Asiago Hockey 1935

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Asiago Hockey 1935
Hockey su ghiaccio Ice hockey pictogram.svg
Campione d'Italia in carica Campione d'Italia in carica
AsiagoHockey1935logo.jpg
Stellati
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Terza divisa
Colori sociali Giallo e Rosso.svg Giallo, rosso
Simboli Leone
Dati societari
Città Asiago-Stemma.png Asiago
Paese Italia Italia
Confederazione IIHF
Federazione FISG
Campionato Serie A
Fondazione 1935
Presidente Italia Enrico Vescovi
Allenatore Italia-Canada-Bandiera.png John Parco
Capitano Italia-Canada-Bandiera.png Dave Borrelli
Squadre affiliate Asiago Hockey 1935
Hockey Club Roana
Impianto di gioco Hodegart
(circa 3.000 posti)
Sito web www.asiagohockey.it
Palmarès
Scudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgCoccarda Italia.svgCoccarda Italia.svgCoccarda Italia.svgSupercoppaitaliana.png
Scudetti 4
Trofei nazionali 3 Coppe Italia
1 Supercoppe italiane
Si invita a seguire lo schema del Progetto Hockey su ghiaccio
« Ad Asiago l'hockey è nel DNA della gente ed Asiago vive sui ritmi che l'hockey detta [1] »
(Andrea Gios, sindaco di Asiago ed ex capitano dell'HC Asiago)

L'Asiago Hockey 1935, già Hockey Club Asiago e Asiago Hockey Associazione Sportiva, è una squadra di hockey su ghiaccio di Asiago.
Asiago, per numero di scudetti vinti, è il quarto centro hockeystico d'Italia (assieme ad Ortisei), dietro a Milano (seppur con un gran numero di società diverse), Bolzano e Cortina.
Asiago è la quarta squadra per numero di presenze in serie A ed è tra le più antiche società di hockey su ghiaccio italiane. È inoltre la seconda squadra per numero di finali playoff disputate.

Nella sua storia l'Asiago ha disputato 10 finali scudetto (considerando anche il girone finale della stagione 1951-52), vincendone quattro. Cinque i terzi posti. Nella bacheca stellata anche 3 coppe Italia e una supercoppa italiana. Le partecipazioni ai gironi di Continental Cup sono invece 5, con la Super Final raggiunta per la prima volta nella stagione 2011/12.

Indice

Storia [modifica]

« Ad Asiago si cresce a pane ed hockey [2] »
(Luca Rigoni)

La fondazione [modifica]

La società fu fondata su iniziativa di Edoardo Carli nel 1935, come Asiago Hockey Club, compagine inglobata sotto l'egida dell'Unione Sportiva Asiaghese, una società nata nel 1924 dalla fusione dello Sci Club Asiago con la Pro Asiago (con l'obiettivo di curare sia gli sport invernali che l'atletica leggera) [3]. Primo allenatore sarà Giuseppe Timpano, ex atleta dei Diavoli Rossoneri.

Gli esordi e la prima finale [modifica]

La prima partita si giocò nel febbraio 1935 mentre il primo incontro ufficiale ebbe luogo nel gennaio 1936, quando l'Asiago sfidò la compagine del GUF Padova, formata da studenti universitari. L'esordio in un campionato avverrà pochi anni dopo, in serie B, conquistando un sorprendente 3º posto, con la squadra che giocava con un'inedita casacca color nero.
Complici anche gli eventi bellici (dal 1939 al 1946 il campionato non viene disputato, salvo la stagione 1940/41), la prima volta dell'Asiago in Serie A è del 1947 (prima di quel campionato la A era disputata generalmente da poche squadre) e vi rimarrà per 7 anni, disputando, tra l'altro, nella stagione 1951/52 la prima finale scudetto della sua storia, persa nel girone finale giocato contro Milano-Inter, Diavoli Rosso-Neri ed Auronzo.
Retrocederà in serie B nella stagione 1953/54 dopo aver perso lo spareggio col Torino.

Il ritorno in serie A [modifica]

Il ritorno nella massima serie sfuggirà agli stellati in più occasioni ed avverrà dopo quasi un ventennio, nel 1970: da allora la squadra ha sempre militato nella massima divisione del campionato nazionale, eccezion fatta per la stagione 1976/77 quando venne retrocessa d'ufficio in serie B -l'attuale serie A2- (che poi verrà vinta proprio mentre il vicino HC Camporovere approdò a sua volta in serie B) per la mancanza di copertura del pala Hodegart appena costruito (prima di allora, dal 1950, le partite venivano disputate sui campi da tennis ghiacciati della località Millepini, mentre dal 1935 al 1950 si disputavano sul Lago Lumera).

Gli anni ottanta e novanta [modifica]

Cliff Ronning, autentica stella dell'Asiago '89-'90 (135 punti in 42 partite) con la maglia delle All-Star Legends, Toronto 2008

Dopo due terzi posti nelle stagioni 1981/82 e 1982/83, la seconda finale scudetto, persa contro il Merano, è del 1985/86: meranesi vittoriosi in casa all'andata 7 a 3, risposta dell'Asiago che all'Hodegart vinse per 5 a 2 e spareggio a Merano il 20 febbraio 1986: al 14' del secondo tempo Topatigh segna la rete del 4 a 2 per l'Asiago, poi però la svolta con gli altoatesini che chiudono la frazione avanti per 6 a 4 ed alla fine si aggiudicano la gara per 10 a 6 e vincono il loro primo scudetto.
A seguito degli ottimi risultati ottenuti, nel 1987 il CONI insignì l'Asiago di un'importante riconoscenza concessa a poche altre realtà sportive: la Stella d'oro al Merito Sportivo.
Tre anni dopo (stagione 1988/89) contro ogni pronostico l'Asiago esce in semifinale a causa del Fassa, mentre la terza finale (anch'essa persa), che l'Asiago conquista trascinato dalle stelle Ken Yaremchuk, Cliff Ronning, Santino Pellegrino e Mario Simioni, è della stagione successiva (1989/90), aggiudicatasi dal Bolzano dopo un'interminabile serie di rigori (ben 27) nella decisiva gara-3 (gol decisivo di Bruno Zarrillo). Yaremchuk, Ronning, Pellegrino e Simioni in quella stagione misero a segno qualcosa come 494 punti[4].
L'anno venturo, nel 1991, la compagine settecomunigiana si aggiudicherà il suo primo trofeo, ai danni dei cugini dell'Alleghe: la coppa Italia, competizione che fino ad allora era stata proposta solamente altre 2 volte. Nel 1991/92 nasce l'Alpenliga, torneo cui prendono parte squadre di club italiane, austriache e slovene e che si svolge contemporaneamente al campionato nazionale. L'Asiago si qualifica secondo nel rispettivo girone, dietro ai fortissimi Devils Milano di Silvio Berlusconi, a pari punti col Bolzano, ma accederanno alle semifinali gli altoatesini grazie ad una migliore differenza reti. Tuttavia, ben tre giocatori dell'Asiago si distingueranno nel corso del torneo per essersi piazzati nei primi 4 posti dei migliori marcatori: al primo e al secondo posto Mario Simioni e John Tucker, rispettivamente con 55 (26+29) e 51 punti (17+34) ed al quarto posto Patrick Micheletti con 46 punti (23+23) [5]. L'Alpenliga si disputò ancora per qualche anno prima di scomparire e dar luogo all'Interliga. L'ultima edizione ebbe luogo nella stagione 1998-1999, al termine della quale le squadre italiane (che già avevano saltato l'edizione 1997-1998) si ritirarono definitivamente. In quella edizione l'Asiago per un solo punto non riuscì a qualificarsi al girone finale [6].

