HMS Campbeltown (I42)

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USS Buchanan
HMS Campbeltown
La nave nel 1936, quando portava ancora il nome di USS Buchanan.
La nave nel 1936, quando portava ancora il nome di USS Buchanan.
Descrizione generale
Flag of the United States.svg Naval Ensign of the United Kingdom.svg
Tipo Cacciatorpediniere
Classe Classe Wickes / Classe Town
Proprietario/a Flag of the United States.svg United States Navy
Naval Ensign of the United Kingdom.svg Royal Navy
Cantiere Bath Iron Works di Bath, Stati Uniti d'America
Impostata 29 giugno 1918
Varata 2 gennaio 1919
Entrata in servizio 20 gennaio 1919
Destino finale Esplosa il 28 marzo 1942 nel porto di Saint-Nazaire, a seguito degli eventi dell'Operazione Chariot.
Caratteristiche generali
Dislocamento standard 1.260
Lunghezza 95.81 m
Larghezza 9,30 m
Pescaggio 3.7 m
Propulsione quattro motori Normand a ritorno di fiamma, con turbine Brown-Curtis e due alberi motore; 30.000 shp
Velocità 35,5 nodi
Equipaggio 158
Armamento
Armamento artiglieria alla costruzione:
  • 4 cannoni da 102/50 mm
  • 1 cannone da 76/23 mm

siluri:

  • 6 tubi lanciasiluri da 533 mm

dati tratti da [1]

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L'HMS Campbeltown era un cacciatorpediniere di classe Town attivo durante la seconda guerra mondiale; costruita originariamente per la United States Navy ed entrata in servizio il 20 gennaio 1919 con il nome di USS Buchanan della classe 4 pipes (nome familiare per indicare la classe Wickes), passò poi alla Royal Navy nel settembre del 1940 e venne da questa impiegata nel conflitto. La nave è particolarmente famosa per il ruolo giocato nell'Operazione Chariot il 28 marzo 1942, durante la quale andò perduta esplodendo all'interno del bacino di carenaggio di Saint-Nazaire, impedendone l'accesso per tutta la durata della guerra[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il cacciatorpediniere prestò servizio come USS Buchanan con la US Navy poco dopo la fine della prima guerra mondiale, in forza alla Flotta del Pacifico. Messo in riserva nel 1930, fu richiamato in servizio nel 1934 e riassegnato alla Flotta Atlantica; dopo un altro periodo di lavori nel 1939 venne destinato ad attività di pattuglia fino a che il 9 settembre 1940 non venne radiato e trasferito alla Royal Navy in virtù del cosiddetto "Destroyers for bases agreement". Rinominato Campbeltown ed assegnato al 7º Gruppo scorte atlantiche di base a Liverpool, venne danneggiato quasi subito in una collisione e rimase fuori servizio fino al marzo del 1941. Passò brevemente al servizio della Marina Olandese, prima di tornare sotto bandiera britannica nel settembre del 1941; operò nell'Atlantico del nord, contribuendo all'affondamento del sommergibile tedesco U-401[1].

Nel marzo del 1942 la nave venne selezionata per l'operazione Chariot, il piano elaborato dall'alto comando britannico per mettere fuori uso il bacino Normandie del porto francese di Saint Nazaire, l'unico abbastanza grande per ospitare le colossali corazzate tedesche della classe Bismarck: la nave, imbottita con diversi chili di esplosivo con vari timer annegati dentro cassoni di cemento per renderne impossibile la disattivazione, doveva speronare l'entrata del bacino ed incagliarsi profondamente davanti ad esso. La sagoma della nave venne rimodellata, al fine di farla assomigliare ad una torpediniera tedesca della classe Möwe; i pezzi d'artiglieria vennero sbarcati e sostituiti da otto cannoncini automatici Oerlikon, e la nave alleggerita il più possibile per permetterle di attraversare l'estuario della Loira senza incagliarsi[1].

Condotta da un equipaggio di volontari ed accompagnata da una flottiglia di imbarcazioni d'assalto piene di commandos (con il duplice incarico di neutralizzare le difese del porto e di reimbarcare l'equipaggio dopo l'impatto con le porte del bacino), l'HMS Campbeltown giunse a Saint Nazaire la notte del 28 marzo 1942, e, sotto la guida del capitano di corvetta Stephen Halden Beattie[2], riuscì in pieno nel suo intento, incastrandosi profondamente nella paratia a mare del bacino. La mattina seguente, le cariche di esplosivo stivate nella prua del cacciatorpediniere esplosero, distruggendo completamente sia il Campbeltown che l'entrata del bacino[1]. Su 611 uomini della forza d'assalto, 169 morirono, oltre 200 vennero catturati e gli altri 222 vennero evacuati dalle imbarcazioni superstiti[3]. Il bacino venne reso inutilizzabile dall'esplosione, che uccise anche 250 tra tedeschi e civili francesi, e venne riparato solo nel 1947[3].

Memoria[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Campbeltown è stato portato successivamente da una fregata della Classe Type 22 del Batch 3 entrata in servizio il 27 maggio 1989 e tuttora in servizio attivo[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Ford 2009, pp. 21 - 24.
  2. ^ Poi decorato con la Victoria Cross per l'azione.
  3. ^ a b The St. Nazaire Society. URL consultato il 3 gennaio 2011.
  4. ^ HMS Campbeltown

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ken Ford, Il giorno dei commando, Osprey Publishing, 2009. ISNN 1974-9414.

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