HD ready

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Il logo "HD ready"

Con il termine HD ready si indicano televisori che rispettano i requisiti, fissati a gennaio 2005, dall'EICTA (European Information, Communications and Consumer Electronics Technology Industry Associations) per visualizzare il segnale ad alta definizione (HD). Il logo HD ready tuttavia non garantisce che si possano ricevere direttamente via antenna segnali TV ad alta definizione, bensì solo attraverso entrate dirette quali HDMI o Component.

Fraintendimenti[modifica | modifica sorgente]

Il logo HD ready specifica una serie di requisiti tecnici e non certifica la presenza di dispositivi di elevata qualità, le stesse specifiche sono molto flessibili e nel caso delle specifiche base forniscono una qualità dell'immagine superiore a quelle dello standard PAL.

Un televisore HD ready non è necessariamente un televisore al plasma o a cristalli liquidi: un televisore HD ready può utilizzare il tradizionale tubo catodico, anche se i televisori a tubo catodico ad alta definizione sono veramente poco utilizzati (ad esempio in alcune sale di montaggio video). Non è necessariamente un televisore di grandi dimensioni: nelle specifiche non viene indicata una dimensione minima, un televisore HD ready può essere anche un piccolo televisore portatile. Un sistema HD ready non deve neanche essere un televisore con altissima definizione. Per poter utilizzare il logo HD ready è sufficiente che il televisore abbia una risoluzione verticale di almeno 720 linee orizzontali con scansione progressiva; questa risoluzione è più elevata di quella standard PAL (il formato degli attuali televisori), che prevede 576 linee orizzontali, ma l'incremento non è eccezionale. È quindi una risoluzione inferiore a molti dei monitor per personal computer normalmente in uso da anni.

Oltre alla risoluzione minima di 720 linee orizzontali, un televisore per potersi fregiare del logo HD ready deve avere un rapporto di 16:9 tra larghezza e altezza (widescreen), poter ricevere in ingresso segnali digitali con risoluzione 1280x720 a 50 o 60Hz progressive scan (720p) e 1920x1080 a 50 o 60Hz interlacciati (1080i), in opzione il sistema può sopportare il progressive scan (1080p). La differenza tra un segnale interlacciato "i" e un segnale progressivo "p" è che il segnale interlacciato aggiorna ad ogni refresh dello schermo solo la metà delle linee mentre un segnale progressivo aggiorna ad ogni refresh tutte le linee quindi richiede il doppio dei dati di un segnale interlacciato a parità di refresh, ma fornisce una qualità visiva superiore. È da notare che se il segnale in ingresso non corrisponde alla effettiva risoluzione del display, (come quelli PAL tradizionali), questo viene adeguato alla diversa risoluzione, attraverso un'operazione di ridimensionamento, detta interpolazione. Un televisore per esempio può ricevere in ingresso un segnale di tipo 1080i e poi ridurne la definizione per adattarla a uno schermo progettato per segnali 720p. Quindi l'effettiva qualità visiva del televisore non dipende solamente dal marchio HD ready ma dalle specifiche tecniche del pannello che indicano la risoluzione supportata nativamente dallo schermo.[1]

Un televisore HD ready dovrebbe avere gli ingressi YPbPr analogico e HDMI digitale, ma sono molti i modelli in commercio con il logo HD ready senza l'ingresso analogico YPbPr, che potrebbe consentire di far transitare i segnali HD senza la protezione Digital rights management (DRM).

Confronto tra le varie risoluzioni, la risoluzione XGA viene considerata la risoluzione minima in ambito informatico

HD-ready e DRM[modifica | modifica sorgente]

Lo standard HD ready è orientato alla promozione di un sistema di diffusione di contenuti protetti in cui i produttori e distributori attraverso tecnologie DRM possano controllare le modalità con cui gli utenti usufruiscono dei contenuti stessi, evitando quindi che gli utenti possano liberamente memorizzare, copiare o trasferire tali contenuti. Questo avviene per mezzo dell'interfaccia HDMI: contrariamente alle prese SCART che si occupano in modo passivo del passaggio del segnale, i segnali attraverso l'interfaccia HDMI vengono criptati, ogni periferica ha un suo set unico di chiavi, queste chiavi sono confidenziali e una loro diffusione corrisponde ad una violazione della licenza che potrebbe portarne alla disabilitazione.[2]

Utilizzi[modifica | modifica sorgente]

Allo stato attuale (2013) pur essendo disponibili diversi sistemi HD-ready sul mercato italiano sono disponibili solo un numero ridotto di contenuti ad alta definizione. Tra i canali televisivi solamente il canale satellitare Sky trasmette 14 canali in alta definizione (1080i), fruibili attraverso il decoder in HD. Il DVD non fornisce un segnale ad alta definizione, mentre il successore del DVD, il Blu-ray (l'HD DVD è ormai scomparso dal mercato per lasciare il posto al Blu-ray) offre un segnale ad alta definizione e la sua diffusione cresce esponenzialmente. Tra le moderne console di settima generazione la PlayStation 3 (1080p) e Xbox 360 (1080p) forniscono un segnale ad alta definizione mentre la console Nintendo Wii non fornisce un segnale ad alta definizione ma un segnale di tipo PAL (576p), ma esistono dei supporti in commercio che rendono possibile tale supporto. Un'ulteriore possibilità è legata al collegamento del dispositivo ad alta definizione ad un computer. Su Internet esistono alcuni contenuti ad alta definizione che possono essere riprodotti agevolmente da un computer moderno. Comunque questi contenuti sono molto ridotti e limitati a trailer di film o programmi autoprodotti, la maggior parte dei contenuti inoltre è in inglese e questo ne limita notevolmente l'appetibilità. In Europa esiste un numero limitato di televisioni ad alta definizione e principalmente diffuse via satellite. Nel Regno Unito sono in corso delle sperimentazioni con il digitale terrestre ad alta definizione nel formato 1080i. Le sperimentazioni dimostrano un buon gradimento del pubblico e utilizzano metodi di compressione video avanzati come l'MPEG-4. Da oltre un anno sono in corso sperimentazioni nell'area di Cagliari e di Aosta con il canale Rete4 trasmesso in HD su rete DVB-T in MPEG4, inoltre la RAI ha annunciato la trasmissione in HD di diversi programmi in alcune aree già coperte dal DTT.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ HD-ready e digitale terrestre. Punto Informatico (30 novembre 2006)
  2. ^ HDMI e contenuti protetti. Punto Informatico (21 luglio 2006)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]