Gli anni 2000 e il primo scudetto [modifica]

« La mia più grande soddisfazione è quella di aver vinto lo scudetto con l'Asiago nel 2001: ricordo di essermi rotto il legamento crociato dopo 7 minuti dall'inizio dell'incontro ma la voglia di vincere era talmente tanta che non ho pensato al dolore ed ho continuato a giocare e mi sono inoltre preso la responsabilità di tirare il primo rigore della serie. »
(Lucio Topatigh)
Fernando Pisani con la casacca degli Edmonton Oilers (NHL)

Nella stagione 1999/00 l'Asiago, partito coi favori del pronostico, si deve nuovamente arrendere al Bolzano in finale nonostante il dominio assoluto del campionato (stabilendo l'impressionante record di 40 vittorie consecutive, andando a vincere tutte le partite della regular season -oltre che dei quarti di finale e delle semifinali- e cancellando così i precedenti record dei mitici Devils Milano di Ted Sator) ed una schiacciante vittoria per 10-0 nella serie (record nella storia dei playoff).
Lo scudetto (il primo della storia altopianese) verrà comunque conquistato l'anno venturo (2000/01) contro il Milano (segnano ai rigori, nella decisiva gara-4, Lucio Topatigh -con il legamento del ginocchio rotto- Giorgio De Bettin, Patrick Deraspe ed Alexandr Galchenyuk), stessa compagine alla quale strappa, nello stesso anno, la seconda coppa Italia (ancora una volta rete decisiva ai rigori del bielorusso Alexandr Galchenyuk). Si aprirà proprio in questi anni un acceso confronto agonistico tra la squadra dell'Altopiano e la formazione meneghina che si contenderanno il dominio del campionato nei successivi 5 anni.
Nella stagione seguente l'Asiago gioca la Continental Cup, mancando per un solo gol la finale di Zurigo [7]. La regular season viene invece vinta, ma il Milano ha la meglio sugli stellati nella semifinale dei playoff scudetto. Conquisterà comunque la terza coppa Italia. Nelle stagioni 2002/03 e 2003/04 l'Asiago giunge altre due volte in finale (disputando quindi ben 4 finali scudetto in cinque anni), ma viene sconfitto in entrambe le occasioni, in 6 gare, dal Milano. Parteciperà anche in queste due occasioni alla Continental Cup. Sempre nel 2003 perde ai rigori, nuovamente contro i Vipers di Milano, anche la finale della coppa Italia (errore di Richard Laplante per l'Asiago e gol decisivo del milanese Patrice Lefebvre). Terminerà ancora una volta (la terza consecutiva) il campionato regolare in testa alla classifica, stabilendo tra l'altro, nella partita disputata contro il Renon il 22 gennaio del 2002 un record per l'hockey su ghiaccio europeo: ben 3 reti in inferiorità numerica segnate in appena 45" di gioco [8].
Nel 2003 vince a Milano la prima Supercoppa italiana, ottenendo così la rivincita delle sconfitte patite il biennio precedente per la conquista del trofeo. Nella successiva stagione 2004/05 invece, complice il lockout in NHL, la squadra si rinforza ulteriormente grazie agli ingaggi di giocatori del calibro di Rico Fata [9], Mathieu Dandenault (tre Stanley Cup vinte), Stephane Quintal (più di 1000 partite in NHL) [10] e Fernando Pisani [11], ma esce in semifinale contro il Cortina trascinato da Matt Cullen e si piazza al terzo posto.
La stagione 2007/08 si apre tragicamente per l'Asiago: il 27 settembre 2007, durante la prima partita di campionato, il giocatore italo-canadese Darcy Robinson, difensore di stecca destra, muore sul ghiaccio per un improvviso attacco di cuore [12]. Per decisione di Lega e Federazione vengono immediatamente sospese tutte le partite della serie A e, dopo il suo decesso, la società asiaghese ha deciso di ritirare il suo numero, il 5. Nel corso dello stesso campionato, il 19 febbraio 2008, giocando il match Pontebba-Asiago, l'hockeysta italiano più rappresentativo di sempre, il falco Lucio Topatigh, che ha iniziato (e poi concluso) la sua carriera proprio con gli Stellati, all'età di quasi 43 anni ha raggiunto un record mai battuto prima disputando la partita numero 1000 nella massima serie [13]. Le sue presenze nel massimo campionato con la maglia dell'Asiago ammontano a 405[14].

I due scudetti consecutivi e la SuperFinal di Continental Cup [modifica]

John Parco con la maglia della Nazionale, capitano, storica bandiera e futuro allenatore dell'HC Asiago

Nella stagione 2009/10, dopo un periodo di 4 anni dove la squadra ha attraversato una fase di transizione nella quale si è preferito dar maggior visibilità ai giovani provenienti dal vivaio societario (dovuto anche al fatto che la Lega impose lo schieramento di un massimo di 8 giocatori stranieri, mentre negli anni precedenti non vi era alcun limite di tesseramento), l'HC Asiago è tornato, senza i favori del pronostico [15][16], a disputarsi una nuova finale scudetto, questa volta contro l'SV Renon, vincendo il titolo senza perdere nessuna partita della serie best of seven.
Lo scudetto conquistato dall'HC Asiago bissa il successo ottenuto 3 giorni prima dalla squadra giovanile, l'Amatori Asiago (ora HC Roana), vittorioso sui Black Angels Milano nella finale disputata a Roma. Pochi giorni dopo altri successi arrivano anche dalla squadra di in-line della città, gli Asiago Vipers, che conquistano il settimo scudetto consecutivo e si affermano a livello nazionale con le squadre giovanili.

