Gymnopilus spectabilis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Alcuni dei contenuti riportati potrebbero non essere legalmente accurati, corretti, aggiornati o potrebbero essere illegali in alcuni paesi. Le informazioni hanno solo fine illustrativo. Wikipedia non dà consigli legali: leggi le avvertenze.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Gymnopilus spectabilis
Gymnopilus spectabilis01.JPG
Gymnopilus spectabilis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Phylum Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Cortinariaceae
Genere Gymnopilus
Specie G. spectabilis
Nomenclatura binomiale
Gymnopilus spectabilis
(Fr.Fr.) Smith.
Caratteristiche morfologiche
Gymnopilus spectabilis
Cappello convesso icona.svg
Cappello convesso
Gills icon.png
Imenio lamelle
Adnate gills icon2.svg
Lamelle adnate
Brown spore print icon.png
Sporata marrone
Ring stipe icon.png
Velo anello
Immutabile icona.png
Carne immutabile
Saprotrophic ecology icon.png
Saprofita
Commestibile con riserva icona.png
Commestibile con riserva

Gymnopilus spectabilis (Fr.Fr.) Smith.

Mushrooms of some sort.jpg

Il Gymnopilus spectabilis è un fungo che cresce cespitoso prevalentemente su legname marcescente.
All'estero è conosciuto, unitamente ad alcune specie congeneri, come il "fungo della risata" ("the Laughing Mushroom") per le sue proprietà allucinogene.
Tuttavia sembra che in Italia G. spectabilis non possieda le medesime proprietà psicotrope.

Pare che in alcune zone del Giappone detto fungo venga adoperato per rallegrare i commensali.
"Dicono che può essere dato alle donne per farle ridere e convincerle a ballare nude", questo afferma tale Nihachiro Sasaki, un anziano micologo giapponese noto per aver scoperto come coltivare il "Maitake", meglio conosciuto come Grifola frondosa, un ottimo fungo commestibile con spiccate proprietà officinali.

Descrizione della specie[modifica | modifica sorgente]

Cappello[modifica | modifica sorgente]

Dai 6 ai 20 cm circa, convesso, poi espanso, spesso con umbone ottuso, margine sottile e per lo più involuto, con residui di velo.
Cuticola asciutta, dorata oppure color arancio, marrone in età; ricoperto di squame fibrose color bruno.

Lamelle[modifica | modifica sorgente]

Fitte, decorrenti con un dentino, giallo sporco, poi ocra.

Gambo[modifica | modifica sorgente]

Robusto, alto, anche di dimensioni enormi (Fino a 80 cm di lunghezza!), con base radicante, fibrosa, estremamente legnosa; color giallo oppure marrone, squamoso nella parte inferiore.

Anello[modifica | modifica sorgente]

Membranoso, ampio, color giallo, poi ruggine per via della sporata.

Carne[modifica | modifica sorgente]

Compatta, molto coriacea, fibrosa nel gambo, di colore giallo chiaro o giallo paglierino da giovane, giallastra o giallo-ocreaceo in età avanzata, color marroncino negli esemplari più vecchi.

  • Odore: gradevole, fungino; a volte un po' forte. È possibile percepire l'acredine del fungo perfino dal suo odore.
  • Sapore: amarissimo, molto sgradevole. Diventa dolce con marcato retrogusto amarognolo dopo lunga pre-bollitura e se trattato nella maniera opportuna (sez. Preparazione).

Spore[modifica | modifica sorgente]

7,5-10 x 4,5-6 µm, ruvide, ellissoidali. Color ruggine in massa.

Habitat[modifica | modifica sorgente]

Per lo più cespitoso, cresce in folti gruppi sotto latifoglie ma anche sotto conifere, su vecchie ceppaie marcescenti, in particolare di eucalipto, leccio, pisotforo oppure pinosoprattutto sui monti lattari .
È frequentemente preda delle larve, specialmente nel gambo.

