Heinrich von Brühl

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Marcello Bacciarelli, Ritratto di Heinrich von Brühl

Heinrich von Brühl (Gangloffsömmern, 13 agosto 1700Dresda, 28 ottobre 1763) è stato un politico tedesco, primo ministro dell'elettorato di Sassonia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ritratto di Heinrich von Brühl

Era figlio di Johann Moritz von Brühl, un nobile che rivestì l'ufficio di Oberhofmarschall (maresciallo) nella piccola corte di Sassonia-Weissenfels. Il padre cadde in disgrazia e fu costretto a rinunciare ai benefici che passarono nelle mani del duca di Sassonia-Weissenfels. Heinrich fu dapprima paggio della vedova duchessa di Sassonia-Weissenfels, poi, su raccomandazione di quest'ultima, nel 1719 passò alla corte dell'elettore di Sassonia come Silberpage (paggio e ciambellano).

Guadagnò rapidamente il favore dell'elettore Federico Augusto il Forte, che nel 1697 era asceso al trono di Polonia col nome di Augusto II. Brühl, che cominciò come paggio e ciambellano, fu elevato alla più alta dignità dello Stato e si adoperò soprattutto nel procurare danaro per il suo prodigo padrone. Pur essendo a Varsavia quando morì Federico Augusto il Forte (1733), riuscì a conquistarsi anche la fiducia incondizionata del principe elettore Federico Augusto II il Sassone (o Augusto III di Polonia) che era rimasto Dresda. Durante i trent'anni di regno di Augusto III von Brühl fu il vero ispiratore della sua politica e l'uomo forte della corte sassone. Ministro delle finanze nel 1733, degli affari civili e di quelli militari nel 1737, fu nominato primo ministro nel 1746, ma in realtà fu l'unico ministro e riempì tutti gli uffici pubblici di suoi favoriti. Amava inoltre il lusso, condusse vita dispendiosa e non esitò a servirsi del denaro pubblico, di cui aveva l'amministrazione, per le sue spese personali. Accumulò inoltre un enorme patrimonio fondiario e immobiliare.

Oltre ad aver immiserito il paese a causa dell'esosa politica fiscale, Brühl fu il principale responsabile della rovinosa politica estera svolta dalla Sassonia tra il 1733 e il 1763. Il paese fu infatti coinvolto nella guerra di successione polacca (1733-1739), per l'ambizione di Federico Augusto II a salire sul trono di Polonia, nella guerra di successione austriaca (1740-1748) e nella Guerra dei sette anni (1756-1763) nel corso della quale la Sassonia fu invasa e devastata. Conclusa la pace di Hubertsburg (15 febbraio 1763) con la quale si pose fine alla guerra dei sette anni riportando i confini alla situazione esistente alla fine del conflitto, von Brühl, caduto oramai in disgrazia, venne arrestato con l'accusa di concussione e abuso di fiducia; ma morì prima della sentenza.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Johann Heinrich Gottlob von Justi. La vie et le caractere de mr. le comte De Bruhl, premier ministre de sa majeste le roi de Pologne et electeur de Saxe. Göttingen, 1760.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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