La stagione successiva (2010/11) si apre con una sconfitta per gli stellati: il Renon si aggiudica infatti la Supercoppa Italiana vincendo all'Hodegart con il risultato di 0-3, sconfitta dovuta anche ad una preparazione della squadra incentrata soprattutto sulla partecipazione (per la quarta volta nella sua storia) alla semifinale di Continental Cup. La finale di Minsk sfugge però all'Asiago solo dopo i tiri di rigore ad oltranza (quattordici serie) contro la squadra danese dello SønderjyskE Vojens, allenata dall'ex Mario Simioni. Dopo questi insuccessi e dopo aver fallito l'accesso alla final four di coppa Italia, viene sollevato dall'incarico uno dei protagonisti di miracle on ice, l'head coach John Harrington, e al suo posto viene chiamato John Tucker, già sulla panchina asiaghese durante i playoff l'anno precedente a causa dell'impegno con la nazionale slovena (di cui era allenatore) di coach Harrington. La squadra guidata da Tucker riesce a centrare nuovamente la finale che l'Asiago vince contro il Val Pusteria, rimontando la serie dallo 0-2 al 4-2 (gol decisivo in gara-6 con la rete della sudden death di Ralph Intranuovo dopo ben 31' di overtime) e dopo aver anche ribaltato la serie best of seven che la vedeva sotto di 3 gare ad 1 nella semifinale giocata contro il Bolzano, nonostante le numerose assenze (durante gara-2 tre giocatori dell'Asiago finiscono all'ospedale di Bolzano). L'Asiago vince così il secondo scudetto consecutivo, pochi giorni dopo che anche l'under 18 dell'Asiago è riuscita a laurearsi campione d'Italia, vincendo per 5-2 a Canazei contro l'H.C. Fassa [17].

Tifosi dell'Asiago a Rouen

La stagione seguente si è aperta con la Supercoppa giocata a Brunico: l'Asiago, passato in vantaggio con una rete di Stefano Marchetti, è uscito sconfitto per 3-1. Per la squadra allenata da John Tucker si trattava della quinta partecipazione alla competizione che veniva disputata per la decima volta. La squadra tuttavia, come la stagione precedente puntava tutto sulla Continental Cup [18]: questa volta l'Asiago è riuscito a centrare l'obiettivo vincendo il girone di semifinale giocato ad Herning, in Danimarca, e per la prima volta nella sua storia è riuscito ad accedere alla fase finale del torneo. La Super Final di Continental Cup si è disputata a Rouen, in Francia, dove l'HC Asiago ha affrontato i padroni di casa (Dragons de Rouen) qualificati di diritto in qualità di squadra ospitante; i bielorussi dello Junost Minsk, detentori del titolo; e gli ucraini del Donbass Donetsk (futura squadra di KHL), vincitori del girone E tenutosi proprio a Donec'k. L'approccio alla finale è stato poco convincente da parte degli stellati, che hanno perso tutti e tre gli incontri disputati. Il titolo è andato invece alla squadra di casa che ha vinto la coppa grazie ad un maggior numero di reti segnate rispetto alle altre due avversarie (le tre squadre hanno infatti chiuso la Super Final con gli stessi punti, e con la stessa differenza reti per quanto riguarda i vincitori di Rouen e i campioni uscenti di Minsk). A causa di tale rendimento e a seguito dell'esclusione dalla final-four di coppa Italia e della mancata qualificazione al primo gruppo nella seconda fase del campionato, il 6 febbraio viene esonerato dall'incarico tecnico John Tucker e la panchina viene affidata a John Parco (già vice-allenatore, allenatore delle giovanili e membro dello staff tecnico della nazionale) [19]. Tuttavia il cambio di gestione tecnica non porta i cambiamenti sperati e l'Asiago, accreditato dagli addetti ai lavori come favorito per la conquista del titolo [20][21] termina la stagione addirittura all'ottavo posto.

Nuova denominazione [modifica]

Dopo aver cambiato denominazione sul finire degli anni '10 (da Asiago Hockey Associazione Sportiva in Hockey Club Asiago) pochi anni dopo, il 19 luglio 2012, l'Hockey Club Asiago assume la nuova denominazione in Asiago Hockey 1935 [22] (stesso nome della società che, dal 2009, si occupava del settore giovanile, della serie C e del settore femminile). Nuovo presidente sarà l'architetto Enrico Vescovi che succede all'avvocato Piercarlo Mantovani. Mario Lievore (già vicepresidente federale) verrà invece nominato presidente onorario. Il cambio di denominazione si era reso necessario a seguito delle norme dettate dalla FISG che imponevano l'assunzione di una nuova forma giuridica in società di capitali (Società a responsabilità limitata o Società per azioni) [23] da parte delle squadre italiane. All'acquisto di quote della nuova società, tra gli altri, hanno partecipato anche i cugini dell'inline, gli Asiago Vipers [24].

Il quarto scudetto [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Asiago Hockey 1935 2012-2013.

