Hashirama Senju

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Hashirama Senju
Hashirama Senju, il Primo Hokage
Hashirama Senju, il Primo Hokage
Universo Naruto
Nome orig. 柱間 千住 (Hashirama Senju)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 118
  • Anime: Episodio 69
Voce orig. Takayuki Sugo
Voce italiana Flavio Arras [1]
Sesso Maschio
Data di nascita 23 ottobre[2]
Abilità
Affiliazione Team Primo Hokage
Parenti
  • Tobirama Senju (fratello minore, redivivo)
  • Tsunade (nipote)
  • Nawaki Senju (nipote, deceduto)
  • Mito Uzumaki (moglie, deceduta)
  • Itama Senju (fratello minore, deceduto)
  • Butsuma Senju (padre, deceduto)
  • Kawarama Senju (fratello minore, deceduto)

Hashirama Senju (千住 柱間 Senju Hashirama?), conosciuto come Dio degli Shinobi (忍の神 Shinobi no Kami), è un personaggio della serie manga ed anime Naruto, scritto e disegnato dal mangaka Masashi Kishimoto.

È stato il capo del Clan Senju e Primo Hokage (初代火影 Shodai Hokage?) del Villaggio della Foglia, luogo che fondò con la collaborazione di Madara Uchiha, suo rivale.[3] Hashirama è l'hokage più forte nella storia del manga ed è considerato il ninja più forte nel mondo di Naruto, secondo solo all'Eremita dei Sei Sentieri, essendo stato l'unico ninja esistente ad aver sconfitto Madara Uchiha e uno dei pochi in grado di controllare il potere dei cercoteri.

Personaggio[modifica | modifica sorgente]

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Hashirama è un uomo dal fisico imponente e statuario dall'altezza elevata. Il personaggio è caratterizzato principalmente dall'espressione sorridente, serena, rassicurante e pacifica dipinta sul volto, seppur capace di trasmettere anche forti emozioni drammatiche e di paura.[4] Porta i capelli neri e lisci molto lunghi che gli cadono sulla schiena e indossa, solitamente, un'armatura di colore rosso, simile a quella di Madara Uchiha e del samurai Mifune. In alcune occasioni lo si è visto indossare anche il classico abbigliamento dell'Hokage, ovvero una tunica rossa e bianca con un enorme copricapo su cui è inciso il simbolo "fuoco".[5]

Simbolo del Clan Senju.

Personalità[modifica | modifica sorgente]

Hashirama viene presentato nella serie come una persona gentile, saggia, perspicace, premurosa con un profondo senso di lealtà e un grande carisma. È un idealista per natura ed ha sempre avuto il desiderio di portare la pace nel mondo dei ninja, così che i giovani shinobi non dovessero morire e partecipare alle guerre.[6] L'amore per la futura generazione ha portato Hashirama, con l'aiuto di Madara, a creare il famoso Villaggio della Foglia. Hashirama considera la popolazione di questo villaggio come la sua stessa famiglia ed ha giurato di proteggerla anche a costo della vita.[7] Questa sua convinzione, che sarà adottata anche dai suoi successori, è conosciuta come la volontà del Fuoco.[8] Sebbene i due siano stati a lungo nemici e rivali, Hashirama afferma più volte di ammirare Madara e lo considera un amico nonostante l'Uchiha abbia più volte tentato di distruggere il villaggio della Foglia.[7] Tuttavia, come dichiarato dallo stesso Hashirama, egli è disposto anche ad uccidere Madara pur di salvaguardare il bene del suo villaggio e dei suoi abitanti.[7] Madara, dal canto suo, serba rancore nei confronti di Hashirama, ma anche lui afferma più volte di ammirare il rivale e, in particolare, le sue abilità.[8] In contrasto con le qualità di persona saggia e pacifica che lo contraddistinguono, però, Hashirama possiede anche degli atteggiamenti molto ironici e gioviali. Oltre ad essere un tipo esuberante, patito del gioco d'azzardo (caratteristiche che erediterà anche sua nipote Tsunade), Hashirama ha la particolarità di deprimersi facilmente, soprattutto dopo i rimproveri di suo fratello minore Tobirama, ben più autorevole e severo di lui.[9] Nonostante ciò, in molte occasioni, dimostra di essere molto autorevole e severo anche più del fratello.[4] Hashirama aveva una grande passione per l'arte; fu lui, infatti, a creare i volti di pietra degli Hokage eretti sopra il Villaggio della Foglia.[5]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Antefatti[modifica | modifica sorgente]

