HL Tau 76

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HL Tau 76
Classificazione Nana bianca
Classe spettrale DAV5[1]
Tipo di variabile DAV (ZZ Ceti)[2]
Costellazione Toro
Coordinate
(all'epoca J2000.0)
Ascensione retta 04h 18m 56,46s [3]
Declinazione +27° 17′ 51,4″[3]
Dati fisici
Indice di colore (B-V) 0,2[3]
Dati osservativi
Magnitudine app. 14,1–15,28[2]
Moto proprio AR: 66[3] mas/anno
Dec: −72[3] mas/anno
Nomenclature alternative
EGGR 265, V411 Tau, V411 Tauri, WD 0416+272[3]

HL Tau 76 è una nana bianca variabile del tipo DAV (o ZZ Ceti) situata nella costellazione del Toro.

Fu scoperta da Guillermo Haro e Willem Luyten nel 1961;[4][5] la sua variabilità venne individuata da Arlo U. Landolt nel 1968, il quale scoprì che la stella oscillava in luminosità con un periodo di 749,5 secondi cioè 12,5 minuti.[5] Come per altre nane del tipo DAV, la sua variabilità deriva da onde gravitazionali che si propagano dall'interno della stella non radialmente.[6] Osservazioni successive hanno però mostrato che HL Tau 76 pulsi con oltre 40 modi vibrazionali indipendenti, con periodi compresi tra 380 e 1390 secondi.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ George P. McCook, Edward M. Sion, A Catalog of Spectroscopically Identified White Dwarfs in Astrophysical Journal Supplement, vol. 121, nº 1, marzo 1999, pp. 1–130, CDS ID III/210.
  2. ^ a b Combined General Catalogue of Variable Stars (GCVS), v. 4.2. CDS ID II/250.
  3. ^ a b c d e f HL Tau 76, SIMBAD. URL consultato il 12-06-2007.
  4. ^ (ES) G. Haro, W. J. Luyten, Nueva estrella enana blanca en las nubes obscuras del Toro in Bol. Obs. Tonantzintla y Tacubaya, vol. 3, 35, no. 21.
  5. ^ a b Arlo U. Landolt, A New Short-Period Blue Variable in Astrophysical Journal, vol. 153, nº 1, luglio 1968, pp. 151–164.
  6. ^ D. Koester, G. Chanmugam, Physics of white dwarf stars in Reports on Progress in Physics, vol. 53, 1990, pp. 837–915.
  7. ^ N. Dolez, G. Vauclair, G., S. J. Kleinman, M. Chevreton et al, Whole Earth telescope observations of the ZZ Ceti star HL Tau 76 in Astronomy and Astrophysics, vol. 446, nº 1, gennaio 2006, pp. 237–257.
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