Nella stagione 2012/13 l'Asiago parte, come tre anni prima, con gli sfavori del pronostico. La squadra infatti, complici numerosi problemi difensivi, sembra non convincere, finendo la stagione regolare relegata nel relegation round e non riuscendo a classificarsi per la final four di coppa Italia. Tuttavia, con il roster al completo, l'Asiago ingrana ed inizia a collezionare diversi risultati positivi che gli consentono di chiudere al primo posto la classifica nel relegation che vale il sesto posto assoluto. L'Asiago deve quindi affrontare nei playoff la terza classificata, i campioni in carica del Bolzano, che vengono sorprendentemente battuti piuttosto agevolmente. Nelle semifinali si ripete invece lo scontro degli ultimi anni, quello contro il Val Pusteria, team favorito in partenza anche per l'aver vinto la regular season per la terza volta consecutiva. Altrettanto sorprendentemente l'Asiago piega gli altoatesini, soprattutto grazie all'esplosione della prima linea (composta da Bentivoglio, Ulmer e Di Domenico) che appare la linea più forte del campionato, tanto da avere in Bentivoglio il top scorer della serie A (che all'Asiago mancava dai tempi di Lucio Topatigh). Sconfitti nettamente i lupi gialloneri (serie conclusasi 4-0 per l'Asiago, con 23 gol realizzati e 7 subiti), l'Asiago ottiene quindi la sua nona finale playoff, la terza in quattro anni. Dopo aver battuto campioni e vicecampioni d'Italia, in finale l'Asiago sfida il Valpellice, squadra alla sua prima finale scudetto e che solo 7 anni prima era farm-team proprio dell'Asiago[25] ma che comunque aveva vinto, pochi mesi prima della finale, il suo primo trofeo, la coppa Italia. La serie si chiude a gara-5 nel palaghiaccio olimpico di Torre Pellice dove l'Asiago batte i padroni di casa per 6-5 all'overtime, le quattro vittorie degli stellati contro la sola vittoria del Valpellice ottenuta in gara-3 regalano così all'Asiago il suo quarto titolo, terzo in quattro anni.
Al termine dei playoff, in sole 15 partite la prima linea dell'Asiago metterà a segno ben 110 punti, nonostante la defezione per un paio di partite del centro Layne Ulmer.
La stagione trionfale della società giallorossa si è inoltre conclusa con tutte le squadre giovanili dell'Asiago piazzatesi entro i primi 4 posti dei rispettivi campionati, con la under-14 che ha anche vinto il titolo battendo nella gara decisiva il Val Pusteria per 8-0 fuori casa. Tali prestazioni hanno confermato la solidità del vivaio asiaghese oltre che l'attestare la struttura societaria come una delle migliori del panorama nazionale[26].

Colori e simboli [modifica]

Nonostante la casacca abbia subito nel corso degli anni numerose variazioni, l'uniforme di gioco tradizionale dell'HC Asiago, introdotta nel 1985, è una maglia gialla (blu o rossa in trasferta) costellata di stelle bianche (da qui il soprannome di stellati). I pantaloni sono normalmente in tinta con la maglia stessa oppure neri. La prima maglia dell'Asiago fu invece una divisa rossonera acquistata dai Diavoli Milano.

L'emblema storico che rappresenta la squadra è la spatola di una stecca da hockey con la scritta dell'anno di fondazione (1935), simbolo ripreso dalla stagione 2012-13 quando l'Asiago assunse la nuova denominazione (in precedenza l'emblema usato era l'effigie di un leone).

Squadre affiliate [modifica]

Il 19 settembre 2009 nasce da una costola dell'HC Asiago l'Asiago Hockey 1935, società che si stacca dalla prima squadra per occuparsi esclusivamente del settore giovanile, della serie C e del settore femminile [27]. Dal luglio 2012, il nome della nuova società sarà assunto anche dalla società principale.

La squadra giovanile dell'Asiago, l'Amatori Asiago, dalla stagione 2010/11 assume invece la nuova denominazione in HC Roana. In passato l'Amatori Asiago ha disputato anche alcuni campionati di serie A2.

Giovanili [modifica]

L'Asiago partecipa ai campionati giovanili con le rappresentative che vanno dalla under-8 alla under-20 [28].

Farm Team [modifica]

« Mi sono reso conto che Asiago è una realtà hockeystica molto particolare, perché è un posto lontano da tutti »
(Martin Pavlu)

Nella stagione 2005/06 il farm team dell'Asiago fu il Valpellice mentre, dopo alcuni anni di collaborazione ad opera dell'A.S. Hockey Pergine [29] di Pergine Valsugana, nel 2010 e nel 2011 il farm team dell'HC Asiago è stato l'HC Feltreghiaccio [30] di Feltre. Nella stagione 2011/2012 il farm-team è stato invece l'EV Bozen 84 [31][32], la seconda squadra di Bolzano.

Palaghiaccio [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Hodegart.
Festeggiamenti al Pala Hodegart di Asiago per la conquista del secondo titolo tricolore (15/04/2010)

Il palaghiaccio di Asiago, noto come Pala Hodegart (spesso erroneamente chiamato Odegar), è lo stadio del ghiaccio di Asiago nel quale vengono disputate le partite dell'Asiago Hockey a partire dalla stagione 1976/77. Proprio a causa della mancanza di copertura del palazzetto l'Asiago in quell'anno venne retrocesso d'ufficio in serie B, campionato che comunque verrà subito vinto, con l'Asiago pronto per disputare nuovamente la serie A all'Hodegart con la copertura completata a tempo record.
Prima della costruzione del palaghiaccio, a partire dal 1950, le partite venivano invece disputate sui campi da tennis ghiacciati della località "Millepini", mentre dal 1935 al 1950 si disputavano sul Lago Lumera (nel 1938 alcune amichevoli vennero invece disputate su una pista realizzata nell'attuale campo da calcio "Zotti").
Il palaghiaccio, che consta di una capacità di circa 3.000 posti (di cui 2.200 a sedere), sorge sul piazzale della ex stazione di Asiago della soppressa Ferrovia Rocchette-Asiago, a pochi passi dal centro cittadino, pressappoco nel luogo nel quale vi era la rimessa locomotive.
L'Hodegart sorge sull'omonima località, e lo stesso termine Hodegart deriva dal cimbro Hodegart, cioè orto (gart) di Höðr (Hoder), spirito della mitologia norrena (la presenza di toponimi di origine norrenica non è rara sull'Altopiano dei Sette Comuni).

Palmarès [modifica]



Onorificenze [modifica]

Cronistoria [modifica]

Dalla stagione 1983/84 (anno di introduzione dei playoff nel campionato italiano) i piazzamenti in campionato tengono conto della posizione al termine degli stessi e non della posizione in regular season.

