Haswell (hardware)

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Haswell è il nome in codice dell'architettura x86 di undicesima generazione sviluppata da Intel per i propri microprocessori, e rilasciata il 3 giugno 2013[1][2][3], andando a succedere all'evoluzione a 22 nm Ivy Bridge dell'architettura di decima generazione Sandy Bridge.

Ivy Bridge è stata presentata nel giugno 2012 e viene utilizzata da Intel per mettere a punto il nuovo processo produttivo,[4] secondo un approccio che Intel impiega con successo a partire dal 2006.

Al pari di quanto avvenuto per l'architettura di nona generazione arrivata sul mercato a fine 2008, conosciuta come Nehalem, l'architettura Haswell è in sviluppo presso il centro Intel situato a Hillsboro in Oregon, negli Stati Uniti, a differenza di quanto avvenuto per le architetture di ottava e decima generazione, rispettivamente Core e Sandy Bridge, sviluppate presso il centro Intel situato ad Haifa in Israele.[5]

Obiettivo primario: massima efficienza[modifica | modifica sorgente]

A partire dall'architettura Sandy Bridge, Intel ha iniziato a evidenziare in maniera sempre più significativa come le proprie soluzioni punteranno sempre di più verso l'aumento dell'efficienza complessiva dell'intera piattaforma, più che al puro aumento di prestazioni e di potenza elaborativa. Si tratta di un nuovo approccio alla progettazione delle proprie architetture da parte dell'azienda, che sottolinea come i dispositivi moderni abbiano ormai una potenza più che sufficiente per soddisfare la maggior parte delle necessità dell'utente medio e che l'obiettivo sta diventando il contenimento dei consumi a parità di prestazioni, un aspetto che un tempo passava senz'altro in secondo piano se non addirittura ignorato.[6]

Con Haswell infatti, lo scopo primario dichiarato da Intel è stato la massimizzazione dell'efficienza, più che il puro aumento delle prestazioni. Il progetto è nato appositamente per coniugare al meglio le prestazioni raggiunte con le generazioni precedenti di CPU, con i vantaggi offerti dal processo produttivo a 22 nm, ovvero la presenza di transistor 3D, che sono stati introdotti con la precedente Ivy Bridge in abbinamento al nuovo processo produttivo; essi contengono non uno ma ben 3 gate. Tradizionalmente i transistor hanno un progetto strettamente planare, con i gate che si posizionano in piano attraverso il substrato. Con il progetto tri-gate un singolo gate è immesso sopra due gate verticali consentendo un'area 3 volte maggiore per lo spostamento degli elettroni.

Per questo motivo, in tutte le occasioni in cui Intel ha avuto modo di sfoggiare le qualità della nuova architettura, il confronto con il passato è sempre stato fatto in termini di consumo complessivo e potenza del comparto grafico, piuttosto che sulla potenza del processore vero e proprio come avveniva in passato.[6]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Come già accennato nell'introduzione, è previsto l'impiego del processo produttivo a 22 nm che è stato introdotto nel 2012 grazie all'evoluzione della precedente architettura Sandy Bridge (che era invece a 32 nm), conosciuta mediante il nome in codice di Ivy Bridge.[4][7]

I processori basati su tale architettura saranno disponibili con un diverso numero di core, fino a 8 nel settore desktop, fino a 16 nel settore server. Non è inoltre escluso che con tale architettura anche i modelli di fascia bassa passino dall'avere solo due core ad averne 4[8].
Tali core continueranno ad avere una pipeline a 14 stadi (una caratteristica che Intel introdusse con i primi Pentium M Banias nel settore mobile, e poi anche in tutti gli altri settori di mercato a partire dall'architettura "Core" nel 2006).

Il socket sarà il nuovo LGA 1150 per i sistemi desktop[9] e rPGA947 e BGA1364 per quelli mobile[10], mentre verrà integrato il pieno supporto allo standard PCI Express 3.0[9], del quale probabilmente saranno presenti fino a 3 controller[11].