Tarda estate, autunno inoltrato.

Commestibilità[modifica | modifica sorgente]

Nuvola apps important.svg Commestibile con riserva icona.png
Commestibile, ma praticamente immangiabile da crudo oppure poco cotto in quanto possiede un sapore amarissimo, che poi si stempera dopo una lunga cottura ed acquisisce un sapore dolce ed amarognolo gradevole.
Consumare preferibilmente esemplari giovani, in quanto gli esemplari molto vecchi sono troppo coriacei ed amari.

Attenzione
Vivamente sconsigliato! Può contenere, in quantità variabile, sostanze allucinogene.
Per tale motivo in Italia il consumo di questa specie è vietato, al pari delle specie dei generi Stropharia e Psilocybe.
Secondo recenti studi, G. spectabilis sembra contenere tracce di Psilocybina ed altre sostanze psicotrope, quali oligoisporenoidi neurotossici, acidi grassi citotossici ed altro.
Nota bene
Questa specie si presta ad essere conservata sott'olio, dopo adeguata cottura.

Gymnopilus spectabilis02.JPG

Preparazione[modifica | modifica sorgente]

Premesso che si sconsiglia il consumo di questa specie per le ragioni suindicate, si riporta qui di seguito un metodo per poterlo consumare rimuovendone l'acredine.

  • Eliminare quasi tutto il gambo in quanto troppo coriaceo e scartare i carpofori troppo vecchi.
  • Far bollire molto a lungo (anche 50/60 min). Il fungo emette molta schiuma.
  • Dopo la pre-bollitura versare i funghi in uno scolapasta sotto acqua fredda, lavarli accuratamente fino a quando la schiuma non svanisce del tutto.
  • Porre i funghi in acqua fredda e lasciare macerare per alcune ore. Cambiare l'acqua alcune volte. L'acqua può essere anche salata leggermente.
  • Successivamente i carpofori possono essere cucinati nella maniera desiderata, ma si prestano meglio alla conservazione sott'olio.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Spectabilis = rispettabile, per le dimensioni enormi che può raggiungere (in altezza il "cespo" può arrivare ad oltre il metro!).

Gymnopilus junonius

Specie simili[modifica | modifica sorgente]

Difficilmente confondibile con altre specie anche in considerazione delle dimensioni ragguardevoli che può raggiungere.

  • Gymnopilus junonius (vedi foto), commestibile dopo prolungata cottura, di taglia mediamente più piccola.
  • Potrebbe essere confuso, dai meno esperti, con alcune forme particolari di Armillaria mellea, la cui carne però non è amara come G. spectabilis.
  • I più inesperti potrebbero confonderlo, quando è giovane, con il congenere Gymnopilus penetrans, che però è di taglia nettamente più piccola e che non sempre cresce cespitoso.

Sinonimi e binomi obsoleti[modifica | modifica sorgente]

  • Gimnopilus junonius (Fr.:Fr.) P.D. Orton

Tossicologia: fonti[modifica | modifica sorgente]

  • "Ostopanic acid, a cytotoxic fatty acid from Gymnopilus spectabilis" - Nunez-Alarcon J, Paredes JCC, Carmona MT, Quinones M - BOLETIN DE LA SOCIEDAD CHILENA DE QUIMICA - 46 (2): 227-229 JUN 2001
  • "Neurotoxic oligoisoprenoids of the hallucinogenic mushroom, Gymnopilus-spectabilis" - TANAKA M, HASHIMOTO K, OKUNO T, SHIRAHAMA - PHYTOCHEMISTRY - 34 (3): 661-664 OCT 1993
  • "Minor costituents of Gymnopilus-spectabilis" - FINDLAY JA, HE ZQ - JOURNAL OF NATURAL PRODUCTS - 54 (1): 184-189 JAN-FEB 1991

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Galleria immagini[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

micologia Portale Micologia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di micologia