Hanan l'Egiziano

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Hanan l'Egiziano (in ebraico: חנן המצרי ?, traslitt.: Hanan ha-Mitzri) (Alessandria d'Egitto, II secolo) era un rinomato saggio ebreo, rabbino Tanna della 3ª generazione (110 - 135 e.v.), inizialmente di Alessandria d'Egitto[1].

Si trasferì successivamente in Giudea e fu attivo tra gli studiosi di Yavne.[2][3] fu discepolo di Rabbi Akiva ed è citato tra "coloro che dibattevano coi saggi."[4] Solo una legge, relativa al servizio templare dello Yom Kippur, è conservato in suo nome (Yoma 63b).[4]

Un altro saggio dallo stesso nome, presiedeva come giudice civile del tribunale di Gerusalemme, durante l'epoca del Tempio. Fu attivo qualche generazione prima.[5][6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mordechai Judovits, Sages of the Talmud: the lives, sayings, and stories of 400 rabbinic masters, Urim, 30 aprile 2010, p. 75. URL consultato il 10 maggio 2012.
  2. ^ Abraham Malamat e Haim Hillel Ben-Sasson, A history of the Jewish people, Harvard University Press, 1976, p. 369. URL consultato il 10 maggio 2012.
  3. ^ Christopher Haas, Alexandria in late antiquity: topography and social conflict, JHU Press, 1997, p. 409. URL consultato il 10 maggio 2012.
  4. ^ a b Hanan l'Egiziano, Jewish Encyclopedia.
  5. ^ Rivka Ulmer, Egyptian cultural icons in Midrash, Walter de Gruyter, 16 ottobre 2009, p. 180. URL consultato il 10 maggio 2012.
  6. ^ Jacob Neusner, The Rabbinic Traditions about the Pharisees Before 70: The houses, Brill Archive, 1971, p. 414. URL consultato il 10 maggio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Jewish Encyclopedia, New York, Funk and Wagnalls, 1901–1906.