Hashirama visse molte decine d'anni prima dell'epoca in cui è ambientata la storia principale. Figlio di Butsuma Senju e fratello maggiore di Tobirama, Itama e Kawarama, Hashirama era un bambino tranquillo, pacifico e spensierato. Un giorno, quando era ancora bambino, incontrò un suo coetaneo di nome Madara. Entrambi avevano molte cose in comune: avevano perso alcuni dei loro fratelli ed avevano lo stesso desiderio, ovvero quello di portare la pace nel mondo e creare un villaggio dove i bambini non dovessero più combattere.[6] I due furono, però, divisi dai loro rispettivi padri e scoprirono di appartenere a due clan rivali. Madara, infatti, apparteneva agli Uchiha, storico clan rivale dei Senju.[10] Divenuto adulto, Hashirama divenne il capo del suo clan e affrontò più volte Madara in combattimento, a sua volta divenuto capo degli Uchiha.[11] Dopo numerosi scontri, su proposta di Hashirama, i due capi decisero di unirsi per poter realizzare il loro antico sogno, vale a dire fondare un villaggio comune ed interrompere le continue guerre.[5] Il villaggio in questione fu chiamato Villaggio della Foglia e fu fondato nel Paese del Fuoco, anche grazie alla benedizione del daymio locale.[12] Quando venne presa la decisione di eleggere un Hokage per guidare il villaggio, Hashirama candidò Madara a tale carica. L'Uchiha fu, però, scartato in favore di Hashirama, molto più popolare e benvoluto dal villaggio.[5] Hashirama, dunque, divenne il Primo Hokage e ciò provocò l'invidia di Madara: l'Uchiha fuggì dal villaggio e giurò di distruggere sia quest'ultimo che lo stesso Hashirama.[5][12] Tempo dopo, Madara ritornò al villaggio in cerca di vendetta e Hashirama lo affrontò in un'ultima epica battaglia. A causa della moglie di Hashirama, Mito Uzumaki, che sigillò in sé la Volpe a nove code, Madara non riuscì a sconfiggere il rivale. Hashirama, così, prevalse su Madara e lo uccise apparentemente.[7][12] Il luogo dove si era svolta, trasformato per la violenza della battaglia in un lungo e largo canyon, prese il nome di Valle dell'Epilogo.[12] In questa zona, successivamente, Hashirama eresse due grandi statue raffiguranti lui e Madara.[12] Dopo la morte di Madara, Hashirama ottenne il controllo su tutto il Villaggio della Foglia e proclamò la pace tra tutte le grandi nazioni. Infatti, grazie alla sua particolare capacità di controllare i cercoteri, li distribuì alle varie terre, in modo che le potenze fossero equilibrate e che la pace potesse tornare.[13] Durante questi anni, Hashirama strinse amicizia con il Villaggio del Vortice, luogo d'origine di sua moglie Mito,[14] e sconfisse il ninja Kakuzu che era stato inviato dal Villaggio dell'erba per ucciderlo.[15][16] Hashirama morì poco dopo la fondazione di Konoha e il suo posto fu preso dal fratello Tobirama che divenne il Secondo Hokage.[17]

Prima parte del manga[modifica | modifica sorgente]

Durante l'invasione della Foglia da parte dei ninja della Sabbia e del Suono, Hashirama, insieme a suo fratello minore Tobirama, viene resuscitato da Orochimaru con la Tecnica della Resurrezione per affrontare il Terzo Hokage.[18] Dopo un lungo e difficile combattimento, Hiruzen riesce a sconfiggere Hashirama, imprigionando l'anima dell'Hokage all'interno del Sigillo del Diavolo.[19]

Quarta grande guerra ninja[modifica | modifica sorgente]

Durante la quarta grande guerra ninja Hashirama viene resuscitato nuovamente da Orochimaru, che riesce a svincolarlo dal Sigillo del Diavolo in cui era intrappolato insieme a Tobirama, Hiruzen e Minato.[20] Sotto esortazione di Sasuke Uchiha, Hashirama racconta al giovane Uchiha i fatti più importanti che hanno segnato la storia del Villaggio della Foglia, compresa la storica rivalità tra i Senju e gli Uchiha. In seguito alla decisione di Sasuke di andare ad aiutare Konoha nella guerra, Hashirama si avvia con lui verso il campo di battaglia insieme agli altri Hokage. Una volta lì dirige l'esercito ninja contro Obito Uchiha (divenuto la forza portante del Decacoda) e l'acerrimo nemico Madara, occupandosi in particolare di quest'ultimo. Ma quando Obito (controllato dallo Zetsu Nero) riporta in vita Madara tramite la Trasmigrazione del Mondo Esteriore, quest'ultimo assorbe il chakra di Hashirama ottenendo la Modalità Eremitica.

