Haakon Sigurdsson

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Håkon Sigurdsson Ladejarl

Håkon Sigurdsson Ladejarl, Hákon Sigurðsson jarl inn ríki in lingua norrena (935 circa – Melhus, febbraio 995), fu di fatto sovrano della Norvegia, pur non essendo formalmente incoronato re. Il suo titolo era infatti conte di Lade (oggi un quartiere di Trondheim, allora non ancora fondata), in norvegese Ladejarl. Egli successe ad Harald II sul trono di Norvegia.

Figlio di Sigurd Håkonsson, conte di Lade ucciso da Harald II di Norvegia, per vendicare la morte del padre perseguitò Harald II fino a farlo fuggire in Danimarca, dove fu ucciso nel 971.

Dopo la morte di Harald II, governò la Norvegia in qualità di vassallo di Harald Dente Azzurro, ma il suo regno fu di fatto indipendente da quello di Danimarca.

Nel 975 Harald Dente Azzurro fece pressioni su Håkon affinché iniziasse un'opera di cristianizzazione della Norvegia. In conseguenza di questa scelta i danesi invasero la Norvegia, ma furono infine sconfitti nella battaglia di Hjørungavåg (circa 986).

Nel 995, dopo numerose rivolte da pare dei contadini del Trondheim (non la città, che non era stata ancora fondata, ma la zona circostante), Håkon perse rapidamente tutti i suoi poteri e diritti sulla Norvegia. Venne ucciso dalla sua gente, e tradito dal suo amico Tormod Kark, mentre era nascosto in un porcile.

I suoi figli ripararono in Svezia presso Olaf Skötkonung; sul trono gli succedette Olaf Tryggvasson.

Figli[modifica | modifica wikitesto]

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Predecessore Re di Norvegia (de facto) Successore
Harald Pellegrigia 971–995 Olaf Tryggvasson