Il primo prototipo funzionante di una CPU Haswell è stato mostrato da Intel durante l'Intel Developer Forum (IDF) del settembre 2011[12], mentre ulteriori dimostrazioni e dettagli sull'architettura sono stati presentati l'anno seguente, durante l'IDF del settembre 2012.

Ad aprile 2012 è stato annunciato che, sebbene le versioni desktop e mobile di Haswell offriranno supporto alle memorie RAM DDR3, nelle versioni di fascia più alta del settore server che verranno presentate nel corso del 2014, conosciute come Haswell-EX, verrà integrato il supporto alle nuove DDR4 che si abbineranno a CPU da 16 core.[13][14].

Un anno più tardi, ad aprile 2013, Intel ha fatto sapere che anche le versioni per la fascia più alta del settore desktop, conosciute come Haswell-E e basate sul socket LGA 2011 offriranno il supporto alla memoria DDR4, iniziando l'introduzione di tale tecnologia anche nel settore che offre il maggior numero di vendite. L'arrivo sul mercato di tali soluzioni è previsto per la fine del 2014 e costituirà la porta di ingresso delle DDR4 nel settore desktop. Tali memorie, in seguito, verranno adottate anche per le fasce di mercato più basse, a partire però dall'architettura che andrà a succedere Haswell nel 2015.[15]

Inoltre, sul fronte delle nuove funzionalità, si può segnalare anche l'introduzione del supporto direttamente in hardware per la memoria transazionale[16] grazie alle nuove istruzioni Transactional Synchronization Extensions (TSX).[17]

Nuovo progetto per la cache[modifica | modifica sorgente]

Per quanto riguarda la cache, essa sarà basata su un progetto completamente innovativo; inizialmente si era parlato della possibilità di avere una L1 da 128 kB e una L2 da 1 MB per ciascun core, ma informazioni più recenti hanno invece confermato che sarà presente una tradizionale L1 da 64 kB (32 kB per i dati e 32 kB per le istruzioni) con associatività a 4 vie, una L2 da 256 kB per ciascun core,[18] sempre con associatività a 4 vie, e una L3 da 16 MB condivisa tra tutti i core con associatività a 8 vie (ma non è esclusa, nelle versioni server, anche la possibilità di inserire fino a 32 MB di cache L3)[19], con possibilità di arrivare fino a 32 MB[20].

Maggiore controllo delle frequenze operative[modifica | modifica sorgente]

Altre caratteristiche previste dalla nuova architettura dovrebbero essere un rivoluzionario approccio al contenimento dei consumi della CPU, fino alla metà rispetto a quelli ottenibili dai processori basati su Sandy Bridge[21]. Inoltre, continuando sulla strada intrapresa con le precedenti soluzioni Ivy Bridge, anche la nuova architettura Haswell prevede alcune specifiche revisioni per poter semplificare il processo di overclock.

Va sottolineato come nelle architetture precedenti, Nehalem e Sandy Bridge, il clock dei componenti dell'intero sistema era correlato al "Base Clock" della CPU, caratteristica che limitava fortemente le capacità di overclock nei processori con moltiplicatore bloccato, in quanto un aumento del Base Clock comportava anche un aumento di frequenza dei BUS PCI Express e delle periferiche di I/O.
Con Ivy Bridge è diventato poi possibile aumentare la frequenza della CPU e della memoria RAM in maniera indipendente dai restanti bus di sistema.

