Harry Kendall Thaw

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Harry Kendall Thaw (23 gennaio 1907)

Harry Kendall Thaw (Allegheny City, 12 febbraio 1871Miami, 22 febbraio 1947) è stato un criminale statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Thaw era l'erede di una delle famiglie più ricche degli Stati Uniti, con immensi investimenti nelle miniere e nelle ferrovie. È passato alla storia per essere stato l'assassino dell'architetto Stanford White, ucciso al Madison Square Garden il 25 giugno del 1906 e per tutto lo scandalo che ne seguì.

Harry era stato un bambino fragile e molto nervoso. Soffriva di un grave ritardo nella parola e manifestò fin dall'infanzia atteggiamenti disturbati che costrinsero i genitori a fare il possibile affinché non gli fosse possibile mettere le mani sul patrimonio di famiglia.

Il 13 aprile 1905, Thaw sposò, a Pittsburgh, Evelyn Nesbit, ex ballerina del noto musical newyorkese Florodora.

Evelyn aveva avuto, in passato un rapporto molto particolare con White. Ciò comportò un ennesimo motivo di squilibrio per la psiche già fragile di Thaw che, per tutta la vita matrimoniale, fu tormentato dalla figura di White e dai rapporti tra lui ed Evelyn.

La sera del 25 giugno 1906 durante uno spettacolo al Madison Square Garden Thaw si avvicinò a Stanford White ed, estratto un revolver, fece fuoco ripetutamente.

Il processo che seguì fu un'opera di pubbliche relazioni ben riuscita da parte della famiglia Thaw che riuscì a far ottenere ad Harry l'infermità mentale. Nel 1917 una perizia medica lo giudicò sano di mente e gli fu concessa la libertà.

Fino al giorno della sua morte, avvenuta per arresto cardiaco a Miami il 22 febbraio del 1947, Harry K. Thaw fu processato altre volte, sempre a causa della sua natura violenta e delle sue perversioni sessuali.

Dalla vicenda sono stati tratti i film L'altalena di velluto rosso e Ragtime. Nel primo, il suo personaggio è interpretato da Farley Granger, nel secondo da Robert Joy:

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 19548338

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie