HADOPI
HADOPI (acronimo di Haute Autorité pour la diffusion des oeuvres et la protection des droits sur l'Internet) è un'istituzione francese che si occupa dell'applicazione dell'omonima legge introdotta nel 2009 ed in vigore dal 2010, dedicata al diritto d'autore, una normativa che è stata al centro di polemiche in quanto prevede una "disconnessione forzata" per coloro che violano il copyright, secondo una risposta graduale.
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[modifica] Sanzioni
La legge prevede tre passaggi: un utente scoperto a scaricare file protetti da copyright sarà prima avvisato via e-mail, in caso di persistenza della violazione riceverà allora una raccomandata, e poi, come ultimo avviso, sarà invitato a comparire davanti ad un giudice, che deciderà un'eventuale multa o la disconnessione forzata[1]. Chi riceverà questi avvisi non sarà comunque l'autore della violazione, bensì il titolare del contratto di abbonamento ad internet[1].
[modifica] Iter
Una prima versione della legge venne giudicata incostituzionale nel giugno 2009[2], ma il mese successivo venne approvata una successiva versione della legge[3]. A dicembre vennero nominati i nove membri della commissione HADOPI[4], mentre la legge è entrata ufficialmente in vigore in Francia il 1º gennaio 2010[1].
Nel gennaio 2010 è stato presentato il logo di HADOPI dal ministro della cultura Frédéric Mitterrand, ed ha suscitato scalpore che proprio il logo dell'autorità violasse il copyright del vecchio logo di France Telecom[5].
[modifica] Note
- ^ a b c Nicola Bruno, Francia, al via la legge «tre errori e sei scollegato», Corriere della Sera, 04-01-2010
- ^ Giacomo Dotta, L'HADOPI è incostituzionale, ma non del tutto, webnews.it, 11-06-2009
- ^ Giacomo Dotta, La Francia rilancia: ecco l'Hadopi 2.0, webnews.it, 09-07-2009
- ^ Gaia Bottà, L'HADOPI ha nove volti, Punto Informatico, 04-10-2010
- ^ Giacomo Dotta, Logo Hadopi, clamorosa violazione di copyright, webnews.it, 11-01-2010