Con Haswell si avrà un ulteriore miglioramento sul fronte della flessibilità della configurazione, potendo gestire da BIOS in maniera indipendente, le frequenza del core, della memoria RAM, del comparto GPU e di tutti gli altri bus delle varie periferiche[22][23][24]. Alcune di queste caratteristiche sono presenti anche per alcuni modelli basati sulla precedente architettura, ma solo su alcuni, in particolare quelli basati sul socket LGA 2011, conosciuti come "Sandy Bridge-E" (per esempio i modelli Core i7 3960X, Core i7 3930K e Core i7 3820).
Nello specifico, con Haswell sarà possibile variare il cosiddetto Coarse Ratio Multiplier che viene appunto utilizzato per controllare il rapporto tra il Base Clock del processore e la frequenza operativa del controller della memoria RAM, in maniera indipendente da quello utilizzato per le aree della CPU che gestiscono l'I/O e il BUS PCI Express[24].

Nelle precedenti CPU identificate dal nome in codice di "Sandy Bridge-E", il Base Clock è impostato a 100 MHz ma può essere innalzato a 125 MHz o 166 MHz utilizzando due "divisori" appositi. Tale caratteristica consente di avere un maggiore controllo sulle frequenze operative rispetto a quanto possibile con le altre CPU, basate sulla stessa architettura di base (Sandy Bridge), ma realizzate per il socket LGA 1155. In particolare, si tratta di quelle identificate dalla serie "K", che hanno il moltiplicatore sbloccato; si tratta di una caratteristica utile per innalzare il clock della CPU, ma che offre un controllo meno granulare delle frequenze operative[24].

A tale flessibilità, estesa quindi a tutta la gamma di CPU, si aggiungerà inoltre una maggiore stabilità dell'energia erogata per il funzionamento del processore (facilitando a sua volta l'overclock), dato che il circuito preposto a tale regolazione (il cosiddetto "Voltage Regulator Module") verrà integrato direttamente nella CPU[23][24][25].

Consumi complessivi ancora più bassi[modifica | modifica sorgente]

Le migliorie dell'architettura, abbinate al maggiore controllo delle frequenze operative dovrebbero consentire la realizzazione di alcune versioni con consumo massimo di soli 15 W, adatti all'uso nei futuri sistemi Ultrabook[26][27]. Tale livello di consumo comprenderà non solo la componente CPU vera e propria, ma anche la componente relativa al chipset (o Platform Controller Hub, PCH) dato che per questi particolari modelli è prevista l'integrazione di tutti i componenti in un unico chip[27]. In particolare saranno soluzioni Dual Core abbinate a diversi modelli del comparto grafico[27].

Dovrebbe comunque arrivare anche una versione dal consumo ancora più contenuto, pari a solo 10 W.[28] Si tratta di un valore estremamente contenuto se raffrontato con i 17 W delle soluzioni basate sull'architettura precedente (Ivy Bridge) e i processori Atom a 45 nm basati sull'architettura Moorestown che consumano 8,5 W ma hanno prestazioni decisamente inferiori.[28]

Per i restanti settori di mercato sono previsti modelli da 37 W (Dual Core), 47 W (Quad Core) e 57 W (versioni "Extreme" adatte come Desktop Replacement dotate di una cache L4 montata su un diverso die della CPU) per le versioni mobile[26] e di 35, 45, 65 e 95 W per quelle desktop[9][26]. In questo caso però, la CPU non integrerà il Platform Controller Hub (PCH), come faranno le versioni appena citate per i sistemi Ultrabook; esso sarà invece un chip dedicato sulla scheda madre, al pari delle architetture precedenti, come ad esempio Ivy Bridge[27].

Questi risultati saranno merito anche di un nuovo "Power State", ovvero di una nuova modalità a basso consumo in cui sarà in grado di posizionarsi la CPU, e che viene chiamata con il nome di "S0ix". Intel dichiara che questa modalità può essere chiamata "Active Idle" e diventerà, di fatto, la modalità predefinita e principale in cui si troverà a operare la CPU; solo nei rari momenti in cui verrà richiesta la massima potenza elaborativa, il processore passerà ad uno stato superiore in un tempo estremamente ridotto. Il passaggio dinamico tra i vari stati è una caratteristica ormai comune nelle CPU Intel anche nelle precedenti generazioni, ma con Haswell tale concetto è stato portato ai massimi livelli, dato che gli sviluppatori hanno lavorato attivamente per consentire un passaggio tra i vari stati il più rapido possibile. Secondo l'azienda, questo consentirà di avere consumi in idle (quindi quando la CPU è a riposo), fino a 20 volte inferiori rispetto a quanto possibile con Sandy Bridge, in quanto quest'ultima rimaneva in stati a più alto consumo per tempi più lunghi, a causa della ridotta velocità di passaggio tra di essi.[6]

