Hanged, drawn and quartered

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Esempio di Hanged, drawn and quartered (Claes Jansz Visscher)
Edoardo I

Hanged, drawn and quartered è stata dal 1351 una forma di pena capitale per condannare atti di alto tradimento nell'Inghilterra medioevale, anche se il rituale era già stato registrato durante i regni di Enrico III d'Inghilterra e di suo figlio Edoardo I d'Inghilterra nel XIII secolo. La forma di pena capitale fu modificata dal Treason Act nel 1814 (con impiccagione fino a morte), e abolita del tutto nel 1870.

Nella prassi britannica, il macabro rituale in forma integrale prevedeva che il colpevole fosse:

  1. legato a una transenna, o pannello di legno, e trascinato da un cavallo sul luogo dell'esecuzione;
  2. denudato e legato con le mani dietro alla schiena;
  3. impiccato a una scala o carrello a nodo corto, in modo da non provocare la morte;
  4. sottoposto a castrazione totale di pene e testicoli, che venivano bruciati davanti agli occhi del suppliziato;
  5. sventrato ed eviscerato, senza ledere gli organi vitali, con le viscere bruciate davanti ai suoi occhi;
  6. decapitato;
  7. il suo corpo squartato in quattro parti a colpi di ascia, ed esposto nella città.

Questo tipo di supplizio fu utilizzato principalmente per i colpevoli dei reati all'epoca considerati i più gravi, quali l'alto tradimento, la ribellione alla regalità, o l'offesa della persona del Re. Era riservato ai comuni sudditi, mentre i nobili venivano di regola decapitati. Le donne, per motivi di pubblica decenza, venivano in genere condannate al rogo.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

I termini hanged, drawn and quartered sono traducibili approssimativamente con impiccato, tirato e squartato;

  • la parola hanged per l'Oxford English Dictionary, significa impiccato ma anche appeso, e in effetti i suppliziati passavano questa fase senza giungere alla morte;
  • la parola to draw (tirare) significa in una delle definizioni dell'Oxford English Dictionary: to draw out the viscera or intestines of; to disembowel ovvero tirar fuori i visceri o intestini; sbudellare[1] ed in effetti questa pratica veniva inflitta ai giustiziati, e anche il fatto che sia citata nell'ordine dopo hanged evidenzia questa accezione[2];

per questo il significato tradotto correttamente sarebbe: impiccato, sbudellato e squartato.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La prima volta che le tradizioni evidenziano un supplizio di questo genere, risalgono alla cronache dello storico Matteo Paris che riporta[3] una tale esecuzione eseguita nel 1231 ad un ignoto armiger literatus che attentò al Re Enrico III. La prima vittima ad aver subito tale forma di pena capitale fu, secondo altre fonti, William Maurice nel 1241 o William de Marisco nel 1242[4].

Evidenze da cronache di storici dell'epoca riportano che ad utilizzare questa pratica fu sicuramente Re Edoardo I, nel suo tentativo di portare tutta la Gran Bretagna sotto controllo inglese ed asservire all'Inghilterra Scozia ed Irlanda, e dopo di lui con Edoardo II e III questa pena divenne la prassi sempre più zelante per ogni occasione in cui si richiedesse una punizione esemplare, con l'accortezza di mandare le donne al rogo poiché per questioni di pubblica decenza non si esibisse la nudità femminile durante le eviscerazioni e gli squartamenti[5].

Il primo nobiluomo a venire condannato a questa pena fu Dafydd ap Gruffydd nel 1283 reo di essersi proclamato principe del Galles e Lord di Snowdon, rivoltandosi alla regalità[6]. William Wallace nel 1305 fu incoronato di lauro e giustiziato in questo modo a Smithfield. In entrambi questi casi, le parti squartate del cadavere vennero esposte, a mònito, in diverse città del regno[7][8].