Cronistoria dell'HC Asiago
  • 1935 - Fondazione
  • 1936 - solo serie minori
  • 1937 - solo serie minori
  • 1938 - Ammesso alle eliminatorie per la serie B
    perde il girone eliminatorio per entrare in serie B
  • 1939 - campionati nazionali non disputati
  • 1940 - campionati nazionali non disputati

  • 1941 - ? Serie B?
  • 1942 - campionati nazionali non disputati
  • 1943 - campionati nazionali non disputati
  • 1944 - campionati nazionali non disputati
  • 1945 - campionati nazionali non disputati
  • 1946 - campionati nazionali non disputati
  • 1947 - ? Serie B?
  • 1948 - 3° in Serie A (girone C)
  • 1949 - 3° in Serie A (girone C)
  • 1950 - 3° in Serie A (girone A)

  • 1951 - ? in Serie A (girone C)
  • 1952 - 1° in Serie A (girone B)
    perde le finali scudetto giocate contro Milano Inter, Diavoli R.N. ed Auronzo
  • 1953 - 3° in Serie A (girone B)
  • 1954 - 8° in Serie A
    perde lo spareggio con il Torino (1° in serie B) e viene retrocesso in Serie B
  • 1955 - 1° in Serie B (girone C)
    vince il girone finale della serie B (1° in serie B) ma perde lo spareggio promozione contro l'Ortisei (ultimo in serie A)
  • 1956 - 1° in serie B (girone D)
    perde il girone finale giocato contro il Latemar, il Vipiteno e l'Amatori Milano
  • 1957 - ?
  • 1958 - ?
  • 1959 - ?
  • 1960 - ?


 
  • 1971 - 6º in Serie A
  • 1972 - 7º in Serie A
  • 1973 - 8º in Serie A
  • 1974 - 8º in Serie A
  • 1975 - 6º in Serie A
  • 1976 - 7º in Serie A - retrocesso d'ufficio in Serie B per mancanza di pista artificiale
  • 1977 - 1º in serie B - promosso in Serie A
  • 1978 - 6º in Serie A
  • 1979 - 6º in Serie A
  • 1980 - 5º in Serie A

  • 1981 - 7º in Serie A
  • 1982 - 3º in Serie A Bronzen medaille.svg
  • 1983 - 3º in Serie A Bronzen medaille.svg
  • 1984 - 6º in Serie A
    (6° in regular season)
  • 1985 - 7º in Serie A
    (5° in regular season)
  • 1986 - 2º in Serie A - perde la finale scudetto col Merano Zilveren medaille.svg
    (4° in regular season)
  • 1987 - 7º in Serie A
    (7° in regular season)
  • 1988 - 7º in Serie A
    (7° in regular season)
  • 1989 - 4º in Serie A
    (3° in regular season)
  • 1990 - 2º in Serie A - perde la finale scudetto col Bolzano Zilveren medaille.svg
    (2° in regular season)

  • 1991 - 7º in Serie A
    Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (1º titolo)
  • 1992 - 3º in Serie A Bronzen medaille.svg
    (5° in regular season)
    2° nel gruppo B in Alpenliga, non passa il turno per la classifica avulsa
  • 1993 - 4º in Serie A
    (5° in regular season)
    7° in Alpenliga
  • 1994 - 10º in Serie A
    (10° in regular season)
    14° in Alpenliga
  • 1995 - 10º in Serie A
    (10° in regular season)
  • 1996 - 6º in Serie A
    (6° in regular season)
    5° nel central group in Alpenliga
  • 1997 - 9º in Serie A
    (9° in regular season)
  • 1998 - 5º in Serie A
    (2° in regular season)
  • 1999 - 5º in Serie A
    (4° in regular season)
    9° in Alpenliga
  • 2000 - 2º in Serie A - perde la finale scudetto col Bolzano Zilveren medaille.svg
    (1° in regular season)

 
  • 2001 - Scudetto.svg Campione d'Italia (1º titolo) vince la finale scudetto coi Vipers Milano Gouden medaille.svg
    (1° in regular season)
    Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (2º titolo)
  • 2002 - 3º in Serie A Bronzen medaille.svg
    (1° in regular season)
    Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (3º titolo)
    Finalista di Supercoppa Italiana coi Vipers Milano
    Eliminato nel girone semifinale di Continental Cup
  • 2003 - 2º in Serie A - perde la finale scudetto coi Vipers Milano Zilveren medaille.svg
    (2° in regular season)
    Finalista di Coppa Italia coi Vipers Milano
    Eliminato nel girone semifinale di Continental Cup
  • 2004 - 2º in Serie A - perde la finale scudetto coi Vipers Milano Zilveren medaille.svg
    (3° in regular season)
    Supercoppaitaliana.png Vince la Supercoppa Italiana (1º titolo)
    Eliminato nel girone semifinale di Continental Cup
    Semifinalista di Coppa Italia
  • 2005 - 3º in Serie A Bronzen medaille.svg
    (3° in regular season)
  • 2006 - 5º in Serie A
    (5° in regular season)
  • 2007 - 9º in Serie A
    (9° in regular season)
  • 2008 - 9º in Serie A
    (9° in regular season)
  • 2009 - 5º in Serie A
    (5° in regular season)
  • 2010 - Scudetto.svg Campione d'Italia (2º titolo) vince la finale scudetto col Renon Gouden medaille.svg
    (3° in regular season)
    Semifinalista di Coppa Italia


  • Campionati disputati di Serie A (A1) (su 68 delle 79 edizioni cui l'Asiago ha preso parte): 49

Competizioni europee [modifica]

Tabella riassuntiva degli incontri nelle coppe europee disputati dall'HC Asiago.
La tabella non tien conto degli incontri in altre competizioni internazionali come ad esempio l'Alpenliga o il Torneo Sei Nazioni.

Stagione Competizione Città Round Club Risultato
2001-2002 IIHF Continental Cup Asiago Italia Semifinali – Gruppo N Bielorussia Keramin Minsk 5-2
2001-2002 IIHF Continental Cup Asiago Italia Semifinali – Gruppo N Italia HCJ Milano Vipers 2-2
2001-2002 IIHF Continental Cup Asiago Italia Semifinali – Gruppo N Svizzera HC Lugano 4-4
2002-2003 IIHF Continental Cup Asiago Italia Semifinali – Gruppo K Bielorussia Keramin Minsk 3-3
2002-2003 IIHF Continental Cup Asiago Italia Semifinali – Gruppo K Slovenia HDD Olimpija Ljubljana 3-2
2002-2003 IIHF Continental Cup Asiago Italia Semifinali – Gruppo K Finlandia Mikkelin Jukurit 1-2
2003-2004 IIHF Continental Cup Rouen Francia Semifinali – Gruppo G Francia Hockey Club Amiens Somme 2-3
2003-2004 IIHF Continental Cup Rouen Francia Semifinali – Gruppo G Olanda Amsterdamsche Hockey 0-6
2003-2004 IIHF Continental Cup Rouen Francia Semifinali – Gruppo G Francia Rouen Hockey Élite 76 0-4
2010-2011 IIHF Continental Cup Asiago Italia Semifinali – Gruppo E Ucraina Sokil Kyiv 4-3 dtr
2010-2011 IIHF Continental Cup Asiago Italia Semifinali – Gruppo E Romania SC Miercurea Ciuc 6-1
2010-2011 IIHF Continental Cup Asiago Italia Semifinali – Gruppo E Danimarca SønderjyskE Ishockey 3-4 dtr
2011-2012 IIHF Continental Cup Herning Danimarca Semifinali – Gruppo D Inghilterra Sheffield Steelers 4-3 dtr
2011-2012 IIHF Continental Cup Herning Danimarca Semifinali – Gruppo D Ungheria Dunaújvárosi Acélbikák 3-2
2011-2012 IIHF Continental Cup Herning Danimarca Semifinali – Gruppo D Danimarca Herning Blue Fox 2-3 dts
2011-2012 IIHF Continental Cup Rouen Francia SuperFinal Francia Rouen Hockey Élite 76 0-6
2011-2012 IIHF Continental Cup Rouen Francia SuperFinal Ucraina HC Donbass 2-6
2011-2012 IIHF Continental Cup Rouen Francia SuperFinal Bielorussia Junost Minsk 1-4

