Harry, un amico vero

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Harry, un amico vero
Harry, un amico vero.png
Una scena del film
Titolo originale Harry un ami qui vous veut du bien
Paese di produzione Francia
Anno 2000
Durata 117 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia nera, thriller
Regia Dominik Moll
Soggetto Francis Villain
Sceneggiatura Dominik Moll e Gilles Marchand
Fotografia Matthieu Poirot-Delpech
Montaggio Yannick Kergoat
Musiche David Whitaker
Scenografia Michel Barthélémy e Boris Piot
Interpreti e personaggi
Premi

Harry, un amico vero è un film del 2000 diretto da Dominik Moll.

È stato presentato in concorso al 53º Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Michel, sua moglie Claire e le loro tre bambine si avviano a passare un breve periodo nella casa sul lago che provvedono saltuariamente a ristrutturare. Durante una sosta ad una pompa di benzina, Michel viene fermato da Harry, suo vecchio compagno di scuola, da sempre un suo grande ammiratore, in virtù del passato di scrittore dilettantistico di Michel. Non vedendosi dai tempi del liceo, Harry con la sua fidanzata Prune decide di trascorrere insieme al suo ex compagno la vacanza e prende una stanza in un albergo poco lontano dalla casa sul lago. Durante il soggiorno, Harry non fa altro che tessere le lodi umanistiche di Michel e prova in tutti i modi a convincerlo a riprendere a scrivere; lentamente Harry si insinua nella sua vita, divenendo una presenza ingombrante e fastidiosa, sia per lui che per la moglie Claire. Ma Harry, generoso fino all'eccesso con l'amico, si rivela essere uno squilibrato, disposto a tutto pur di renderlo felice, anche a ricorrere all'omicidio.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ottenuto nove candidature ai Premi César 2001 e ha vinto in quattro categorie:

Critica[modifica | modifica wikitesto]

  • Pur scontando l'inverosimiglianza dello spunto, è furbo più che intelligente, artificioso più che paradossale. Inquietante Lopez. Commento del dizionario Morandini che assegna al film due stelle e mezzo su cinque di giudizio.[2]
  • Una graffiante commedia nera, che regge bene per tre quarti della sua durata grazie alla straordinaria ambiguità di Sergi Lopez. (...) Il finale vira troppo sul sanguinolento. Commento del dizionario Farinotti che assegna al film tre stelle su cinque di giudizio[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 2000, festival-cannes.fr. URL consultato il 6 luglio 2011.
  2. ^ Commento de Il Morandini su Mymovies.it
  3. ^ Pino Farinotti, Il Farinotti 2009, Newton Compton Editori 2008 - pag 934

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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