Gwen (Merlin)

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Gwen
Gwen (Merlin).jpg
Universo Merlin
Lingua orig. Inglese
Autori
1ª app. in La chiamata del Drago
Ultima app. in Il diamante del giorno (seconda parte)
Interpretato da Angel Coulby
Voce italiana Rossella Acerbo
Specie Umana
Sesso Femminile
Luogo di nascita Camelot
Professione Serva (st. 1-4)
Regina di Camelot (st. 5)
Abilità
  • Discreta con la spada
  • Creazione di armi e metalli
  • Conoscenza medica limitata
Parenti

Ginevra, detta Gwen, è un personaggio della serie televisiva Merlin creato da Julian Jones, Jake Michie, Johnny Capps e Julian Murphy. Il personaggio è interpretato da Angel Coulby.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gwen è una bella e giovane donna di circa 21 anni dai capelli lunghi e neri, la pelle e gli occhi scuri, un largo sorriso.

La figura è tratta dalla regina Ginevra della saga arturiana, con la quale sussistono notevoli differenze. Nella serie è la serva di Morgana. Di umili origini, il suo carattere è semplice e modesto, ma più volte dimostra forza d’animo e coraggio a fronte delle numerose sventure con cui dovrà confrontarsi. Aiuta più volte gli altri personaggi della serie, cui è molto legata: Morgana (che pero in seguito diverrà la sua nemica mortale), Merlino ed Artù Pendragon, di cui si innamorerà.

Prima stagione[modifica | modifica sorgente]

Gwen è una dei primi che accolgono l’arrivo di Merlino a Camelot, ed i due si trovano immediatamente simpatici. Ma l’ancora inesperto Merlino non tarderà a metterla nei pasticci, curando il padre di lei, Tom il Fabbro, da una malattia con la stregoneria, reato per cui verrà condannata a morte dal re Uther Pendragon e salvata solo per l’intervento di Artù, Merlino e Morgana, dalla quale è considerata un’amica fidata. I suoi sentimenti amorosi sono nel vago, ma già sembra provare attrazione per Lancillotto, che tuttavia apparirà non più di una volta per stagione e non le si dichiarerà, vedendola già legata in amore ad Artù. Il momento per lei più drammatico è la dodicesima puntata, in cui il padre, accusato di magia, verrà messo a morte per ordine del re. Gwen, pur tormentata dal dolore, nega tuttavia qualsiasi desiderio di vendetta.

Seconda stagione[modifica | modifica sorgente]

Qui si vede definirsi il legame amoroso con Artù, all’inizio ancora incerto e tenuto segreto, ma mediato con entusiasmo da Merlino. Nella seconda puntata si ha il primo bacio tra i due, esperienza ripetuta in seguito per liberare il principe da un sortilegio d’amore. Il rapporto non viene comunque rivelato ad altri per gli ostacoli derivanti dalla differenza di classe.

Terza stagione[modifica | modifica sorgente]

Venutane a conoscenza, Morgana incoraggia l'amore tra Artù e Gwen, meditando al contempo di servirsene per incastrare l’ormai odiato principe. Fa sì che re Cenred si impadronisca di Elyan, fratello di Gwen, perché la serva gli conduca l’amato onde scambiarlo col prigioniero; il piano però fallisce. Morgana ha in seguito un sogno premonitore in cui Ginevra è regina di Camelot, e nuovamente tenterà di incastrare la serva facendola accusare al re di aver stregato il cuore di Artù. Gwen può salvarsi, ma lei ed il principe si accordano di interrompere la relazione per dissipare i sospetti di Uther. Per tutto questo tempo Gwen, pur iniziando a sospettare del cambiamento di Morgana, rimane fedele al suo incarico; solo nell’ultima puntata rinnegherà la strega, ormai fattasi regina, per correre in aiuto di Artù. Fa così scattare una trappola architettata da Morgause, ma alla fine partecipa al trionfo dell’amato.

Quarta stagione[modifica | modifica sorgente]

L'infermità e poi la morte di Uther sembrano sgomberare la strada all'unione tra Gwen ed Artù, ma questi si mostra ancora esitante, soprattutto a causa dei consigli di Agravaine, suo zio e fidato consigliere, che in realtà agisce per conto di Morgana, ancora ossessionata dal timore che la serva le soffi il trono che ritiene suo di diritto. Il dolore per la morte di Lancillotto (sacrificatosi nella seconda puntata per salvare Artù, adempiendo ad una promessa fatta a Gwen) non la lascia insensibile, ma ella ribadisce comunque il suo amore per il nuovo re, il quale nel nono episodio scavalca l'opinione di Agravaine e la chiede in moglie. L'idillio viene però rotto dall'insperato ritorno di Lancillotto, che si accinge a riconquistare il cuore della giovane; egli è in realtà un'ombra evocata ed asservita da Morgana, che così riesce a rovinare l'odiata rivale, la quale, ulteriormente confusa dagli effetti di un bracciale stregato, viene sedotta e baciata dal cavaliere, scatenando l'ira del fidanzato tradito. Artù li fa gettare in carcere, ove Lancillotto si dà la morte per ordine di Morgana e Gwen viene condannata all'esilio. Consumata dal rimorso, Ginevra cerca rifugio in un villaggio di contadini, ma cade poi nelle mani di Helios, un brutale comandante di mercenari, che vorrebbe farne la sua amante; nel suo covo scopre a sorpresa che questi prepara un attacco a Camelot insieme a Morgana ed Agravaine, e così fugge per avvertire Artù, ma non fa in tempo. Nel dodicesimo episodio avviene la riunificazione fra Ginevra ed Artù, il quale si accinge a marciare per riprendersi il trono; nella seguente battaglia lei si imbatte in Morgana e la affronta in un breve duello a colpi di spada riuscendo a tenergli anche se per brevissimo tempo degnamente testa. Alla fine, dopo aver chiarito ogni screzio con il suo amato, Artù, tornato re di Camelot, la sposa e ne fa la sua regina.

Quinta stagione[modifica | modifica sorgente]

Nella quinta stagione Ginevra è la moglie di Artù, nel primo episodio come serva al suo posto verrà una ragazza di nome Sefa, che grazie a Ginevra si scoprirà essere la figlia di un druido alleato con Morgana. Però nel sesto episodio, sotto un potente incantesimo di Morgana, proverà ad uccidere il suo amato Artù, ma grazie a Merlino e Artù, nel nono episodio verrà liberata. Dopo la morte di Artù diventerà la sola e unica sovrana di Camelot.