Roster stagione 2012/2013 [modifica]

Roster aggiornato al termine della stagione 2012/2013


# Naz. Giocatore Data di Nascita Luogo di Nascita Altezza (cm) Peso (kg) Ruolo Stecca (Presa)
1 Canada-Italia Vincenzo Marozzi 03/04/1990 Edmonton 183 79 Portiere  ?
39 Canada Josh Tordjman 11/01/1985 Montréal 185 70 Portiere Sinistra
31 Italia Gianfilippo Pavone Injury icon 2.svg 28/11/1988 Asiago 172 90 Portiere Sinistra
65 Italia Alessandro Tura 26/05/1991 Asiago 181 76 Portiere Sinistra
65 Italia Francesco Dalla Palma 12/11/1994 Trento 170 68 Portiere  ?
35 Canada Tyler Plante ‡‡ 17/05/1987 Milwaukee 191 91 Portiere Sinistra
23 Italia Stefano Marchetti 10/11/1986 Trento 181 74 Difensore Sinistra
4 Canada-Italia Daniel Sullivan 26/04/1987 Scarborough 181 85 Difensore Sinistra
- Canada-Italia Davide Nicoletti 22/03/1986 Toronto 191 97 Difensore Sinistra
15 Italia Enrico Miglioranzi 08/10/1991 Padova 183 82 Difensore Sinistra
96 Italia Michele Strazzabosco (A) 02/06/1976 Asiago 193 98 Difensore Sinistra
7 Italia Andrea Strazzabosco 07/10/1994 Asiago 182 78 Difensore Destra
17 Italia Lorenzo Casetti 14/09/1993 Trento 190 80 Difensore Sinistra
8 Italia Enrico Pesavento 03/12/1993 Asiago Difensore
7 Canada-Austria Jeremy Rebek ‡‡‡ 08/02/1976 Sault Ste. Marie 179 88 Difensore Destra
89 Canada Chris DiDomenico 20/02/1989 Woodbridge 180 77 Centro/Ala destra Destra
18 Canada Layne Ulmer 14/09/1980 North Battleford 186 95 Centro Sinistra
19 Canada Sean Bentivoglio 16/10/1985 Thorold 180 84 Centro/Ala sinistra Sinistra
10 Canada-Italia [33] Dave Borrelli (C) 04/01/1981 Sault Ste. Marie 176 81 Centro Sinistra
91 Canada Paul Zanette 08/04/1988 Nobleton 185 86 Ala sinistra Sinistra
13 Italia Luca Rigoni 01/01/1975 Asiago 178 83 Attaccante Sinistra
14 Italia Matteo Tessari 30/07/1989 Asiago 184 82 Centro Sinistra
9 Italia Nicola Tessari 10/11/1987 Asiago 175 75 Ala sinistra Sinistra
55 Italia Federico Benetti (A) 08/06/1986 Asiago 170 75 Ala Destra
11 Italia Mirko Presti 29/09/1991 Asiago 180 77 Ala Sinistra
16 Italia Michele Stevan 11/03/1993 Asiago 181 79 Ala Sinistra
95 Italia Josè Magnabosco 12/08/1995 Asiago 167 70 Attaccante Destra


  • Parte della stagione in prestito all'HC Merano.
  • dal 30/10/2012.
  • ‡‡ dal 21/12/2012.
  • ‡‡‡ dal 23/01/2013.
  • Francesco Dalla Palma, nei match in cui è stato convocato, ha indossato la casacca con lo stesso numero di Alessandro Tura, quest'ultimo impegnato a difendere la gabbia dell'HC Merano a seguito della convocazione ad Asiago di Vincenzo Marozzi (richiamato da Merano, dov'era stato ceduto in prestito, e schierato in sostituzione di Josh Tordjman). Analogamente, Tyler Plante ha indossato (solamente le prime partite che ha giocato) lo stesso numero di maglia di Vincenzo Marozzi (il numero 1 per poi scegliere il 35) quando quest'ultimo è tornato a giocare al Merano. Jeremy Rebek ha indossato inizialmente lo stesso numero di Enrico Pesavento (l'8) per poi indossare lo stesso numero di Andrea Strazzabosco (il 7), chiamato in prima squadra solo ad inizio stagione.
Giocatori tagliati:
  • Davide Nicoletti: Non ha superato le visite mediche per l'ottenimento dell'idoneità sportiva richieste dai medici dell'Asiago Hockey nonostante gli anni precedenti avesse giocato in Italia e non è quindi mai potuto essere utilizzato in competizioni ufficiali[34]. Per questo motivo viene ufficialmente tagliato il 09/11/2012 e si accaserà in seguito in Elite Ice Hockey League.
  • Josh Tordjman: Rescissione del contratto a metà mese di novembre a causa (fonte ufficiosa) di un grave comportamento extrasportivo del giocatore.[35]

Organigramma societario [modifica]

Area direttiva
  • Presidente: Enrico Vescovi
  • General Manager: Renato Tessari
  • Segreteria: Bruno Stella
  • Ufficio stampa: Massimo Rigoni
Staff tecnico
  • Capo allenatore: John Parco
  • Assistenti allenatore: Franco Vellar
  • Allenatore portieri: Jimmy Canei
  • Team Leader: Antonio Rigoni
Area sanitaria
  • Medico: Gaetano Scuderi
  • Medico: Giovanni Costacurta
  • Preparatore: Raffaele Tendi
  • Massaggiatore: Tiziano Vellar
Area organizzativa
  • Attrezzista: Francesco Covolo

