Hair (film)
| Hair | |
|---|---|
| Titolo originale | Hair |
| Paese | USA |
| Anno | 1979 |
| Durata | 121 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | Drammatico, musicale |
| Regia | Miloš Forman |
| Soggetto | Gerome Ragni, James Rado |
| Sceneggiatura | Michael Weller |
| Produttore | Lester Persky, Michael Butler |
| Casa di produzione | United Artists |
| Distribuzione (Italia) | CIP |
| Fotografia | Miroslav Ondrícek |
| Montaggio | Alan Heim, Stanley Warnow |
| Musiche | Galt MacDermot |
| Scenografia | Stuart Wurtzel |
| Costumi | Ann Roth |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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| Premi | |
| « Quando la luna entrerà nel settimo cielo e Giove sarà allineato con Marte, allora la pace guiderà il pianeta » | |
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(Aquarius)
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Hair è un film drammatico musicale statunitense del 1979, diretto da Miloš Forman, basato sull'omonimo musical di Broadway, scritto e diretto dagli sceneggiatori e compositori Gerome Ragni e James Rado.
Già nel 1973 era stata offerta la regia di una riduzione cinematografica a George Lucas, il quale, però, rifiutò, per girare American Graffiti. Ai provini per il film di Forman, parteciparono Madonna e Bruce Springsteen, rimanendo però esclusi dalle scelte del casting.
Pur ispirandosi al musical teatrale ed essendo stato scritto dagli stessi autori, il film si differenzia profondamente dal lavoro rappresentato a Broadway, non solo nella trama ma anche nella sequenza dei brani musicali.
Fu presentato fuori concorso al 32º Festival di Cannes.[1]
Indice |
[modifica] Trama
[modifica] Dall'Oklahoma a New York
Claude è un giovane campagnolo statunitense dell'Oklahoma, volontario alle armi per la Guerra del Vietnam. Trasferitosi a New York pochi giorni prima della partenza, si imbatte a Central Park in un gruppo di Hippies, composto da Berger, Jeannie, Hud e Woof. Innamoratosi con uno sguardo della bella Sheila, figlia di genitori ricchi ed altezzosi, viene aiutato dal nuovo gruppo di amici a conquistarla.
[modifica] La scoperta della filosofia hippie
Sotto la guida di Berger, Claude si avvicinerà al mondo degli stupefacenti e al valore della libertà assoluta. Tra viaggi onirici e l'accrescere del senso di amicizia, il giovane si avvia al campo di addestramento, lasciando alle spalle un mondo per lui nuovo ed affascinante.
[modifica] L'ultimo viaggio
Gli amici, decisi a fare incontrare per un'ultima volta Sheila e Claude, si dirigono verso il campo, e Berger si sostituisce all'amico per consentirgli di rimanere qualche ora con la ragazza che ama. In questo breve lasso di tempo, il campo viene evacuato ed i soldati trasportati a bordo di un aereo per il Vietnam. Il pacifista Berger si trova così suo malgrado a dover combattere per una guerra in cui non crede, mentre il giovane Claude riesce ad ottenere la libertà. Berger risulterà una delle innumerevoli vittime del conflitto.
[modifica] Dal teatro al grande schermo
Già scritto e pensato dal trio Gerome Ragni, James Rado e Galt MacDermont, Hair fu rappresentato per la prima volta nei teatri americani nel 1967. Quando Milos Forman, già celebre autore grazie al successo di Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975), ne volle fare una trasposizione cinematografica nel 1979, lo spirito Hippie su cui si era basato il musical teatrale del '67, "testimonianza ingenua ed entusiasta di un'epoca precisa", si era ormai ampiamente esaurito e "i giorni di pace, amore e musica si erano persi nel vortice di guerra, cinismo e droga".
| « Così l'incontro tra il protagonista e campagnolo Claude Bukowski (John Savage) e il fricchettone George Berger (Threat Williams) che lo invita a non partire per vivere a pieno la sua vita e l'amore, facevano ormai sorridere, probabilmente, anche chi hippie lo era stato davvero e chi aveva amato il musical nella sua versione teatrale, tanto da farlo diventare un vero e proprio manifesto della contestazione e innalzarne la splendida colonna sonora allo status di culto[2] » | |
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(Adriano Ercolani,2004)
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Il film assume, in questo modo, sia per gli spettatori fine anni 70, sia per noi, un "senso ironico che si perde in un miscuglio di reminiscenze affettuose" di un tempo ormai passato e sberleffi dal sapore "tenero ma inattuale".
[modifica] Colonna sonora
[modifica] Disco 1
Testi di Gerome Ragni, Jim Rado, musiche di Galt MacDermot.
- Aquarius – Ren Woods
- Sodomy
- Donna/Hashish
- Colored Spade
- Manchester – John Savage
- Abie Baby/Fourscore – Nell Carter
- I'm Black/Ain't Got No
- Air
- Party Music
- My Conviction
- I Got Life – Treat Williams
- Frank Mills
- Hair
- L.B.J.
- Electric Blues/Old Fashioned Melody
- Hare Krishna
[modifica] Disco 2
- Where Do I Go?
- Black Boys
- White Boys – Nell Carter
- Walking In Space (My Body)
- Easy To Be Hard – Cheryl Barnes
- Three-Five-Zero-Zero
- Good Morning Starshine – Beverly D'Angelo
- What A Piece Of Work Is Man
- Somebody To Love
- Don't Put It Down
- The Flesh Failures/Let The Sunshine In
[modifica] Note
- ^ (EN) Official Selection 1979. festival-cannes.fr. URL consultato il 19 giugno 2011.
- ^ Recensione Hair di Adriano Ercolani in film.it
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Hair (film) dell'Internet Movie Database