HMS Trinidad (46)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
HMS Trinidad
La Trinidad nel febbraio 1942 in Islanda
La Trinidad nel febbraio 1942 in Islanda
Descrizione generale
Naval Ensign of the United Kingdom.svg
Tipo Incrociatore leggero
Classe Crown Colony
Proprietario/a Naval Ensign of the United Kingdom.svg Royal Navy
Identificazione 46
Ordinata 1º dicembre 1937
Cantiere Devonport Dockyard
Impostata 21 aprile 1938
Varata 21 marzo 1941
Entrata in servizio 14 ottobre 1941
Destino finale Affondata il 15 maggio 1942
Caratteristiche generali
Dislocamento 8.530
Lunghezza 169,3 m
Larghezza 18,9 m
Pescaggio 5 m
Propulsione Quattro caldaie Admiralty ad olio combustibile
Quattro turbine a ingranaggi Parsons
Quattro eliche
72.500 Shp (54,1 MW)
Velocità 33 nodi
Autonomia 6.520 mn a 13 nodi
Equipaggio 907
Armamento
Armamento alla costruzione:
  • 12 cannoni da 152,4 mm in torrette trinate
  • 8 cannoni da 102 mm in installazioni binate
  • 8 cannoni da 40 mm antiaerei Bofors in installazioni binate
  • 12 cannoni da 40 mm antiaerei Pom Pom in tre installazioni quadruple
  • 12 cannoni da 20 mm antiaerei in installazioni binate
  • 6 tubi lanciasiluri da 533 mm in due installazioni trinate
Corazzatura Cintura: 83 mm
Ponte: 51 mm
Torrette: 51 mm
Torre di comando: 102 mm
Mezzi aerei Due Supermarine Walrus
Note
Motto Have faith

[senza fonte]

voci di incrociatori presenti su Wikipedia

L'HMS Trinidad (Pennant number 46), terza nave da guerra britannica a portare questo nome, è stata un incrociatore leggero classe Crown Colony, tipo Fiji, della Royal Navy. Impostata nei cantieri di Devonport il 21 aprile 1938 venne varata il 21 marzo 1941 ed entrò in servizio il 14 ottobre seguente in piena seconda guerra mondiale.

Servizio[modifica | modifica sorgente]

La Trinidad durante la scorta ad un convoglio nell'Atlantico settentrionale

All'ingresso in servizio venne assegnata alla Home Fleet nel 10º Squadrone incrociatori con compiti di scorta ai convogli artici diretti in Unione Sovietica. Nel marzo 1942, mentre scortava il convoglio PQ-13, affrontò insieme alle altre navi della scorta un attacco di cacciatorpediniere tedeschi classe Narvik. La Trinidad affondò il cacciatorpediniere Z 26, lanciando successivamente una salva di siluri. Uno dei siluri, forse a causa del freddo, ebbe un malfunzionamento al giroscopio che lo condusse su una traiettoria ad arco colpendo quindi la stessa Trinidad e causando 32 morti. La nave venne trainata lontano dallo scontro in atto e successivamente fu in grado di procedere da sola verso Murmansk. Il sottomarino tedesco U-378 tentò di colpire la nave già danneggiata ma venne individuato e attaccato dal cacciatorpediniere Fury. All'arrivo nel porto sovietico ricevette delle riparazioni parziali[1].

La nave prese la via del ritorno il 13 maggio seguente, scortata dai cacciatorpediniere Foresight, Forester, Somali e Matchless. Altre navi della Home Fleet si trovavano a breve distanza pronte ad intervenire. La velocità della Trinidad era ridotta a 20 nodi a causa dei danni ricevuti. Il 15 maggio venne attaccata da più di venti bombardieri Junkers Ju 88. Tutte le bombe lanciate non colpirono la nave tranne una, che esplose a breve distanza dalla zona già danneggiata dell'incrociatore, causando un grave incendio. Sessantatré uomini dell'equipaggio morirono, inclusi venti sopravvissuti dell'incrociatore Edinburgh, affondato due settimane prima. La nave venne quindi abbandonata e affondata dai siluri della Matchless nelle acque a nord di Capo Nord.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Churchill, op. cit., p. 306

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Winston Churchill, La seconda guerra mondiale: La svolta fatale, 6ª edizione, Milano, Arnoldo Mondadori, 1960. ISBN non esistente

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

marina Portale Marina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di marina