Roster delle stagioni precedenti [modifica]

Asiago Hockey - archivio delle stagioni

1935-36 · 1936-37 · 1937-38 · 1938-39 · 1939-40 · 1940-41 · 1941-42 · 1942-43 · 1943-44 · 1944-45 · 1945-46 · 1946-47 · 1947-48 · 1948-49 · 1949-50 · 1950-51 · 1951-52 · 1952-53 · 1953-54 · 1954-55 · 1955-56 · 1956-57 · 1957-58 · 1958-59 · 1959-60 · 1960-61 · 1961-62 · 1962-63 · 1963-64 · 1964-65 · 1965-66 · 1966-67 · 1967-68 · 1968-69 · 1969-70 · 1970-71 · 1971-72 · 1972-73 · 1973-74 · 1974-75 · 1975-76 · 1976-77 · 1977-78 · 1978-79 · 1979-80 · 1980-81 · 1981-82 · 1982-83 · 1983-84 · 1984-85 · 1985-86 · 1986-87 · 1987-88 · 1988-89 · 1989-90 · 1990-91 · 1991-92 · 1992-93 · 1993-94 · 1994-95 · 1995-96 · 1996-97 · 1997-98 · 1998-99 · 1999-00 · 2000-01 · 2001-02 · 2002-03 · 2003-04 · 2004-05 · 2005-06 · 2006-07 · 2007-08 · 2008-09 · 2009-10 · 2010-11 · 2011-12 · 2012-13 ·

Giocatori e allenatori da ricordare [modifica]

Maglie ritirate

Il difensore di stecca destra Darcy Robinson è deceduto il 27 settembre 2007 durante la prima partita di campionato per un attacco di cuore.

Hall of Fame
Allenatori


Record di punti [modifica]

Dati aggiornati al 12 agosto 2011. [4]

N.B.: Sono escluse dalle statistiche le presenze durante i playoff scudetto

Giocatore PG G A TP
Canada-Italia Mario Simioni 284 390 343 733
Canada-Italia Santino Pellegrino 206 261 273 534
Italia Lucio Topatigh 340 203 256 459
Canada-Italia John Parco 316 138 185 323
Italia Luca Rigoni 408 101 165 266
Italia Giorgio De Bettin 239 103 149 252
Italia Franco Vellar 452 90 128 218
Canada-Italia Joe Ciccarello 101 98 104 202
Canada-Italia Jason Cirone 188 91 101 192
Bielorussia Alexandr Galchenyuk 77 48 118 166

PG: partite giocate con l'HC Asiago
G: goals
A: assists
TP: totale punti

Stranieri dell'Asiago [modifica]

Di seguito l'elenco dei 213 giocatori stranieri che sono stati ingaggiati dall'Asiago Hockey a partire dalla stagione 1968/69.
Dati aggiornati al termine della stagione 2012/13.

# Nazionalità Giocatori
157 Canada Canada Jerry Hudson, Larry Hutchinson, Jerry Lacasse, Mike Hubbert, Bob Read, Mario Pugliese, Larry Israelson, Dave Jack, Ric Jordan, Steve Cupolo, Wayne Bianchin, Frank Gallo, Tom Milani, John Bellio, Bob De Piero, Santino Pellegrino, Cary Farelli, Kim Gellert, Nick Sanza, Dale Derkatch, Mario Simioni, Hilton Ruggles, Angelo Catenaro, Tim Krug, Blaine Stoughton, Robert Sullivan, Albert Di Fazio, James Camazzola, Taylor Hall, Mitch Lamoreaux, Perry John Turnbull, Tom McCarthy, Mike Zanier, Mark Cupolo, Cliff Ronning, Ken Yaremchuk, Mario Brunetta, Greg Hawgood, Doug Wickenheiser, Mario Cerri, Tim Armstrong, Antonio Armando Savarin, Steve Grave, Ken Linseman, Mark Montanari, Ray Podloski, John Parco, John Tucker, Marco Iannuzzi, Emanuele Butera, Frank Di Muzio, Jason Cirone, Angelo Maggio, Tony Cimellaro, Mark Kaufmann, Bruno Campese, Domenic Amodeo, Andy Rymsha, Dave Doucette, Daniel Del Monte, Mario Nobili, Chris Longo, Trevor Sim, Frank Pietrangelo, Francesco De Santis, Gino Pulente, John Wynne, Joe Ciccarello, Kevin Miehm, Sandro Pisani, Jason Trinetti, Frederic Teeder Wynne, Jason Elders, Jean Baptiste Dell'Olio, Kim Maier, Mike Torchia, Brett Colborne, Christian Proulx, Agostino Casale, Trevor Gallant, Anthony Iob, Michel Mongeau, Dominic Perna, Reginald Savage, Carmine Vani, François Gravel, Chad Biafore, Dave Craievich, Patrick Deraspe, Eric Lecompte, Steve Palmer, Mike Burman, Martin Gendron, Eric Houde, David Di Gironimo, Dany Bousquet, Mark Coletta, Richard Laplante, Mike De Angelis, Domenic Parlatore, Adam Colagiacomo, Matthieu Descoteaux, Giulio Scandella, Jeff Ricciardi, Maurizio Bortolussi, Adam Russo, Mathieu Dandenault, Stephane Quintal, David Cooper, Franco Narcisi, Fernando Pisani, Rico Fata, Daniel Gauthier, Scott Ricci, Darcy Robinson, Kyle Rossiter, Jason Tessier, Carter Trevisani, Pat Iannone, Jordan Bianchin, Jonathan Pittis, Nick Romano, Ryan Robinson, Mike D'Alessandro, Nathan Forster, Matthew Iannetta, Chris Leinweber, Daniel Bellissimo, Trevor Johnson, Dave McIsaac, Nick Plastino, Dave Borrelli, Francesco DeFrenza, Chris Stanley, Luciano Aquino, Ryan Menei, Daniel Pegoraro, Ralph Intranuovo, Layne Ulmer, Vince Bellissimo, Michael Henrich, Andrew Perugini, Adam Henrich, Anthony Grieco, Drew Fata, Matthew MacDonald, Julian Zamparo, Sean Bentivoglio, Jason Pitton, Josh Tordjman, Vincenzo Marozzi, Dan Sullivan, Davide Nicoletti, Paul Zanette, Chris DiDomenico, Tyler Plante, Jeremy Rebek
23 Stati Uniti Stati Uniti Patrick DeMarchi, Mark Stuckey, Dave Tomassoni, Tom Ross, Guido Tenisi, Gerard Ciarcia, Patrick Micheletti, David Franzosa, Tony Szabo, Greg Burke, Michael Kelleher, Kent Salfi, Cory Laylin, Joe Bianchi, Tony Tuzzolino, Mike Omicioli, Drew Omicioli, Cliff Loya, Damian Surma, Matthew DeMarchi, Joe Zappala, John Vigilante, Jeff Lerg
8 Finlandia Finlandia Lasse Oksanen, Tommy Grönlund, Mika Kortelainen, Marko Kuikka, Veli Pekka Hard, Lauri Kinos, Henri Laurila, Mika Lehtinen
5 Russia Russia Igor Stelnov, Vyacheslav Uvaev, Alexander Yudin, Sergei Ivanov, Oleg Maltsev
4 Svezia Svezia Jens Hellgren, Mikael Tjälldén, Stefan Bergkvist, Calle Bergström
4 Svizzera Svizzera Marco Streit, Didier Schafer, Flavio Streit, Claudio Isabella
4 Slovenia Slovenia Ivo Jan, Albin Felc, Gorazd Hiti, Sabahudin Kovacevic
3 Lettonia Lettonia Vadims Romanovskis, Vitalijs Galuzo, Aigars Cipruss
1 Ucraina Ucraina Aleksander Vasylevsky
1 Bielorussia Bielorussia Alexander Galchenyuk
1 Ungheria Ungheria Levente Szuper
1 Rep. Ceca Rep. Ceca Ladislav Benysek
1 bandiera Jugoslavia Mustafà Bešić

