Abbazia di Hautecombe

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Coordinate: 45°45′9″N 5°50′22″E / 45.7525, 5.83944

L'abbazia di Hautecombe
L'abbazia di Hautecombe

L'Abbazia di Hautecombe (Altacomba, Altæcombæum in latino) era un monastero cistercense, successivamente un monastero benedettino, vicino a Aix-les-Bains nella Savoia francese. Da secoli è il posto di sepoltura e mausoleo dei membri della Casa Savoia.

Indice

[modifica] Storia

Le origini risalgono ad una comunità religiosa di eremiti che intorno al 1100 si fermarono nella valle stretta (combe) vicino al lago del Bourget. Nel 1125, il monaco cistercense Bernardo di Chiaravalle (poi santificato) che aveva fama di far miracoli, esortò gli eremiti a stabilirsi sulla sponda opposta del lago, in un punto elevato, vicino al Mont du Chat.

Il fondatore dell'abbazia fu però Amedeo III, conte di Savoia, poi morto e sepolto a Cipro, di ritorno da una crociata.

Il primo abate fu Amadeus de Haute-Rive, in seguito vescovo di Losanna, meglio noto appunto come Sant'Amedeo di Losanna. Altre due abbazie cistercensi di filiazione furono fondate in quel periodo: l'abbazia di Fossanova (Latina, Italia) chiusa nel 1810 e l'abbazia di Sanctus Angelus in Petra vicino a Constantinopoli (Turchia), chiusa nel 1261.

Papa Celestino IV e Papa Niccolò III si dice fossero monaci a Hautecombe.[citazione necessaria]

Durante la rivoluzione francese l'abbazia fu saccheggiata per due volte. Fu venduta e trasformata in fabbrica di maioliche fino al 1807; rimase poi in stato di abbandono fino al 1824, quando il re Carlo Felice di Sardegna, riavuti i territori della Savoia con il trattato di Vienna, decise di farlo restaurare e trasformarlo in mausoleo. I lavori furono eseguiti dall'architetto piemontese Ernesto Melano (ricopriva la carica di Primo architetto disegnatore di sua maestà e a lui era affidata la superiore direzione dell'Ufficio d'Arte) in stile gotico-romanico e fu ristabilito l'ordine cistercense.

Dal 1922 l'abbazia venne condotta dall'ordine dei benedettini, ma nel 1992 si trasferirono all'Abbazia di Ganagobie; l'arcivescovo di Chambery chiese così alla comunità Chemin Neuf, nata nel 1973 a Lione e riconosciuta dalla Chiesa cattolica come associazione pubblica dei fedeli ed istituto religioso della quale fanno parte anche laici e coppie sposate, di proseguire nella vocazione di preghiera e di accoglienza di Hautecombe.

[modifica] Mausoleo

L'interesse principale di Hautecombe è che per secoli è stato il posto di sepoltura dei conti e dei duchi di casa Savoia.

A partire dal Conte Umberto III, detto "il beato", che diede diritti e doni ai monasteri ed ebbe un ruolo decisivo nell'organizzazione dell'abbazia, circa un secolo più tardi fu sepolto Bonifacio di Savoia, arcivescovo di Canterbury (1245-1270), figlio del conte Tommaso I, che venuto dall'Inghilterra con il re Edoardo I ad accompagnarlo in una crociata, morì durante il viaggio al castello di Sant'Elena in Savoia. Umberto III e suo nipote Bonifacio sono entrambi venerati come "beati" dalla Chiesa Cattolica e le loro reliquie riposano in due appositi sarcofagi dietro l'altar maggiore della chiesa abbaziale.

Aimone e la moglie Iolanda di Monferrato che morì durante il parto nel 1372 e sepolta in una cappella privata, riccamente ornata. L'abate Antonio di Savoia, figlio di Carlo Emanuele I sepolto nel 1673. Lo stesso Carlo Felice e la moglie Maria Cristina di Napoli, nella cappella di Belley, adiacente l'abbazia.

Dal 1983 riposa l'ultimo re d'Italia, Umberto II di Savoia e dal 2001 la moglie Maria Josè.

[modifica] Abbazia

L'abbazia è lunga circa 70 metri e larga circa 30, in stile gotico-romanico tipico del periodo. Tutti i pilastri furono trasformati in monumenti, ciascuno con statue, bassorilievi ed iscrizioni alla memoria di qualcuno dei principi di casa Savoia. La maggior parte delle tombe sono poco più delle riproduzioni dei monumenti medioevali.

Le statue sono circa 300, di cui tre di particolar menzione: La Pietà (Cacciatori) Il re Carlo Felice (Cacciatori) e La Regina Maria Cristina (Albertoni). Sulle pareti molti affreschi di Luigi Vacca e Gonin. Il luogo è oggi anche un centro di formazione biblico, teologico e comunitario, per giovani dai 18 ai 35 anni di tutti i continenti.

L'Abbazia è raggiungibile sia dalla strada che dal lago, tramite battelli che partono da Aix-Les-Bains ogni giorno ed accoglie, anche per brevi periodi chiunque voglia compiere un percorso spirituale.

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