco Mengoni l'ha suonata durante il suo "Re Matto Tour", dopo che la canzone era stata da lui eseguita nel programma X Factor.

[modifica] Riferimenti culturali

  • Nell'album dei TISM del 1995, Machiavelli and the Four Seasons, la canzone Play Mistral For Me contiene questi versi: «The Beatles found out with Helter Skelter / And John Lennon saw it in Mr. Chapman / And The Stones learnt from Gimme Shelter / You're only as good as your fans».
  • Nel 2005 durante un episodio di South Park, la sveglia di Randy Marsh si spegne la mattina con un DJ che dice: «The Beatles White Album Helter Skelter»
  • In un episodio de I Griffin, To Live and Die in Dixie, Stewie Griffin urla: «I've got blisters on my fingers!» dopo aver cantato la canzone.
  • Nel 2006, l'episodio 27 dell'anime Eureka seveN era intitolato Helter Skelter.
  • L'autore di Christopher Pike Whispers of Death ha un personaggio chiamato Helter Skelter.
  • Nell'episodio de I Simpson Homer Loves Flanders il luogo che Homer e Flanders visitano è chiamato Helter Shelter.
  • In No More Heroes, Helter Skelter è l'assassino numero 11, noto anche come The Drifter, nella classifica della UAA (United Assassins Association)
  • Una delle spade di Tidus, protagonista di Final Fantasy X, si chiama proprio Helter Skelter.
  • Una delle spade di Lightning, protagonista di Final Fantasy XIII, si chiama proprio Helter Skelter.
  • A Milano, fra il 1985 e il 1987, il collettivo Helter Skelter ha partecipato alle iniziative e ha fatto parte del movimento dei centri sociali Virus e Leoncavallo, portando a Milano, fra gli altri, anche i Sonic Youth.

[modifica] Formazione

[modifica] Bibliografia

  • Spitz, Bob. The Beatles. Little, Brown, and Company: New York, 2005.

[modifica] Collegamenti esterni

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