Tifo organizzato [modifica]

Gruppi ultras [modifica]

  • Inferno Giallorosso: risiedevano in Curva Sud. Fu il primo gruppo di tifo organizzato ad Asiago.
  • Slegar Commando Asiago: fondati nel 1989 e sciolti nel 1999. Risiedevano in Curva Sud.
  • Ragazzacce: risiedevano in Curva Sud.
  • Valstagna Ultrà: risiedevano in Curva Sud.
  • Cimbri Armati: risiedono in Curva Sud.
  • Lusiana Giallorossa: risiedono in Curva Sud.

Gemellaggi, amicizie, ex gemellaggi e rivalità [modifica]

Voci correlate [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ L’Asiago s’è presentato. URL consultato in data 19-08-2011.
  2. ^ Intervista a Capitan Rigoni. URL consultato in data 01-01-2012.
  3. ^ La storia dell’U.S. Asiago Sci “scritta da Edoardo Carli nel 1942”. URL consultato in data 23-04-2011.
  4. ^ a b Fonte dei dati eliteprospects.com: molto probabilmente, trattandosi di dati non recenti, non sono completi ma parziali.
  5. ^ (FR) Alpenliga 1991/92. URL consultato in data 09-04-2011.
  6. ^ (FR) Alpenliga 1998/99. URL consultato in data 09-04-2011.
  7. ^ (FR) Coupe Continentale 2001/02. URL consultato in data 23-06-2010.
  8. ^ Storia Asiago Hockey. URL consultato in data 03-04-2010.
  9. ^ (EN) Legends of hockey: Rico Fata. URL consultato in data 13-04-2010.
  10. ^ Asiago: ingaggiati dalla NHL Mathieu Dandenault e Stephane Quintal. URL consultato in data 13-04-2010.
  11. ^ (EN) NHL career stats: Fernando Pisani. URL consultato in data 13-04-2010.
  12. ^ Robinson è morto di malattia. URL consultato in data 09-04-2011.
  13. ^ 1000 di questi giorni. URL consultato in data 10-01-2010.
  14. ^ Dati eliteprospects.com probabilmente parziali
  15. ^ Al via la sfida finale tra Ritten Sport e Asiago. URL consultato in data 16-04-2010.
  16. ^ L'Odegar saluta la serie A1 2009/10. URL consultato in data 17-04-2010.
  17. ^ U18, Div 2 – Asiago batte Fassa ed è campione. URL consultato in data 17-04-2011.
  18. ^ Bentivoglio e Lerg trascinano l’Asiago nel debutto di Continental. URL consultato in data 27-11-2011.
  19. ^ Asiago e Tucker si separano. 06-02-2012. URL consultato in data 06-02-2012.
  20. ^ Intervista a Thomas Laconi di “Tutto l’hockey minuto per minuto”. URL consultato in data 10-03-2012.
  21. ^ Il campionato secondo Michele Bolognini. URL consultato in data 10-03-2012.
  22. ^ Costituita la Asiago Hockey 1935 srl. URL consultato in data 21-07-2012.
  23. ^ È nato l'Asiago srl. URL consultato in data 26-07-2012.
  24. ^ Asiago fa la conta. Pronta al varo la nuova società. URL consultato in data 21-07-2012.
  25. ^ Verso la supersfida Valpe-Asiago: il racconto del ghiaccio parte nel 1941. URL consultato in data 26-03-2013.
  26. ^ Asiago, uno scudetto costruito a tavolino. La ricetta del terzo trionfo in 4 anni: struttura societaria, cura del vivaio, sforzi mirati solo ai playoff. URL consultato in data 14-04-2013.
  27. ^ Le società stellate presentano le proprie squadre d'eccellenza. URL consultato in data 07-08-2011.
  28. ^ Elenco news giovanili. URL consultato in data 30-12-2011.
  29. ^ A2 – Arriva il Pergine!. 06-05-2011. URL consultato in data 06-05-2011.
  30. ^ Ufficiale: Feltreghiaccio sarà FARMTEAM dell'Asiago Hockey. 29-07-2009. URL consultato in data 09-04-2010.
  31. ^ Ralph Intranuovo diventerà un "White Weasel". 09-08-2011. URL consultato in data 09-08-2011.
  32. ^ L’Asiago s’è presentato. 19-08-2011. URL consultato in data 19-08-2011.
  33. ^ Acquisisce il passaporto italiano solamente a fine stagione, il 13 marzo 2013, il giorno prima che l'Asiago disputasse gara-4 della semifinale playoff
  34. ^ Risoluzione del contratto con Davide Nicoletti. URL consultato in data 09-11-2012.
  35. ^ Marozzi vola ad Asiago, il Merano alla caccia di un portiere. URL consultato in data 27-11-2012.

Collegamenti esterni [modifica]

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