Hedera
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Foglie e bacche di Edera |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Apiales |
| Famiglia | Araliaceae |
| Genere | Hedera L., 1753 |
| Specie | |
Hedera L., 1753 è un genere di piante della famiglia delle Araliaceae, comprendente numerose specie, tra cui la comunissima edera (Hedera helix), pianta lianiforme rampicante, comune nei giardini e nei nostri boschi dal mare al monte; ha fusti lignificati ramosi, aderisce facilmente al substrato grazie alle radici avventizie aggrappanti, raccolte in tipici fascetti, le foglie sono lungamente picciolate, coriacee, intere di colore verde scuro; mostra evidente eterofillia con foglie palmato-lobate sui rami vegetativi, e ovato-romboidali sui rami fioriferi che portano in settembre o inizio ottobre piccoli fiori verdastri; produce piccole bacche nerastre o giallognole contenenti due o tre noccioli.
Le specie coltivate come piante ornamentali sono varietà e ibridi ottenuti da Hedera helix a foglie variegate o da Hedera canariensis a foglie più grandi.
Indice |
[modifica] Tassonomia
Comprende le seguenti specie e sottospecie:[1]
- Hedera algeriensis Hibberd
- Hedera azorica Carr.
- Hedera canariensis Willd.
- Hedera colchica K. Koch
- Hedera cypria McAllister
- Hedera helix L.
- H. helix subsp. helix
- H. helix f. poetarum (Nyman)
- H. helix subsp. rhizomatifera McAllister
- Hedera hibernica Carr.
- Hedera maderensis K. Koch ex Rutherford
- Hedera maderensis subsp. maderensis
- Hedera maderensis subsp. iberica
- Hedera maroccana McAllister
- Hedera nepalensis K. Koch
- Hedera nepalensis var. sinensis Rehder
- Hedera pastuchovii G. Woronow
- Hedera rhombea Miq.
[modifica] Coltivazione
Desidera posizioni fresche a mezz'ombra o ombra, (come muri rivolti a Nord), terriccio di bosco leggero, ricco di humus, non necessita di cure particolari; per mantenere una forma compatta necessita di potature in primavera. La moltiplicazione avviene facilmente per semina o talea.
[modifica] Proprietà medicinali
- Tutti i derivati dell'edera sono velenosi e da usarsi con estrema cautela, soprattutto nei bambini o in soggetti defedati.
Si usano le foglie, mentre i frutti sono velenosi. I principi attivi sono ederina, flavonoidi, ederagenina, acido clorogenico.
- L'infuso di foglie raccolte in estate e fatte seccare lentamente, ha proprietà emmenagoghe, balsamiche ed espettoranti.
- Le foglie fresche pestate o ridotte in succo applicate per uso esterno sono detersive, antireumatiche, antinevralgiche.
- Il decotto di foglie fresche viene utilizzato per bagni antireumatici, per la nevrite e l'artrite.
- La pomata (ottenuta con il 15% di prodotto secco polverizzato e il restante 85% da grasso) viene usata per frizioni antidolorifiche.
- L'infuso di una manciata di foglie in circa due litri d'acqua, può essere usato dopo lo shampoo come trattamento per rendere i capelli più scuri e lucidi.
- Il succo o il decotto delle bacche velenose, raccolte dall'inverno alla primavera, ha proprietà purgative, emetiche, antibiliari, sudorifere.
[modifica] Curiosità
Il decotto di foglie di edera era usato nelle zone rurali per il lavaggio degli indumenti di lana. L'edera è un arbusto assolutamente non commestibile in nessuna parte del mondo.
In Italia, l'edera è il simbolo del Partito Repubblicano Italiano
[modifica] Note
- ^ Ackerfield J. & Wen J.. A morphometric analysis of Hedera L. (the ivy genus, Araliaceae) and its taxonomic implications. Adansonia 2002; 24(2): 197-212.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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