Halichoeres bivittatus

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Halichoeres bivittatus
Halichoeres bivittatus - pone.0010676.g113.png
Halichoeres bivittatus - pone.0010676.g114.png
giovane (sopra) ed esemplare quasi adulto
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Actinopterygii
Ordine Perciformes
Famiglia Labridae
Genere Halichoeres
Specie H. bivittatus
Nomenclatura binomiale
Halichoeres bivittatus
(Bloch, 1791)
Esemplare quasi adulto

Halichoeres bivittatus (Bloch, 1791) è un pesce di acqua salata appartenente alla famiglia Labridae.

Habitat e Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Proviene dalle barriere coralline dell'ovest dell'Atlantico. I luoghi dove è stato localizzato sono: le coste del Brasile, il Golfo del Messico[2], Bermuda e Stati Uniti, soprattutto sulle coste del North Carolina[3]. Vive nelle zone con fondo roccioso, raramente nelle zone ricche di vegetazione acquatica[1] ad una profondità tra 1 e 15 m.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Presenta un corpo molto allungato e leggermente compresso ai lati; la testa è appuntita con gli occhi mediamente grandi. Non supera i 35 cm[3]. La livrea varia abbastanza durante la vita del pesce: gli esemplari più giovani sono chiari, a volte quasi bianchi, con una linea orizzontale nera che attraversa tutto il corpo passando dall'occhio e terminando sul peduncolo caudale. Le pinne sono trasparenti; la pinna caudale ha una forma arrotondata, mentre la pinna dorsale e la pinna anale sono basse e lunghe. Durante la crescita del pesce si forma anche un'altra striscia orizzontale, ma giallastra e sul ventre. I maschi adulti tendono al verdastro e possono presentare piccole macchie rosse sulla testa e sulla pinna caudale[3].

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Ha una dieta varia, prevalentemente carnivora che comprende sia pesci ossei più piccoli che vari invertebrati acquatici come molluschi chitoni, bivalvi e gasteropodi (per esempio molluschi del genere Bulla), crostacei come gamberi, granchi e stomatopodi, vermi, in particolare policheti, ed echinodermi come ricci di mare e stelle marine (Ophioderma, Ophiothrix)[4].

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

È oviparo e la fecondazione è esterna. È un pesce ermafrodita, che cambia sesso intorno ai 30 cm di lunghezza[1]. Gli esemplari più grossi sono maschi. Questi ultimi durante l'allevamento sono territoriali e il loro territorio viene denominato "lek"[3].

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

Questa specie è stata classificata come "a rischio minimo" (LC) dalla lista rossa IUCN perché nonostante si sappia ancora poco sulla sua diffusione non è minacciata da particolari pericoli[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d (EN) Rocha, L., Francini, R. & Craig, M, H. bivittatus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) H. bivittatus in WoRMS 2014 (World Register of Marine Species).
  3. ^ a b c d (EN) H. bivittatus in FishBase. URL consultato il 02.11.13.
  4. ^ H. bivittatus, scheda alimentazione. URL consultato il 02.11.13.

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