In occasione dell'Intel Developer Forum del settembre 2012, Intel ha mostrato per la prima volta un confronto tra l'efficienza della nuova architettura e quella della vecchia, mostrando il benchmark Unigine Heaven. Se il processore basato su Ivy Bridge consumava 17 W, un modello basato su Haswell consumava solo 7,8 W e per di più offrendo una fluidità decisamente maggiore.[29]

Nuove istruzioni (AVX2)[modifica | modifica sorgente]

Dovrebbero essere presenti 2 ulteriori unità di calcolo inedite; la prima consiste nella possibilità di integrare nei futuri processori anche un co-processore vettoriale che si occuperà dell'elaborazione di questo particolare tipo di calcoli, mentre farà il suo debutto anche un nuovo set di istruzioni (come del resto Intel ha sempre fatto anche nelle architetture precedenti), inizialmente chiamato FMA (Fused Multiply-Add), ma che a regime prenderà il nome di AVX2,[6] che consentirà di effettuare simultaneamente un'operazione di moltiplicazione e una di addizione attraverso una sola istruzione[30]. In particolare saranno presenti le nuove istruzioni BMI (Bit Manipulation), e le estensioni TSX (Transactional Synchronization Extension).[11]

Il nuovo set di istruzioni AVX2 dovrebbe consentire di raddoppiare la velocità dei calcoli in virgola mobile in singola e doppia precisione rispetto a quanto possibile con le precedenti AVX introdotte con Sandy Bridge; per ogni ciclo di clock sarà ora possibile eseguire 32 operazioni in singola precisione e 16 in doppia.[6]

Comparto grafico integrato[modifica | modifica sorgente]

Haswell consentirà di combinare in maniera ancora più modulare i core x86 e i comparti grafici, con proposte più tradizionali (4 o più core x86 + 1 GPU) oppure più innovativi (2 soli core x86 ma ben 3 GPU)[23]. Tale comparto offrirà supporto alle librerie DirectX 11.1, OpenGL 4[31] e OpenCL 1.2[9][32].

Verrà affiancato dal supporto nativo alla tecnologia di comunicazione Thunderbolt[33], verranno supportati fino a 3 schermi collegati contemporaneamente[9] e condividerà la cache L4 con i core della CPU[11][34].

Saranno disponibili diverse versioni di tale GPU[11][35], inizialmente presentate con i seguenti nomi:

  • GT1 - versione meno potente abbinata alle sole versioni Dual Core (secondo alcuni potrebbe non uscire proprio vista la potenza molto ridotta[36])
  • GT2 - versione destinata al solo settore Desktop
  • GT3 - versione destinata al settore mobile di fascia più alta

Nel maggio 2013 Intel ha dichiarato che tali denominazioni sono state utilizzate internamente durante la fase di sviluppo, e che le GPU verranno invece messe in vendita con i seguenti nomi commerciali:[2][3]

  • Intel HD graphics (ex GT1)
  • Intel HD graphics 4600/4400/4200 (ex GT2)
  • Intel HD graphics 5000 (ex GT3 per le CPU con consumo da 15 W)
  • Intel Iris graphics 5100 (ex GT3 per le CPU con consumo da 28 W)
  • Intel Iris Pro graphics 5200 (ex GT3e)

