Harald-Otto Mors
Harald-Otto Mors (Alessandria d'Egitto, 1910 – Berg am See, 11 febbraio 2001) è stato un militare tedesco.
Indice |
Famiglia [modifica]
Il padre Robert è prefetto della Gendarmeria del Khedivè d'Egitto quando scoppia la Prima guerra mondiale e la madre, originaria di Losanna, per evitare l'internamento si trasferisce con la famiglia in Svizzera. I Mors provengono dal Baden e dal XVII secolo hanno dato alla Germania ufficiali, avvocati e funzionari dello Stato. Nel 1922 i Mors si trasferiscono a Berlino.
Carriera [modifica]
Prima del 1945 (Reichswehr e Wehrmacht) [modifica]
Harald a 18 anni compie i primi voli con gli alianti, entra nella Reichswehr come allievo ufficiale, quindi torna nella truppa e frequenta la Scuola di guerra di Dresda. Nel 1934 è tenente della Lufthansa e l'anno successivo della Luftwaffe. In famiglia il nazismo non ha attecchito; il padre Robert finisce nel mirino della Gestapo e lo stesso Harald viene definito politicamente inaffidabile e la sua promozione a capitano è bloccata.
Nel 1940 è pilota da caccia e da bombardamento ma, dichiarato inabile ai voli d'alta quota, si arruola nei paracadutisti. Partecipa alla presa di Creta, diventa comandante di battaglione della 2ª Divisione e combatte in Russia.
Nel 1943, ormai maggiore e pluridecorato, è trasferito in Italia alla testa del Lehr-Bataillon per rilevare il maggiore Harry Herrmann, malato. È comandante responsabile del battaglione che compie l'impresa della liberazione di Mussolini (suo il piano, sua l'organizzazione, sua la responsabilità), ma tutti i meriti gli vengono scippati dal capitano SS Otto Skorzeny (che invece partecipa solo come osservatore politico).
È ufficiale di Stato Maggiore della 2ª Divisione fino a gennaio del 1944, quando viene trasferito sul fronte russo, senza mai sapere se per punizione per le sue proteste mirate al ristabilimento della verità o per un normale avvicendamento operativo. Verso la fine della guerra è nominato ispettore capo della Scuola ufficiali paracadutisti di Goslar.
Nel marzo 1945 è ufficiale di Stato Maggiore della 3ª Divisione paracadutisti. Viene fatto prigioniero nella sacca della Ruhr. A settembre viene liberato.
Dopo 1945 (Bundeswehr e Nato) [modifica]
Per alcuni anni vive facendo il maestro di ballo a Ulma, ma torna in servizio appena ricostituita la Bundeswehr.
Nel 1956 è assegnato all'Intelligence della NATO. Nel 1961 è promosso colonnello e il suo ultimo incarico è a Madrid.
Si congeda nel 1965 e vive nella sua casa sul lago di Starnberg, scrivendo la storia della sua famiglia, dal capostipite al padre Robert.
Il suo unico accenno alla liberazione di Mussolini è un rapporto degli anni cinquanta che i servizi segreti americani hanno accertato essere la reale narrazione dei fatti e il puntuale racconto degli eventi, con i ruoli effettivi dei personaggi che vi hanno preso parte.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Harald-Otto Mors