Capacità ninja[modifica | modifica sorgente]

Hashirama Senju è reputato il miglior ninja di tutto l'universo di Naruto. La sua fama e le sue abilità sono tali da avergli conferito il titolo di Dio degli Shinobi (忍の神 Shinobi no Kami).[12] Lo stesso Madara, in più occasioni, ha riconosciuto la superiorità del Primo Hokage ed ha elogiato le abilità di quest'ultimo, ritenendole pressoché ineguagliabili[8]. I suoi poteri sono stati paragonati a quelli dell'Eremita delle Sei Vie. Hashirama possiede l'abilità innata nota come Arte del legno, che gli consente di unire gli elementi terra ed acqua per creare la vita vegetale. Questa abilità è molto rara e permette di far crescere alberi e piante in qualsiasi posto, manipolandone la forma per poter fare qualsiasi cosa, come ad esempio varianti dei ninjutsu di base.[21]. Oltre a questo, Hashirama si presenta come un maestro in tutte le arti ninja, da quelle illusorie a quelle marziali: di sua invenzione la tecnica dell'oscurità, una temibile illusione che avvolge nell’oscurità più totale la vittima[22], e la crescita della vegetazione rigogliosa, utilizzata per intrappolare i nemici. È, inoltre, molto esperto nell'uso delle arti mediche, tanto da non aver bisogno di usare sigilli per curare le sue ferite[8]. Inoltre, come mostrato nel manga, Hashirama è capace persino di usare la modalità eremitica.[13] Hashirama è uno dei pochi ninja in grado di controllare i cercoteri[23]. Secondo Tobi, Hashirama è in grado di sopprimere il chakra dei cercoteri e, grazie a questa capacità, è stato in grado di controllarli e distribuirli nelle cinque grandi terre ninja per equilibrare il potere.

Tecniche[modifica | modifica sorgente]

Abilità innate
Arti magiche
Arti eremitiche
Arti illusorie
Tecniche di confinamento

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Naruto in Il mondo dei doppiatori, AntonioGenna.net.
  2. ^ Masashi Kishimoto. Hiden: Sha no Sho Naruto Official Databook (秘伝・者の書 NARUTO―ナルト―キャラクターオフィシャル データBOOK Hiden: sha no sho Naruto kyarakutaa ofisharu deetabukku?) (in giapponese). Shūeisha, Tokyo 2008. ISBN 978-4-08-874247-2. pagine 160-161
  3. ^ Naruto, op. cit., Vol. 41, cap. 370
  4. ^ a b Naruto, op. cit., Vol. 65, cap. 620
  5. ^ a b c d e Naruto, op. cit., Vol. 65, cap. 625
  6. ^ a b Naruto, op. cit., Vol. 65, cap. 623
  7. ^ a b c d e Naruto, op. cit., Vol. 65, cap. 626
  8. ^ a b c d Naruto, op. cit., Vol. 61, cap. 576
  9. ^ Naruto, op. cit., Vol. 65, cap. 619
  10. ^ Naruto, op. cit., Vol. 65, cap. 624
  11. ^ Naruto, op. cit., Vol. 43, cap. 398
  12. ^ a b c d e f Naruto, op. cit., Vol. 43, cap. 399
  13. ^ a b Naruto, op. cit., Vol. 44, cap. 404
  14. ^ Naruto, op. cit., Vol. 53, cap. 500
  15. ^ Naruto, op. cit., Vol. 37, cap. 336
  16. ^ Kishimoto, Masashi, Naruto Character Official Data Book Hiden Sha no Sho, Shueisha, 2008, p. 57. ISBN 978-4-08-874247-2.
  17. ^ Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1, op. cit., p.116
  18. ^ Naruto, op. cit., Vol. 14, cap. 118
  19. ^ Naruto, op. cit., Vol. 14, cap. 123
  20. ^ Naruto, op. cit., Vol. 65, cap. 618
  21. ^ a b c Naruto, op. cit., Vol. 14, cap. 120
  22. ^ Naruto, op. cit., Vol. 14, cap. 122
  23. ^ Naruto, op. cit., Vol. 49, cap. 458
  24. ^ Naruto, op. cit., Vol. 33, cap. 296

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1 - Hiden Rin no Sho: Il Libro delle Sfide, Modena, Planet Manga, 2008. (ISBN non esistente)
Naruto Portale Naruto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Naruto