Il nome commerciale "HD Graphics" venne introdotto da Intel nel 2010 grazie ai core Clarkdale e Arrandale[3], e successivamente utilizzato per indicare tutte le varianti di comparti grafici integrati nelle successive generazioni di architetture dei propri microprocessori. Le ultime in ordine di tempo sono rappresentate dai comparti "HD 2500" e "HD 4000" integrati nella precedente architettura Ivy Bridge.[2] Con Haswell, in particolare per le versioni di fascia più alta, Intel presenterà il nuovo nome commerciale Intel Iris che andrà quindi ad affiancarsi al precedente "HD Graphics".[2][3]

La differenza principale tra il comparto GT3 e il GT3e è costituito dall'utilizzo della memoria eDRAM[2] in un quantitativo pari a 128 MB montata direttamente sul package della CPU. Meno marcate invece saranno le differenze tra i restanti modelli del comparto grafico: tra 5100 e 5000 le differenze saranno esclusivamente dovute alla differente frequenza di funzionamento,

Mediamente l'aumento di prestazioni del comparto grafico dovrebbe essere pari al doppio rispetto a quanto offerto dalla precedente generazione Ivy Bridge, diventando quindi paragonabile a quanto possibile sfruttando schede video discrete nella fascia di prezzo tra i 50$ e i 70$, questo grazie al raddoppio delle Execution Units rispetto al più potente dei comparti grafici integrati nella precedente architettura Ivy Bridge.[6][37] Il modello GT1 dovrebbe essere dotato di 10 Execution Units (EU), GT2 di 20 EU, mentre GT3 di 40 EU.[3]

Un tale aumento di prestazioni è ormai necessario per poter offire prestazioni utili non solo per il semplice lavoro d'ufficio ma anche per eseguire saltuariamente alcuni videogiochi di fascia media; inoltre, l'attenzione di Intel verso i sistemi Ultrabook richiede un deciso impegno in questa direzione, dato che a causa delle dimensioni molto contenute, generalmente tali soluzioni non sono in grado di ospitare una scheda video discreta di maggiore potenza.[6]

Oltre alla già citata dimostrazione relativa all'alta efficienza delle nuove soluzioni, avvenuta a settembre 2012, Intel ha mostrato contemporaneamente un'altra demo in cui presentava un processore basato su Haswell in grado di eseguire The Elder Scrolls V: Skyrim a risoluzione Full HD (1920x1080 pixel) e impostazioni massime di qualità, con la sola GPU integrata.[37]

Chipset supportati[modifica | modifica sorgente]

I processori desktop basati sull'architettura Haswell saranno abbinati al chipset Linx Point[9] che dovrebbe essere compatibile anche i processori che Intel presenterà l'anno successivo. Al momento è previsto che questo chipset offra supporto nativo sia allo standard SATA 3 che a USB 3.0[9].

Considerazioni sull'abbinamento "Processo produttivo/Architettura" di Intel[modifica | modifica sorgente]

A partire dall'introduzione dell'architettura Core, successiva alla NetBurst e avvenuta a metà 2006, Intel ha dichiarato l'intenzione di presentare una nuova architettura ogni 2 anni, in modo da poter tenere il passo con la famosa Legge di Moore. Per aumentare le prestazioni di una CPU mantenendone sotto controllo anche il consumo energetico è necessario non solo ottimizzarne l'architettura, ma anche realizzare i nuovi dispositivi con processi produttivi sempre più raffinati.

Per limitare gli imprevisti delle innovazioni tecnologiche necessarie al rinnovamento generazionale dei propri processori, a partire dagli inizi del 2006 Intel ha iniziato a seguire una strategia denominata "Tick-Tock": prima viene introdotta una nuova tecnologia produttiva sulla base di un'architettura già collaudata (la fase "Tick") e in seguito, quando tale tecnologia è in grado di fornire rese elevate, la si adotta per produrre una nuova architettura (la fase "Tock").