Verso il XV e il XVI secolo Enrico VIII, Maria I d'Inghilterra ed Elisabetta I utilizzarono spesso tale supplizio, il primo e la terza contro gli oppositori e i cattolici (al Museo della Correrie della Grande Certosa è esposta un'opera raffigurante questo tipo di supplizio inflitto ai certosini inglesi), la seconda contro gli eretici, essendo per metà spagnola riteneva possibile restaurare il cattolicesimo nella Gran Bretagna che a quel tempo era un paese protestante come parte della Germania. il 31 gennaio 1606 furono condannati a questa pena i membri della Congiura delle polveri, tra cui Guy Fawkes, Thomas Wintour e il prete gesuita Henry Garnet.

Nel Regno Unito, nel XVIII secolo, tale supplizio era caduto ormai in disuso, ma persisteva ancora nel codice. Nel 1798 ci fu l'ultima esecuzione con la piena punizione.

Nel 1814 il decreto parlamentare Treason Act 1814[9] stabilì che il condannato venisse impiccato fino alla morte e che il resto della punizione venisse applicata al cadavere privo di vita, come accadde nel 1817 alle galere di Derby con tre uomini implicati nella Cospirazione di Cato Street che furono trascinati sul patibolo, impiccati per circa un'ora e decapitati su richiesta del Principe Reggente, da un minatore locale che essendo inesperto della materia, utilizzò alcuni colpi d'ascia e, non riuscendo, completò il lavoro a coltello. Quindi nel 1820 alla prigione di Newgate, l'ultima occasione documentata in cui venne usato il supplizio, i condannati vennero impiccati e da morti squartati e decapitati (alcune fonti incerte asseriscono che l'ultima esecuzione con questo metodo avvenne nel 1867).

Nel 1870 questo sistema di esecuzione per l'alto tradimento venne ridotto alla sola impiccagione (o alla decapitazione a discrezione del re[10]); in seguito la pena capitale venne abolita definitivamente nel 1998[11].

Letteratura[modifica | modifica sorgente]

L'opera Enrico V di William Shakespeare tratta della scoperta di un piano francese per uccidere Re Enrico V prima che salpasse per la Francia. Due dei cospiratori (Enrico, Lord Scroop di Masham, e Riccardo, Conte di Cambridge) erano nobili e vennero decapitati; Thomas Grey, Cavaliere di Northumberland, venne "tirato e squartato".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "draw" (Subscription or UK public library membership required), Oxford English Dictionary (2 ed.), Oxford University Press, hosted at dictionary.oed.com, 1989, retrieved 18 August 2010
  2. ^ Sharma 2003, p. 9, Encyclopaedia of Jurisprudence, New Delhi: Anmol Publications PVT., ISBN 81-261-1474-6
  3. ^ Powicke 1949, pp. 54–58, Ways of Medieval Life and Thought, New York: Biblo & Tannen Publishers, ISBN 0-8196-0137-3
  4. ^ Lewis & Paris 1987, p. 234, The art of Matthew Paris in the Chronica majora, California: University of California Press, ISBN 0-520-04981-0
  5. ^ Blackstone et al. Ryland 1832, pp. 156–157, Commentaries on the Laws of England, 2 (18th London ed.), New York: Collins and Hannay
  6. ^ Beadle & Harrison 2008, p. 11, Firsts, Lasts & Onlys: Crime, London: Anova Books, ISBN 1-905798-04-0
  7. ^ Bellamy 2004, pp. 23–26, The Law of Treason in England in the Later Middle Ages (Reprinted ed.), Cambridge: Cambridge University Press, ISBN 0-521-52638-8
  8. ^ Murison 2003, pp. 147–149, William Wallace: Guardian of Scotland, New York: Courier Dover Publications, ISBN 0-486-43182-7
  9. ^ (EN) Sito ufficiale del governo britannico, atto del 1814
  10. ^ Anon 1870, p. 221, The Law Times, 49, London: Office of the Law Times
  11. ^ (EN) sito ufficiale del governo britannico, atto del 1998

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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