Heckelfono
| Heckelfono | |||||
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| Informazioni generali | |||||
| Origine | Europa occidentale | ||||
| Invenzione | 1904 | ||||
| Inventore | Wilhelm Heckel | ||||
| Classificazione | Aerofoni ad ancia doppia | ||||
| Famiglia | Oboi | ||||
| Utilizzo | |||||
| Musica contemporanea | |||||
| Genealogia | |||||
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Lo heckelfono (o heckelphon) è uno strumento musicale a fiato ad ancia doppia appartenente alla famiglia degli oboi. Fu inventato nel 1904 da Wilhelm Heckel che gli diede il nome.
Suona un'ottava sotto all'oboe ordinario ed è pressappoco un oboe baritono. Le partiture per questo strumento vanno scritte in chiave di violino un'ottava sopra i suoni reali.
Ha un timbro molto scuro e venne usato da Richard Strauss in Salomè, Elektra e nella Alpensymphonie.
In tempi più recenti lo strumento venne utilizzato da Paul Hindemith e da Hans Werner Henze in alcune sue opere orchestrali. Esistono concerti per heckelphon di Hans Mielenz (Concerto per heckelphon e orchestra op. 60, composto nel 1959) e di Michael Denhoff (Tableaux sombres per heckelphon e orchestra op. 60, del 1990).
[modifica] Bibliografia
- Alfredo Casella, Virgilio Mortari, La tecnica dell'orchestra contemporanea, Ricordi, 2002, pp.35-36. ISBN 978-88-7592-502-4
- Rosario Profeta, Storia e letteratura degli strumenti musicali, Marzocco, 1942.
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(ISBN non disponibile)
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