I primi esponenti di questa nuova filosofia di progetto, furono i processori Pentium D Presler (che avevano praticamente la stessa architettura dei precedenti Smithfield) con cui venne introdotto il processo produttivo a 65 nm (fase "Tick"). Dopo aver collaudato la nuova tecnologia costruttiva con queste CPU, Intel passò alla nuova architettura Core dei Core 2 Duo, prodotta sempre a 65 nm (fase "Tock").

In maniera analoga, tra la fine del 2007 e l'inizio del 2008, Intel presentò i processori Penryn e Wolfdale che erano in sostanza dei die-shrink del Core 2 Duo, a 45 nm (fase "Tick"). A fine 2008, quando anche questo processo produttivo era ormai a punto, arrivò l'architettura Nehalem (fase "Tock"). La sua evoluzione Westmere è stata realizzata a 32 nm a partire dai primi mesi del 2010 (fase "Tick"), in modo da collaudare anche questa tecnologia in vista dell'architettura successiva Sandy Bridge, uscita poi nel 2011 (fase "Tock"). L'intenzione dichiarata di Intel, molto ambiziosa, era quella di migliorare il rapporto performance/watt del 300% entro la fine del decennio.

Seguendo il medesimo principio, Sandy Bridge è stata poi seguita dal die-shrink a 22 nm Ivy Bridge nel 2012 (fase "Tick"), che ha quindi mantenuto la stessa architettura ma ha introdotto un nuovo processo produttivo. Nel 2013 arriverà anche la nuova architettura Haswell (fase "Tock"), il cui die-shrink a 14 nm prenderà il nome di Broadwell (fase "Tick"); quest'ultimo verrà poi seguito negli anni seguenti dall'architettura Skylake (fase "Tock") e dalla sua ri-scalatura Skymont (fase "Tick").

Questa metodologia di sviluppo, nelle intenzioni di Intel, minimizza i rischi propri dell'adozione di una nuova tecnologia produttiva con un'architettura a sua volta completamente nuova, consentendo ai progettisti di concentrarsi, ad anni alterni, sulla risoluzione di una sola classe di problemi.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Intel Tick-Tock.

Altre architetture parallele in sviluppo[modifica | modifica sorgente]

L'architettura x86 non è l'unica in sviluppo presso i laboratori del produttore americano. Oltre alla ormai famosa IA-64 degli Itanium 2, che prosegue ormai da oltre un decennio, e dovrebbe arrivare almeno fino al 2013, a fine 2006 Intel presentò anche il progetto Terascale: si trattava di uno studio, che non doveva avere nessuna implicazione commerciale diretta, ma che è servito al produttore ad ottimizzare la scalabilità delle proprie CPU all'aumentare del numero di core. Al momento della presentazione Terascale era un processore a 80 core, elementari, che superava 1 TFlops di potenza elaborativa. Parallelamente era atteso sul mercato per il 2009 un processore a 24 core per elaborazioni GPGPU, chiamato Larrabee, progetto rimandato a tempo indefinito a causa delle difficoltà tecniche di realizzazione e sostituito da Knights Ferry annunciato per la prima volta nel novembre 2010.

Il successore[modifica | modifica sorgente]

