Hashim ibn 'Abd Manaf

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Hāshim ibn ʿAbd Manāf (in arabo: هاشم بن عبد مناف; ... – 497 circa) è stato il bisnonno del profeta islamico Maometto e di suo cugino ʿAlī b. Abī Ṭālib.

Hāshim ibn ʿAbd Manāf è stato anche l'eponimo dei Banu Hashim, il clan coreiscita di Mecca.

Il suo nome completo era ʿAmr, che significa "comandante", ma gli fu dato il soprannome di Hāshim, che significa in arabo il "partitore", il "divisore", perché a lui si attribuisce il merito di aver avviato la pratica di spezzare il pane d'orzo e di immergerlo nel brodo di carne e verdure (l'assai gradito tharīd ) che era offerto a ogni pellegrino che si fosse recato a Mecca per compiervi la 'Umra preislamica.

Secondo la tradizione islamica egli discendeva da Ismāʿīl e quindi da Ibrāhīm. Sposò Salma bint Amr, una ricca e illustre donna di Yathrib. Si dice che morisse nel 497 a Gaza, dove s'era recato per i suoi commerci.

Gli viene attribuito anche il merito di aver per primo organizzato le carovane coreiscite dirette in Siria, dopo aver ottenuto il permesso dell'Imperatore bizantino, che avrebbe esentato i Quraysh da qualsiasi forma d'imposta e si dice che Hāshim avrebbe ottenuto il medesimo favore dall'Imperatore di Axsum, che avrebbe consentito in tal modo i lucrosi traffici anche in Yemen.

Suo padre era 'Abd Manaf ibn Qusayy ed ebbe due fratelli che passarono alla storia: Abd Shams ibn Abd Manaf (il più anziano) e Muttalib ibn 'Abd Manaf che fu suo erede e continuatore nei commerci transarabici. Secondo Ibn Hishām, i suoi figli furono:

e le sue figlie furono:

  • al-Shifa bint Hāshim
  • Khālida bint Hāshim
  • Da'ifa bint Hāshim
  • Ruqayya bint Hāshim
  • Janna bint Hāshim

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ibn Ishāq/Ibn Hishām, al-Sīrat al-nabawiyya (La vita del Profeta), Mustafà al-Saqqā, Ibrāhīm al-Abyārī e ʿAbd al-Hāfiz Shiblī (edd.), Il Cairo, Mustafà al-Bābī al-Halabī, 1955, 2 voll., II ed. (trad. inglese The Life of Muhammad, a cura di A. Guillaume, Oxford, Oxford University Press, 1955).

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