Hannes Trinkl

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Hannes Trinkl
Hannes Trinkl Nacht des Sports 2008.jpg
Hannes Trinkl nel 2008
Dati biografici
Nazionalità Austria Austria
Altezza 183 cm
Peso 90 kg
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Discesa libera, supergigante
Squadra SC Hinterstoder
Ritirato 2004
Palmarès
Olimpiadi 0 0 1
Mondiali 1 0 0
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Hannes Trinkl (Steyr, 1º febbraio 1968) è un dirigente sportivo ed ex sciatore alpino austriaco. Specialista delle discipline veloci originario di Windischgarsten, Hannes Trinkl fu uno dei componenti della forte squadra austriaca che dominò la Coppa del Mondo sia negli anni novanta sia nei primi anni del decennio successivo. Pur non riuscendo a eguagliare in vittorie i compagni di squadra, in primis Hermann Maier e Stephan Eberharter, conquistò comunque sei successi in Coppa (uno in supergigante e i restanti in discesa libera). Ai XVIII Giochi olimpici invernali di Nagano 1998 ottenne una medaglia di bronzo, mentre ai Mondiali di Sankt Anton 2001 vinse l'oro, sempre in discesa libera.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera sciistica[modifica | modifica wikitesto]

Stagioni 1986-1993[modifica | modifica wikitesto]

Membro della nazionale austriaca fin dal 1986, Trinkl ebbe un avvio di carriera tormentato dagli infortuni, soprattutto alle ginocchia, che lo tennero lontano dalle gare fino alla stagione 1991-1992[1].

Ottenne il primo risultato di rilievo in Coppa del Mondo classificandosi 25º nella discesa libera del 7 dicembre 1991 a Val-d'Isère e il primo podio il 15 marzo 1993 a Sierra Nevada, quando chiuse terzo sempre in discesa. Nello stesso anno aveva esordito ai Campionati mondiali, classificandosi 12º nella discesa libera della rassegna iridata di Morioka.

Stagioni 1994-1998[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1993-1994 ottenne la prima vittoria in Coppa del Mondo, che giunse a sorpresa[1] non in discesa libera ma in supergigante: il 22 dicembre 1993 a Lech, quando s'impose partendo con il pettorale n. 51[1]. Già la settimana successiva conquistò il primo dei suoi cinque successi in discesa libera, imponendosi sulla Stelvio di Bormio il 29 dicembre; a fine stagione risultò 5º nella classifica generale di Coppa del Mondo e 2º in quella di discesa libera, che rimasero i suoi migliori piazzamenti in carriera. Debuttò inoltre ai Giochi olimpici invernali, classificandosi 6º nella discesa libera di Lillehammer 1994.

Ai successivi Mondiali della Sierra Nevada, nel 1996, sempre in discesa fu 9º, mentre ai XVII Giochi olimpici invernali di Nagano 1998 vinse la medaglia di bronzo nella medesima specialità.

Stagioni 1999-2004[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 febbraio 2001, ai Mondiali che si tennero sulle nevi di casa di Sankt Anton am Arlberg, giunse all'apice della carriera agonistica, essendo stato in grado di salire sul gradino più alto del podio.

La sua ultima presenza iridata fu a Sankt Moritz 2003 (31º nella discesa libera); chiuse la sua carriera agonistica l'11 marzo 2004 a Sestriere, classificandosi 18º in un supergigante di Coppa del Mondo.

Carriera dirigenziale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 divenne vicepresidente della Federazione sciistica dell'Austria; nel 2014 ha assunto l'incarico di direttore di gara per le prove veloci di Coppa del Mondo, nei quadri della Federazione Internazionale Sci[1].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Olimpiadi[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo[modifica | modifica wikitesto]

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 5º nel 1994
  • 25 podi:
    • 6 vittorie
    • 7 secondi posti
    • 12 terzi posti

Coppa del Mondo - vittorie[modifica | modifica wikitesto]

Data Località Paese Specialità
22 dicembre 1993 Lech Austria Austria SG
29 dicembre 1993 Bormio Italia Italia DH
4 marzo 1994 Aspen Stati Uniti Stati Uniti DH
4 dicembre 1999 Lake Louise Canada Canada DH
15 marzo 2000 Bormio Italia Italia DH
2 marzo 2002 Kvitfjell Norvegia Norvegia DH

Legenda:
DH = discesa libera
SG = supergigante

Campionati austriaci[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Profilo sports-reference.com. URL consultato il 27 giugno 2014.
  2. ^ (DE) ÖSV-Siegertafel. URL consultato il 27 giugno 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]