Si sa ancora poco riguardo ai progetti che succederanno ad Haswell. Continuando l'approccio "Tick-Tock" (descritto poco sopra) per l'innovazione delle CPU Intel, introdotto nel 2006 con l'architettura "Core" e che è proseguito poi con l'architettura Nehalem nel 2008, con Sandy Bridge nel 2010 e poi con Haswell stessa nel 2013 è previsto che la futura evoluzione possa essere sviluppata sul processo produttivo a 14 nm che dovrebbe essere sviluppato attraverso le ultime evoluzioni di Haswell che prenderanno il nome di Broadwell (precedentemente conosciuta come Rockwell); tale architettura di dodicesima generazione è stata chiamata Skylake e dovrebbe arrivare sul mercato nel 2015.[38][39]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Debutto solo a inizio Giugno per le CPU Intel Haswell
  2. ^ a b c d e HD Iris Graphics è il nuovo brand per le GPU Intel delle CPU Haswell
  3. ^ a b c d e Iris e Iris Pro, nomi e prestazioni delle GPU di Intel Haswell
  4. ^ a b TB Doc, IDF Shanghaï : From Nehalem to Haswell, CanardPC (French). Google translate
  5. ^ Intel Developer Forum – Technology Insight
  6. ^ a b c d e f g Intel Haswell, l'attenzione è su Watt e GPU, meno sulle prestazioni computazionali
  7. ^ "Haswell" and Intel CPU "Ivy Bridge" in the 2010s
  8. ^ Intel 2013 Haswell CPUs Get Detailed in Series of Leaked Slides, Softpedia. URL consultato il 4 gennaio 2012.
  9. ^ a b c d e f g Nuovi dettagli sulle CPU Intel della famiglia Haswell
  10. ^ Mainstream desktop CPUs future evolution - more performance or just more integration?
  11. ^ a b c d IDF Fall San Francisco 2012: occhi puntati su Haswell
  12. ^ Haswell chip completes Ultrabook 'revolution'
  13. ^ Intel Haswell-EX con supporto alla memoria DDR4 nel 2014
  14. ^ Haswell (JPEG) (slide), Intel. URL consultato il 15 febbraio 2012.
  15. ^ Memoria DDR4 nei processori Intel Haswell-E, a partire da fine 2014
  16. ^ Processor Whispers: About Haskell and Haswell - The H: Security news and Open source developments
  17. ^ Transactional Synchronization in Haswell, Intel, 7 febbraio 2012. URL consultato il 7 febbraio 2012.
  18. ^ Intel Haswell Architecture Disclosure: Live Blog (blog).
    «01:58PM - Same sizes L1/L2 caches as SNB/IVB».
  19. ^ http://blogs.computerworld.com/18953/in_2013_will_macbook_air_grab_power_from_the_sun
  20. ^ http://www.zive.cz/ShowArticleImages.aspx?id_file=564067559&article=164303. .
  21. ^ Intel Plots Plan for Super-thin Ultrabook Segment - Tom's Hardware
  22. ^ L'overclock con processori Intel Ivy Bridge e Haswell
  23. ^ a b c Overclock CPU Intel, da Ivy Bridge sarà più semplice
  24. ^ a b c d Intel Haswell permetterà overclock migliori e più semplici
  25. ^ http://static2.fileconnect.net/sites/default/files/resize/imagecache/tcm-inline-default/images/tcm/inline/intelhaswellnovsl01-575x429.jpg
  26. ^ a b c TechConnect Magazine is no longer available!
  27. ^ a b c d Intel Haswell, l'obiettivo dei consumi ridotti
  28. ^ a b Ultrabook: 10W di TDP per la prossima generazione basata su Haswell
  29. ^ Intel Haswell, prime dimostrazioni dei bassi consumi
  30. ^ Haswell New Instruction Descriptions Now Available!
  31. ^ Intel's Haswell IGP to Feature DirectX 11.1, Increased Professional Application Support, AnandTech, 5 agosto 2011.
  32. ^ Intel Haswell Architecture Slides - IDF 2012, AnandTech, 11 settembre 2012.
  33. ^ http://static2.fileconnect.net/sites/default/files/imagecache/tcm-inline-default/images/tcm/inline/intelhaswellnovsl03.jpg
  34. ^ Intel Haswell (JPEG), File connect.
  35. ^ Debutto ad aprile 2013 per i primi processori Intel Haswell
  36. ^ Haswell: cosa è stato detto fino ad ora - Bits and Chips
  37. ^ a b Intel Haswell: Skyrim a 1920x1080 pixel, ma è davvero giocabile?
  38. ^ Intel Presentation: 22nm Details (link broken)
  39. ^ After Intel's Haswell comes Broadwell - SemiAccurate

Intel Haswell: i7 4770K in test! Intel Core i7-4770K: le CPU Haswell al debutto

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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