Hard Candy (film)

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Hard Candy
Hard Candy.jpg
Ellen Page in una scena del film
Titolo originale Hard Candy
Paese di produzione USA
Anno 2005
Durata 103 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere thriller, drammatico
Regia David Slade
Sceneggiatura Brian Nelson
Casa di produzione Vulcan Productions, Launchpad Productions
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Fotografia Jo Willems
Montaggio Art Jones
Musiche Harry Escott, Molly Nyman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Solo perché una ragazza sa come imitare una donna, non vuol dire che sia pronta a fare ciò che fa una donna »
(Dai dialoghi del film)

Hard Candy è un film thriller del 2005 di David Slade. La pellicola non è mai uscita nelle sale cinematografiche italiane. Dal 18 giugno 2008 il film è disponibile in Italia nel solo formato DVD a noleggio distribuito dalla 01 Distribution.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Hayley Stark (Ellen Page) è una ragazza di quattordici anni dall'aspetto esile ed innocente che si dimostra molto più matura dei suoi coetanei, passa il suo tempo leggendo i romanzi di Zadie Smith e l'autobiografia di Jean Seberg, e frequentando anche le chat, dove conosce il trentenne fotografo emergente Jeff (Patrick Wilson). Dopo alcune settimane di chat, Jeff propone a Hayley un incontro, che avviene in un noto locale. In quell'occasione il fotografo si dimostra molto gentile con lei, e dopo aver pranzato viene da lei convinto a portarla a casa sua.

Nella bella villa del fotografo, la situazione prende una piega diversa da quella che ci si potrebbe aspettare, la ragazza si dimostra curiosa e spregiudicatamente intraprendente cominciando a servirsi dei cocktail alcoolici (Jeff le aveva proposto solo del succo di frutta) e Hayley si mostra interessata alla professione di Jeff fino ad obbligarlo a farsi scattare delle foto. Ma per Jeff la giornata, che poteva essere piacevole, si trasforma in un incubo, perché dietro l'aria da moderna Cappuccetto Rosso, Hayley si dimostra una perfetta carnefice di un ipotetico Lupo diventato vittima. Ciò accade perché l'intento, successivamente svelato da Hayley, è quello di andare a caccia dell'assassino pedofilo di un'amica scomparsa tempo prima. La ragazza quindi stordisce il fotografo con una droga e comincia a torturarlo fisicamente e psicologicamente per fargli ammettere di essere il mostro da lei cercato.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Per David Higgins, produttore del film, l’idea di partenza era quella di girare una pellicola con pochi soldi che scuotesse l’animo dello spettatore raccontando una storia vera attraverso personaggi inventati. Ed è proprio da un fatto di cronaca in Giappone, dove delle ragazze adescavano in chat uomini più grandi, per poi accerchiarli e torturarli, che nasce l'idea di Hard Candy.[1] Avuta l’idea bisognava realizzare la sceneggiatura, dove l’intento di ambientare tutta la storia dentro un appartamento esigeva uno sceneggiatore teatrale. Così, grazie a Brian Nelson, nel giro di sei settimane nacque Hard Candy.

Premi vinti[modifica | modifica sorgente]

  • Miglior Film straniero Indipendente (nomination) - 2006 British Independent Film Awards.
  • Film più visto dell’anno - 2006 Phoenix Film Critics Circle.
  • Miglior attrice - Ellen Page - 2006 Austin Film Critics Awards.
  • Miglior Film sulla parità dei sessi - Ellen Page - 2006 Women Film Critics Circle.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il film è stato girato cronologicamente.
  • L’assonanza con Cappuccetto rosso è stata casuale. Al regista piaceva il rosso su Ellen e a lei piacevano i cappucci.
  • Ellen Page ha avuto la parte grazie al suo precedente lavoro Mouth to Mouth, ed è stata scelta tra 300 aspiranti ragazze.
  • Il film fu presentato per la prima volta nel gennaio 2005 al Sundance Film Festival, trampolino di lancio che lo portò a Hollywood grazie alla casa di produzione Lions Gate Entertainment.
  • Il titolo deriva dallo slang internet e starebbe ad indicare una ragazza minorenne.

Scene eliminate[modifica | modifica sorgente]

  • Conversazione in chat più lunga.
  • Hayley legge per intero la lettera di Janelle.
  • Hayley chiama sua madre prima di aprire la cassaforte.
  • Hayley parla a Jeff di Donna Mauer (castrazione).
  • Jeff chiede pietà (castrazione).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Scheda, exxagon.it. URL consultato il 07-07-2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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